GRAN
TOUR DI SICILIA
PACO IGNACIO TAIBO II A SETTEFARINE
Si
è conclusa stamattina con la visita al quartiere
Sette Farine la tappa di Paco Ignacio Taibo II a Gela. Lo
scrittore spagnolo - che ha aperto il Grand Tour di Sicilia
organizzato dall'Associazione Fiumara d'Arte di Antonio
Presti, nell'ambito del progetto "Viaggio in Sicilia
verso Librino. La Sicilia vista con gli occhi del mondo"
- è stato accolto festosamente dagli abitanti del
rione gelese che, assieme al parroco Franco Cavallo, hanno
organizzato un incontro con lo scrittore all'interno della
chiesa di San Sebastiano.
"Quando racconterò del mio viaggio in Sicilia
parlerò del quartiere Sette Farine, dei suoi abitanti
e di questa straordinaria giornata", ha detto Taibo
II che oggi, per la prima volta da quando aveva tredici
anni, è entrato in una chiesa. L'autore spagnolo,
che ironicamente ha sottolineato di non voler entrare nei
luoghi di culto a causa del divieto di fumare, ha accettato
l'invito degli abitanti del quartiere Sette Farine a tenere
un incontro nella chiesa.

"La cosa più strana che mi è mai capitata
- ha detto Taibo II alludendo anche all'esperienza a Gela
- è stata di ricevere un messaggio anonimo durante
un incontro a Vera Cruz, anni fa. Il messaggio diceva: vieni
alla <Y greca>. Io non sapevo cosa fosse e così
mi sono informato con i presenti. Nessuno ne sapeva nulla.
Soltanto alla fine un autista mi spiegò che la <Y
greca> era un villaggio senza nome che si trovava ad
un bivio appunto a forma di <Y greca>. Incuriosito
dal misterioso messaggio - prosegue Taibo II - chiesi all'autista
di portarmi in quel luogo. C'erano appena 25 case, abitate
solo da donne e bambini perché gli uomini erano dovuti
emigrare in cerca di lavoro. Una di loro si avvicinò
e mi chiese di leggergli il mio racconto "La signora
Eustonia delle cipolle". Mi dissero di essere tutte
analfabete e mi porsero una copia pirata del libro in cui
narro la storia di una donna, Eustonia appunto, che mi ha
salvato dall'arresto durante una manifestazione, impugnando
un coltello da cucina contro l'agente che voleva fermarmi.
Mi chiesero di rileggerglielo cinque volte; quella è
stata per me l'esperienza più bella. Per la letteratura
- conclude Taibo II - non ci sono cittadini di serie A o
di serie B. "
Lo scrittore spagnolo ha poi raccontato di aver ereditato
il suo amore per il racconto e il piacere di raccontare
dalla trisavola Anna, che lavorava in una fabbrica di tabacchi
e - assieme ad altre 90 operaie - sostenne una lotta per
il "diritto alla lettura". E così durante
i turni, a rotazione, una delle donne leggeva un racconto
alle altre 89 che arrotolavano sigari.
"L'incontro di stamattina - ha detto don Franco Cavallo,
parroco della chiesa di San Sebastiano - è stato
la nostra Messa domenicale, dal momento che per oggi è
saltato l'orario della celebrazione eucaristica. So che
Dio capirà - ha concluso il sacerdote ringraziando
Taibo II per la sua presenza nel quartiere Sette Farine
e per aver accettato l'invito ad entrare in chiesa".
In un clima totalmente informale, la giornata gelese di
Taibo II si è conclusa con un pranzo all'aperto organizzato
dagli abitanti del popoloso quartiere.
Nel pomeriggio il rientro a Catania e in serata la cena
in onore dello scrittore organizzata dall'associazione "Giro
di Vite".
Il Grand Tour di Sicilia di Paco Ignacio Taibo II si concluderà
domani a Catania con l'incontro, alle ore 12.00, nella libreria
Voltapagina; nel pomeriggio, l'ultima tappa del viaggio
di Taibo II con il reading a Librino, nel teatro Cirino
La Rosa (via Ciccio Manna 1) e l'omaggio del poeta Lello
Voce a Rosa Balistreri.
L'ufficio
Stampa:
Agata Finocchiaro 347/8854817
Antonella Guerrieri 338/4928455