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L'ACQUA
C'É
DA AGRIGENTO A FERDINANDEA
AMINATA
TRAORÉ
Agrigento 17-22 Maggio
Il Viaggio si avvia a conclusione, sei tra i più grandi scrittori
del mondo, come pellegrini in terra straniera, hanno compiuto il
loro Grand Tour di Sicilia ed hanno osservato, ascoltato, conosciuto
uomini e luoghi. Hanno incontrato centinaia di persone e conversato
con loro, hanno tentato di comprendere questa terra affascinante
e misteriosa, ricca di storia e di civiltà. Di volta in volta
hanno seguito un percorso non convenzionale attraverso luoghi simbolo
della Sicilia: quartieri degradati da cui lanciare un messaggio
di rinascita o, al contrario, itinerari culturali e spirituali da
ripercorrere e rileggere in chiave contemporanea. Così è
stato per la festa di Sant'Agata a Catania, vissuta con spirito
laico dall'israeliano Meir Shalev. Mentre lo scrittore spagnolo
Paco Ignacio Taibo II ha visitato il petrolchimico di Gela, il russo
Sergej Bolmat il quartiere catanese di San Berillo, l'algerino Rachid
Boudjedra Santo Stefano di Camastra e le vie della ceramica, il
cileno Hernàn Rivera Letelier le miniere di Enna, l'inglese
Jonathan Coe ha conosciuto il volto di Palermo che le guide turistiche
non mostrano: il fiume Oreto, la Vucciria, Pizzo Sella.

A sigillare la prima edizione del progetto "Viaggio in Sicilia
verso Librino" voluto da Antonio Presti sarà la scrittrice
del Mali Aminata Traorè, ex ministro della cultura nel suo
paese, da anni impegnata per sostenere lo sviluppo dell'Africa e
combattere contro le lobbies e gli interessi economici delle multinazionali
che affamano i popoli più poveri della terra. A lei Antonio
Presti ha affidato il compito di testimoniare che in Sicilia "L'ACQUA
C'È", anche nel periodo estivo quando i rubinetti restano
asciutti, le riserve idriche sembrano esaurite e gli agricoltori
sono costretti a comprare l'acqua per non perdere il frutto del
loro lavoro.
Anche in questa occasione il Grand Tour diventa testimonianza e
impegno per la Sicilia; stavolta per affermare che la sete dell'isola
ha radici complesse e non sempre trasparenti, che gran parte dell'acqua
va perduta a causa della vetustà degli impianti, di una scorretta
politica di approvvigionamento idrico, a causa degli sprechi, dei
pozzi creati abusivamente e dei furti d'acqua.
Assieme alla scrittrice Aminata Traorè, nel viaggio alle
fonti dell'acqua in Sicilia ci sarà anche la vedova dell'ex
presidente francese Fracois Mitterrand, Danielle Mitterand, presidente
della fondazione "France Libertès", rappresentante
del Comitato internazionale per il Contratto mondiale sull'acqua
e da anni impegnata per il riconoscimento dell'acqua come patrimonio
dell'umanità.
Ancora una volta il messaggio del Grand Tour sarà affidato
ai bambini, alla voce delle nuove generazioni. Il 19 maggio centinaia
di alunni delle scuole di Librino andranno ad Agrigento per affermare
che "L'ACQUA C'È", ed è sufficiente per
tutti. Per chiedere il riconoscimento dell'acqua come fonte di vita
insostituibile, diritto dell'umanità. Assieme alla scrittrice
Aminata Traorè, a Jean Luc Touly, presidente del Comitato
francese per il Contratto Mondiale sull'Acqua, a Rosario Lembo segretario
generale del Comitato italiano per il Contratto mondiale sull'acqua
e all'ex first lady Danielle Mitterrand, gli alunni delle scuole
di Librino e di Agrigento compiranno un gesto simbolico per dire
ai potenti di tutto il mondo che "l'acqua è un diritto
universale e in quanto tale, come l'aria, non può essere
venduta né comprata".

Un gruppo di bambini riempirà un'anfora d'acqua alla sorgente
e con un'imbarcazione si recherà nel punto esatto in cui
si è inabissata l'isola Ferdinandea, uno scoglio vulcanico
che emerse improvvisamente il 5 luglio 1831 nel tratto di mare antistante
Sciacca e scomparve pochi mesi dopo, inghiottito dalle onde. In
quel breve arco di tempo tre nazioni ne rivendicarono il possesso,
ma nessuna potè conquistarla. L'isola Ferdinandea, dunque,
come simbolo di ciò che sfugge al potere e non può
essere comprato. Quello stesso potere che oggi ci spinge ad acquistare
l'acqua minerale e che vorrebbe impossessarsi di tutte le fonti
e le falde acquifere della terra. Dopo aver compiuto questo gesto
i bambini di Librino torneranno a casa con una bottiglia piena d'acqua
pura di sorgente e con la consapevolezza che l'acqua c'è
e bisogna lottare per garantirne il diritto di accesso a tutti.
Il viaggio ad Agrigento, una delle città simbolo dell'acqua
negata, è un modo per chiedere ad alta voce il riconoscimento
del diritto all'acqua. Con i loro gesti i bambini, la scrittrice
Aminata Traoré, Danielle Mitterrand, Jean Luc Touly e Rosario
Lembo diranno che, se si va alle sorgenti, se si va all'origine
delle cose, l'acqua c'è ed è possibile distribuirla
e renderla accessibile a tutti. Diranno che anche dalla Sicilia,
da una terra che conosce e vive il problema della carenza di risorse
idriche, parte la speranza per una nuova politica di gestione dell'acqua.
Il
problema dell'acqua
Ogni giorno nel mondo muoiono trentamila persone per malattie dovute
alla mancanza o alla cattiva qualità dell'acqua. Questo perché
ancora oggi nel mondo oltre un miliardo e quattrocento milioni di
persone non hanno accesso all'acqua potabile e oltre due miliardi
e quattrocento milioni non dispongono di strutture sanitarie. Il
progressivo processo di "mercificazione dell'acqua", accettato
dalle principali Agenzie delle Nazioni Unite e dalla comunità
internazionale (istituzionale) e la crescita senza controllo dei
consumi determinerà una situazione pericolosa nei prossimi
anni: nel 2032 il 60% della popolazione rischia di vivere in regioni
con grave carenza idrica. Le falde acquifere tendono infatti ad
esaurirsi; in Cina, India e Stati Uniti si stanno abbassando drasticamente
per gli spropositati prelievi dell'ultimo mezzo secolo. L'acqua
rischia di trasformarsi in "oro blu" e provocare la moltiplicazione
e l'intensificazione dei conflitti, al punto che il secolo appena
cominciato s'annuncia come il secolo delle "guerre dell'acqua".
Eppure, di fronte a questa situazione e a questo scenario, la comunità
internazionale istituzionale rifiuta il riconoscimento dell'acqua
come diritto umano, e continua a considerarla come un bisogno essenziale.
La differenza è fondamentale, se si considera che, mentre
il diritto è inerente all'essere umano e implica che la collettività
deve creare le condizioni perché possa essere esercitato;
il bisogno fa sì che l'acqua venga considerata un bene economico
come gli altri e quindi privatizzabile e commercializzabile su scala
mondiale. Per questo oggi è più forte che mai l'esigenza
di riaffermare che l'ostacolo principale alla realizzazione del
diritto all'acqua non risiede nell'assenza e nell'inadeguatezza
delle risorse finanziarie, ma nella mancanza della volontà
politica e nelle scelte economico-sociali corrispondenti. La promozione
di una nuova cultura che riconosca l'acqua come un "bene comune
dell'umanità, che appartiene a tutti gli esseri viventi"
e l'accesso all'acqua come "diritto umano e sociale, individuale
e collettivo", sono i principi di riferimento del Manifesto
per un Contratto Mondiale sull'acqua, una proposta lanciata da oltre
un centinaio di parlamentari ed esponenti della società civile
in rappresentanza di 32 Paesi, che è stata accolta dalla
Dichiarazione di Roma del 10 dicembre 2003.
L'obiettivo prioritario della Dichiarazione è la costituzionalizzazione
del diritto all'acqua, cioè l'inclusione di tale diritto
nella Dichiarazione universale dei Diritti dell'uomo delle Nazione
Unite e in tutte le carte costituzionali, per trasformare l'acqua,
da potenziale strumento di guerra, in strumento di pace.

Ferdinandea: l'isola che non c'è
Il 5 luglio del 1831 al largo di Sciacca emerse un'isola nera, un
piccolo vulcano in eruzione. In quel periodo Ferdinando II di Borbone
era in visita in Sicilia e, incuriosito dallo strano fenomeno, mandò
subito sul luogo la nave reale Etna. Ma anche gli inglesi erano
molto interessati ad un avamposto così strategico, tanto
che inviarono due navi per esplorare il nuovo territorio e prenderne
possesso. Così racconta nelle cronache dell'epoca il capitano
Shenouse, a sostegno del fatto che l'isola fosse di proprietà
degli inglesi, che la chiamarono Graham.
Il 17 agosto 1831 Ferdinando II di Borbone con atto sovrano decise
di annettere l'isola al Regno delle due Sicilie e le diede il nome
di Ferdinandea. Mentre il 29 settembre dello stesso anno la spedizione
scientifica del professor Prévost sbarco sull'isola, vi issò
la bandiera francese nella parte più alta e la chiamò
Giulia, poiché era emersa nel mese di luglio. Tre stati si
contendevano l'isola, quando, dopo cinque mesi dall'emersione, essa
si inabissò nuovamente in mare.
Ancora oggi, a soli otto metri di profondità, si può
raggiungere il punto più alto dell'isola. La sua scomparsa,
comunque, non sopì le polemiche tra chi poteva vantare il
fatto di avervi messo piede e chi non poteva dimostrare altrettanto.
La gente del posto ricorda che furono i pescatori di Sciacca a sbarcarvi
per primi, al comando di Michele Fiorini: l'isola dunque era dei
siciliani. La leggenda dice che non vi piantarono una bandiera,
bensì un remo: l'isola veniva dal mare e al mare sarebbe
tornata.
Aminata Traoré
Nata nel 1947 a Bamako, nel Mali. È figlia di un funzionario
dell'ex Sudan francese, ha cinque sorelle e cinque fratelli. Da
bambina espresse il desiderio di studiare, cosa molto insolita per
l'epoca. Nel 1968 ha partecipato alle manifestazioni studentesche
di Dakar. Ha studiato in Francia e si è laureata in psicosociologia
nel 1976. Ha lavorato per conto del Ministero ivoriano per la condizione
femminile e in seguito per la conferenza delle Nazioni Unite per
lo sviluppo. Nel 1997 è diventata Ministro della cultura
del Mali, incarico che ha ricoperto fino al 2000. Nel 2002, al Forum
di Porto Alegre Aminata Traorè ha dichiarato "dobbiamo
dimostrare concretamente che possiamo uscirne, senza necessariamente
sottometterci al rullo compressore del liberismo".
Il suo libro Le viol de l'immaginaire è stato tradotto in
Italia da Ponte alle Grazie nel 2002. Aminata Traorè è
da sempre impegnata nella lotta contro le multinazionali che stanno
schiacciando economicamente il continente africano, privandolo della
possibilità di costruire un futuro sociale, politico ed economico
attraverso lo sfruttamento della propria cultura e delle proprie
ricchezze. La scrittrice, considerata la più grande voce
africana contro la globalizzazione, ha sempre sostenuto che "un'altra
Africa è possibile", svincolandosi dalle catene dei
potenti, lottando per un mercato dal volto umano capace di imporre
democrazia e diritti umani come presupposti fondamentali.
Danielle
Mitterrand
Vedova dell'ex presidente francese Francois Mitterrand (morto nel
1996), Danielle Mitterrand ha costituito la fondazione "France
Libertès", con sede a Parigi, di cui è attualmente
presidente. Da tempo impegnata sui temi della difesa dei diritti
umani nel mondo con particolare riferimento ai diritti delle minoranze
etniche e dei gruppi più vulnerabili. È membro del
Comitato Internazionale per il Contratto mondiale per l'acqua e
collabora con il Comitato Francese del Contratto Mondiale sull'acqua
(ACME Francia)
Jean
Luc Touly
Militante
di ATTAC-Acqua in Francia, da anni è impegnato nel campo
dei diritti civili e contro i processi di privatizzazione dell'acqua.
Jean Luc Touly è Presidente del Comitato francese per il
Contratto Mondiale sull'acqua (ACME France) e ricopre l'incarico
di sindacalista presso la multinazionale francese Vivendì.
Ha pubblicato di recente un libro che denuncia alcune responsabilità
delle multinazionali francesi ed in particolare della Vivendi.
Rosario
Lembo
È
attualmente Segretario generale del Comitato italiano per il Contratto
mondiale sull'acqua, ha organizzato il Forum mondiale alternativo
dell'acqua di Firenze e la Giornata speciale dell'acqua di Roma
del 10 Dicembre. Da anni sostiene e promuove il Manifesto per un
Contratto mondiale sull'acqua redatto da Riccardo Petrella.
2Dal 1974 al 1989 ha ricoperto l'incarico di segretario generale
di Mani tese, ed è stato Presidente del CIPSI dal 1987 al
febbraio del 2004.

PROGRAMMA GRAND TOUR DI SICILIA
AMINATA TRAORÈ
AGRIGENTO 17 - 22 Maggio 2004
Lunedì 17 maggio
ore 15.00 arrivo della scrittrice Aminata Traorè a Catania
ore 17.00 incontro all'università di Catania (piazza Dante
- ex Monastero dei Benedettini) sul tema "L'impegno dei Movimenti
per il diritto all'acqua". Saranno presenti la scrittrice Aminata
Traorè e Rosario Lembo segretario del Comitato italiano per
il Contratto Mondiale sull'acqua.
ore 21.00 arrivo della signora Danielle Mitterrand e di Jean Luc
Touly a Catania
Martedì 18 maggio
ore 08.30 manifestazione-evento "1 km di Tela", happening
di pittura sul tema "Il valore
dell'acqua", presso la chiesa Resurrezione del Signore. Parteciperanno
all'iniziativa gli alunni delle scuole di Librino (Campanella-Sturzo,
Pestalozzi, Dusmet, Musco, Brancati, Fontanarossa, Mary Poppins)
e gli studenti del Centro territoriale EDA n. 4
ore 10.30 conferenza stampa nei locali della chiesa Resurrezione
del Signore. Saranno presenti
Aminata Traorè, Danielle Mitterrand, Jean Luc Touly, Rosario
Lembo, Antonio Presti e Pinella Leocata.
ore 14.00 fine della manifestazione "1 km di Tela" e pranzo
ore 18.00 conferenza sul tema "L'acqua diritto universale:
dal globale al locale", nel teatro Cirino La Rosa (via Ciccio
Manna 1, Librino-S.Giorgio). Interventi di Aminata Traorè,
Danielle Mitterrand, Jean Luc Touly, Rosario Lembo, Antonio Presti
e Pinella Leocata. Seguirà la proiezione di una selezione
dei "500 spot per Librino".
ore 21.00 cena
Mercoledì
19 maggio
ore
8.30 partenza per Agrigento
ore 11.00 arrivo ad Agrigento e sistemazione in albergo
ore 11.30 passeggiata nella Valle dei Templi: dal Tempio di Giunone
al Tempio dei Dioscuri
ore 13.00 visita degli antichi Acquedotti Feaci della Kolymbetra
ore 13.30 incontro con i rappresentanti delle associazioni ambientaliste
nel Giardino della Kolymbetra. A seguire pranzo
ore 15.00 conclusione della manifestazione alla Kolymbetra e partenza
per Favara
ore 17.30 visita del castello medievale Chiaramontano di Favara.
A seguire incontro con i sindaci della provincia di Agrigento per
presentare la Dichiarazione di Roma e le proposte del Contratto
Mondiale sull'acqua. Saranno presenti Antonio Presti, Aminata Traorè,
Danielle Mitterrand, Jean Luc Touly, Rosario Lembo e i rappresentanti
dell'Università di Agrigento, del comune di Favara, del Consorzio
del Voltano.
ore 21.30 cena
Giovedì
20 maggio
Ore
10.00 incontro con gli studenti delle scuole della provincia e dell'Università
di Agrigento,
nel Liceo Sciascia. Interventi della scrittrice Aminata Traorè,
Danielle Mitterrand, Jean Luc Touly, Rosario Lembo e Antonio Presti.
L'incontro è realizzato in collaborazione con l'Università
di Agrigento
Ore 14.00 pranzo
Ore 18.30 mostra fotografica dell'artista Pitrone dedicata al tema
dell'acqua, nel Centro Pier Paolo Pasolini
Ore 21.00 cena
Venerdì
21 maggio
Ore
10.30 arrivo a S. Stefano di Quisquinia: visita delle sorgenti d'acqua
e prelievo dalle fonti di acqua pura da versare sull'isola Ferdinandea.
Saranno presenti gli studenti delle scuole di Librino e della provincia
di Agrigento. All'iniziativa hanno aderito: l'istituto Socio-psico-pedagogico,
il liceo delle scienze sociali Madre Teresa di Calcutta, l'istituto
comprensivo Francesco Crispi, il liceo classico/scientifico Luigi
Pirandello, l'istituto Tecnico Commerciale per Geometri Panepinto.
Gli alunni coinvolti proverranno dai comuni di S. Stefano Quisquinia,
Bivona, Burgio, Lucca Sicula, S. Giovanni Gemini, Cammarata, Alessandria
della Rocca, Cianciana, San Biagio Platani, Palazzo Adriano, Prizzi,
Lercara. Castronovo di Sicilia.
Durante la visita sarà distribuita agli oltre trecento studenti
una bottiglia con acqua di sorgente realizzata dall'artista Nunzio
Pino per l'associazione culturale Fiumara d'Arte
ore 14.00 pranzo
ore 16.00 partenza in barca per compiere un "rito" per
l'isola di Ferdinandea e restituire l'acqua pura di sorgente all'Isola
che non c'è.
Organizzazione:
Gianfranco Molino - produzione esecutiva
tel./fax: 0039 095 7151743 cell: 0039 349 2231802 e-mail: stesicorea@interfree.it
Pinella Leocata - giornalista
Martina Corgnati - critico d'arte
Delfina Vezzoli - direttore letterario
Enzo Salsetta - coordinamento operativo cell:347.0583270
Paolo Consoli - coordinamento operativo cell:388.8411704
Ufficio
Stampa Estera Roma:
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