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RACHID
BOUDJEDRA
FIUMARA
D'ARTE : LA VIA DELLA BELLEZZA
Si
viaggia per conoscere luoghi, panorami, pietre, manufatti,
suoni, parole, storie e pensieri che hanno costruito l'identità
di un popolo e di una città, e si viaggia per conoscerne
gli uomini e le donne, per capirne i percorsi, le contraddizioni,
i gusti, gli amori, le idee, le speranze, i timori.
Si viaggia per capire la vita, per ascoltare e ascoltarsi
di nuovo, per vedere e rivedersi con nuovi occhi e attraverso
gli occhi degli altri.
Il
"Viaggio in Sicilia... verso Librino" è tutto
questo: un viaggio nelle tradizioni e nel modo di reinventarle
e reincarnarle, un'immersione nei luoghi cardine della contemporaneità,
che sono i luoghi ai margini, i luoghi di confine, le periferie
- delle città e del mondo - dove differenti realtà
si scontrano e si confrontano e, nel farlo, creano nuove identità,
nuovi mondi possibili.
Librino, dunque, come simbolo delle periferie del mondo

I
colori della Sicilia : sulla strada delle ceramiche
La tappa sarà un omaggio alla grande madre "Terra".
Il viaggio partirà da Fiumara d'Arte il più
grande museo all'aperto, donato dalla terra e ad ella restituito,
per poi proseguire nelle città della ceramica: Caltagirone
e SantoStefano di Camastra che dalla terra hanno ricevuto
un frutto prezioso: l'argilla.
Faranno da cornice i colori della Sicilia così brillanti
e così solari si riflettono anche nelle tinte che i
maestri artigiani utilizzano per decorare i manufatti, e,
quasi come se si riflettessero in un grande specchio, si moltiplicano,
si ravvivano, lasciando senza fiato i visitatori e un ricordo
indelebile nella memoria dei loro viaggi.
Così come accadde allo sguardo attento di un osservatore
d'eccezione: Goethe, che nel suo viaggio in Italia raccontando
della Sicilia ricordava: "e' così intenso l'effetto
che tutti i colori, dal verde degli alberi e delle piante
ai toni gialli rossicci e bruni del terreno producono sull'occhio,
che anche una screziatura dei fiori e delle vesti si fonde
nella generale armonia e ci restituisce alla memoria i colori
dell' Isola."
La tavolozza dei colori di Sicilia è un archivio cromatico
vastissimo, una vera e propria commistione di toni caldi e
freddi ricavati dagli influssi di oriente ed occidente gli
stessi che si possono ammirare nei dipinti realizzati sulle
ceramiche dei grandi maestri isolani.

Caltagirone
Le origini di Caltagirone risalgono al V millennio a. C. Furono
gli Arabi a definire il luogo come Qal'at al Ghàrun,
ossia "Collina dei vasi", trovando una fiorente
attività artigianale al momento della conquista del
borgo (828). Gli Arabi non solo appresero le antiche tecniche
locali di produzione della ceramica, ma contribuirono all'introduzione
di nuovi sistemi di lavorazione.
Nel secolo XIV la presenza iberica aumentò con l'arrivo
in città di una colonia di Catalani e tutto ciò
favorì un notevole progresso nell'arte della ceramica,
non soltanto con l'immissione di motivi decorativi catalano-moreschi
sul sostrato arabo-siculo, ma anche con l'incremento della
produzione, destinata ora anche all'esportazione.
Ma è a partire dal secolo XV che comincia l'età
dell'oro dell'arte calatina, e non soltanto nel settore della
ceramica. Lavorano nella città artisti del calibro
di Antonello da Messina, Filippo Paladini, i Gagini, Camillo
Camilliani e molti altri. Ma questo momento di splendore e
serenità viene drammaticamente interrotto dalla carestia
del 1627 e dal grave terremoto che nel 1693 distrusse l'Isola.
La ricostruzione di Caltagirone fu progettata, per ordine
del duca di Camastra. Una figura importante nella successiva
storia della città è rappresentata da don Luigi
Sturzo, sindaco per un quindicennio, fondatore della Scuola
di Ceramica, ancora oggi istituto di primaria importanza per
la formazione delle nuove generazioni di artigiani ceramisti.
Santo
Stefano di Camastra
Arroccato su un poggio panoramico della costa tirrenica, sorge
al centro di una zona ricca di cave d'argilla. Il paese è
stato arricchito ed impreziosito da 35 opere di varia grandezza
che costituiscono un tappeto di immagini raffiguranti, il
mito, la storia e la natura della Sicilia. La bontà
delle argille e l'abilità degli artigiani locali hanno
fatto di Santo Stefano di Camastra l' altro importante centro
di produzione della ceramica di Sicilia. Gli artisti riescono
a creare fioriere, piatti, brocche, vasi e mattonelle dai
colori e dalle forme sempre nuove. Le caratteristiche comuni
della produzione sono le decorazioni geometriche nello stile
Luigi XIV, la brillantezza degli smalti, le eleganti decorazioni
e il gusto tipico del rustico siciliano. I colori utilizzati,
il verde rame, il giallo dalle sfumature arancio, il blu e
il bruno manganese, colpiscono per il buongusto e per la vivacità
dei toni. Le mattonelle maiolicate di Santo Stefano sono esportate
in tutta Italia e la tradizione che le accompagna risale al
XVIII secolo. Gli artigiani scavavano la creta poi pressavano
l'argilla dentro delle cassette di legno e imprimevano in
bronzo il marchio della fabbrica. La creta asciugandosi prendeva
le forme della caratteristica mattonella da 20 x 20 centimetri.
Poi i mattoni venivano cotti in forni alimentati dalla legna.
Dopo venti ore di cottura e quarantotto di raffreddamento
le mattonelle venivano decorate e colorate. Così poteva
iniziare la seconda cottura E' nel XIX secolo che la produzione
comincia a trasformarsi da artigianale in industriale.

FIUMARA
D'ARTE
Fiumara è un termine siciliano che significa percorso
naturale o letto di un fiume che rimane in secca per la maggior
parte dell'anno e riprende vita solamente durante la breve
stagione delle piogge. Il percorso di tale Fiumara, letto
dell'antico fiume Halesus - odierno torrente Tusa - inizia
nei pressi di Castel di Tusa e si articola fino al mare, nella
vicina Messina. Un giovane imprenditore, Antonio Presti, ispirato
dalla magia del luogo, ha deciso di trasformare la Fiumara
in un "Fiume d'Arte".
Tutto
ebbe inizio nel 1985, in seguito all'improvvisa morte del
padre, in memoria del quale Antonio ordinò la realizzazione
di un monumento astratto di strutture gemelle in bianco e
nero evocanti la non-dualità di vita e morte. Questo
fu il passo che segnò l'inizio di una passione crescente
nei confronti dell'arte e da allora la Fiumara fu sommersa
da straordinarie sculture ideate da molti artisti tutti di
fama internazionale e realizzate nella vicina zona dei Monti
Nebrodi. Oggi il Centro Internazionale Fiumara d'Arte comprende
un Atelier-Hotel, le cui camere sono state progettate dagli
artisti coinvolti per trasmettere agli ospiti la sensazione
unica di vivere ed essere parte dell'opera d'arte.
Oltre alla sezione museale permanente dell'albergo di Castel
di Tusa, la Fiumara presenta una sezione adibita a esposizioni
temporanee che prende il nome di "Stesicorea" nella
città di Catania, dimora del vulcano Etna, cuore pulsante
dell'isola.
Completamente
aperto all'interazione con la cultura internazionale e alla
sperimentazione dell'arte in tutte le sue molteplici espressioni,
il Centro ha promosso eventi che hanno coinvolto artisti famosi
ed amatori, poeti e scrittori, pittori, scultori e fotografi,
con la partecipazione attiva della comunità locale
finalizzata alla realizzazione degli eventi.
L'indiscutibile riscontro della stampa italiana ed estera,
il successo della critica e il consenso di importanti musei
del mondo hanno stimolato Antonio Presti a continuare questo
viaggio di devozione alla bellezza e all'arte dedicato alla
Sicilia.

Rachid
Boudjedra
È
nato nel 1941 a Ain Beda (Algeria). Già attivo politicamente
come rappresentante a Madrid del Fronte di Liberazione Nazionale
algerino durante gli anni della lotta contro il colonialismo,
si è laureato in filosofia ad Algeri e alla Sorbona.
Ha iniziato la sua attività narrativa nel 1969 con
il romanzo Il ripudio. Sin da allora, accese polemiche accompagnano
la sua più che ventennale attività di scrittore,
critico, saggista e polemista. Intellettuale impegnato su
più fronti e sempre pronto ad affrontare temi di dissacrante
provocazione, Boudjedra si è imposto sulla scena della
letteratura contemporanea come uno degli scrittori del Maghreb
più impegnati socialmente e politicamente. Edizioni
Lavoro ha pubblicato nel 1989 La pioggia e nel 1993 Il ripudio.
Ha pubblicato diverse raccolte di poesie, saggi come La vie
quotidienne en Algérie (1971) e Jounal palestinien
(1972) e soprattutto romanzi di successo quali La répudiation
(Il ripudio, 1969), L'insolation (1972), al-Rafàkkuk
(La disgregazione, 1981), al-Marth (La macerazione, 1984),
Faudha al-ashyà (Il disordine delle cose, 1990). Topographie
idéale pour une agression caractérisée
è del 1975.
Programma
9/15 Marzo 2004
Martedì
9 Marzo
Ore 16:00 Arrivo dello scrittore Rachid Boudjedra a Palermo
e trasferimento all'Albergo-Museo "Atelier sul Mare"
(Castel di Tusa), visita delle stanze d'arte.
Mercoledì'
10 Marzo
Ore 10:00 Incontro con la scuole di Santo Stefano di Calastra
Ore 13:00 Pranzo
Ore 15:00 Visita del Museo all'aperto Fiumara d'Arte
Ore 21:00 Cena presso l'Albergo-Museo "Atelier sul Mare"
(Castel di Tusa)
Giovedì
11 Marzo
Ore 10,00 Visita alle botteghe artigianali di Santo Stefano
di Calastra
Ore 14,00 Pranzo
Ore 15,00 Visita al Museo della ceramica di Santo Stefano
di Calastra
Ore 18,00 Reading dell'Autore presso il Museo con proiezione
Video "E' tempo di Poesia"
Ore 21,00 Cena
Venerdì
12 Marzo
Ore
10,00 Visita della Fiumara - Sculture monumentali Pietro Consagra,
Tano Festa,Italo Lanfredini, Nagasawua, Dorazio, ecc
Ore 13,00 Pranzo
Ore 14,00 Partenza per Catania
Ore 16,00 Visita al quartiere di Librino
Ore 18,30 Reading dell'Autore alla Scuola Fontanarossa di
Librino
Ore 21,00 Cena presso la Scuola
Sabato
13 Marzo
Ore 10,00 Caltagirone - Incontro con l'Istituto d'Arte e Reading
dell'Autore
Ore 12,00 Visita della Galleria Moderna
Ore 14,00 Pranzo
Ore 18,30 Reading dell'autore nel Salone Municipale con Videoproiezione
di "è tempo di Poesia - 500 spot per Librino"
Ore 21,00 Cena
Domenica
14 Marzo
Ore
10,00 Visita del Centro storico della Città
Ore 13,00 Pranzo
Ore 16,30 Visita delle Botteghe di Ceramica
Ore 21,00 Cena
Ore 23,00 Rientro a Catania
Lunedì
15 Marzo
Ore 07:00 Partenza dello scrittore Rachid Boudjedra da Catania
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