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Castel di Tusa, 15 aprile 2005
Al
Procuratore della Repubblica di
PALERMO
Al
Procuratore della Repubblica di
MISTRETTA
Il
sottoscritto Antonino PRESTI, nato a Messina il 12 maggio 1957,
domiciliato in Castel di Tusa (ME), via Cesare Battisti n° 4
E
S P O N E
Lo
scrivente a partire dal 1986 ha dato mandato a diversi scultori
di chiara fama mondiale di realizzare otto sculture monumentali
nel territorio dei comuni di Reitano, Motta d'Affermo, Pettineo,
Castel di Lucio e Mistretta, in provincia di Messina.
Grazie all'arte ed alla maestria di scultori quali Pietro Consagra,
Tano Festa e vari altri artisti contemporanei è stato possibile
creare, dunque, tra il 1986 ed il 1991 un vero e proprio museo monumentale
consacrato nel 1991 con la creazione del Parco Scultoreo di Fiumara
d'arte.
Per volontà dello scrivente e per la naturale destinazione
delle opere - erette sul suolo pubblico e immediatamente fruibili
- le stesse venivano donate alla collettività fin dalla loro
edificazione.
Da allora Fiumara d'Arte è diventata centro di attrazione
culturale internazionale. Territori che altrimenti sarebbero stati
completamente sconosciuti sono saliti alla ribalta del palcoscenico
mondiale. Addetti ai lavori, riviste specializzate, Università
hanno dedicato alle opere di cui si compone Fiumara d'Arte studi
e attenzioni scientifiche.

Scultura Consagra oggi
Migliaia di persone nel corso degli anni hanno potuto visitare il
sito che è diventato tappa privilegiata di viaggi organizzati
da operatori turistici del mondo intero.
La creazione delle varie opere è stata accompagnata, inizialmente,
sia dal consenso generalizzato dei cittadini sia - per ciò
che importa in questa sede - dal conforto di taluni atti amministrativi
emessi dalle autorità competenti. Degni di nota sono tra
gli altri - con specifico riferimento all'opera realizzata in località
Villa Margi nel comune di Reitano - la Delibera di Giunta del Comune
di Reitano del 9 maggio 1988 e il parere formulato ai sensi dell'art.15
L.1497/1939 dal competente Sopraintendente ai Beni Culturali e Ambientali
della Provincia di Messina.
Già immediatamente dopo, tuttavia, su istanza delle stesse
autorità municipali che incoraggiavano l'autore e che partecipavano
ufficialmente alle cerimonie di inaugurazione delle sculture, venivano
intraprese a carico dello scrivente singolari azioni giudiziarie
in quanto lo si ipotizzava responsabile di fatti di abusivismo edilizio.
Per tale ragione, con particolare riferimento all'opera realizzata
in località Villa Margi nel comune di Reitano, definita Finestra
sul Mare, il sottoscritto veniva tratto a giudizio dinanzi il Pretore
di Mistretta, tra l'altro, per i reati di cui agli artt. 20, L.47/85;
633 e 639 bis C.P.
Quel procedimento penale che si concludeva con sentenza di assoluzione
e di non doversi procedere del 2 maggio 1991 (la sentenza diventava
irrevocabile 23 febbraio 1994) mentre da un lato sanciva l'inapplicabilità
della normativa in materia edilizia alle creazioni dell'ingegno
quali sono state riconosciute le sculture in cui si è concretizzata
tutta l'attività dello scrivente; dall'altro statuiva significativi
principi in ordine alla titolarità dei beni oggetto della
sentenza.
E' stato già evidenziato come fin dalla loro creazione le
opere sono state disinteressatamente donate alla collettività.

Degrado scultura Consagra
La sentenza del Pretore di Mistretta ribadiva - in applicazione
dei principi civilistici in materia di accessione e con l'autorevolezza
di un provvedimento oggi passato in giudicato - che l'opera è
immediatamente imputabile alla stessa P.A. e per effetto dell'accessione,
definitivamente acquista alla sua sfera giuridica (cfr. sent. allegata
fg. 9) e che l'agente dopo aver costruito l'opera se n'è
immediatamente disfatto dismettendo il possesso in favore della
collettività.
La sentenza stabiliva dunque che quell'opera d'arte (ma anche tutte
le altre) fosse di proprietà della Pubblica Amministrazione.
Oggi, a distanza di quasi vent'anni dalla edificazione della Finestra
sul Mare e delle altre sculture, lo stato di degrado e di incuria
in cui versano ha raggiunto livelli insostenibili.
Deve essere precisato che sebbene nel corso di questi anni sindaci,
sopraintendenti e governi regionali abbiano più volte sbandierato
il loro interesse verso la salvaguardia, la cura e la manutenzione
delle opere, nulla è stato mai fatto e indifferenza, immobilismo
e silenzio sono state le uniche risposte concrete.
Tale condizione sta portando alla letterale disgregazione fisica
delle opre: al cedimento del conglomerato cementizio, alla corrosione
dei manufatti ferrei, allo sgretolamento del calcestruzzo.
Le opere costituiscono adesso - a causa del colpevole abbandono
cui sono state condannate - paradossale pericolo per la stessa collettività
cui erano state donate.
La scultura sita in località Villa Margi di Reiatano - più
delle altre - presenta lesioni nella struttura e frammenti di calcestruzzo
si sono staccati dal corpo centrale e sono precipitati al suolo.
L'intera opera minaccia rovina (cfr. fotografie allegate).
Deve essere sottolineato come la scultura ricade in centro abitato
e non è peregrina l'ipotesi che - permanendo l'attuale incuria
- possa provocare danni a persone o cose.

Scultura Lanfredini oggi
Pertanto,
tutto ciò premesso - disposti gli opportuni accertamenti
- vogliano codesti Uffici, ciascuno per quanto di competenza, valutare
se dai fatti narrati possano emergere profili di responsabilità
penale a carico dei Sindacì del Comune di Reitano, Castel
di Lucio, Motta d'Affermo e Mistretta, del Sopraintendente ai Beni
Culturali ed Ambientali di Messina, dell'Assessore Regionale al
Territorio, dell'Assessore Regionale ai Beni Culurali, dell'Assessore
al Turismo, del Presidente della Giunta Regionale e di quanti altri
dovessero essere individuati dalle SS. LL. per il reato di cui all'art.
677 C.P. o di altre più gravi fattispecie che codesti Uffici
dovessero eventualmente derivare da un'accertata reiterata omissione
di atti dovuti per ragioni di sicurezza pubblica.
Vogliano verificare, allo stesso tempo, se medesime situazioni di
pericolo e di eventuale, conseguente, responsabilità penale
esistano con riferimento alle altre opere di Fiumara d'Arte site
nei territori dei comuni di Mistretta, Pettineo, Motta d'Affermo
e Castel di Lucio
Ossequi.
Antonino
Presti
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