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Biografia
Sergej Bolmat, nato a Leningrado (oggi San Pietroburgo) nel 1960,
durante gli anni Ottanta ha militato negli ambienti underground,
allestendo mostre negli scantinati e lavorando per il cinema, per
cui ha realizzato scenografie, sceneggiature e regie. Trasferitosi
a Colonia nel 1998, ha scritto I ragazzi di San Pietroburgo, pubblicato
inizialmente a puntate su Internet, e quindi da una casa editrice
russa. E' stato un successo clamoroso e Bolmat è diventato
autore di culto.
"I
ragazzi di San Pietroburgo è un romanzo che racconta gli
anni Novanta come un'epopea tragica e sderenata di un desiderio
emulativo. Non l'Occidente ma i suoi consumi plasmano la vita dei
protagonisti". - Enzo di Mauro, Corriere della Sera
Anni
Novanta: dopo il crollo dell'impero sovietico a San Pietroburgo
si aggira una generazione di giovani che vivono di espedienti, drogandosi,
prostituendosi, non credendo in nulla e non volendo credere in nulla.
In questo clima di alienazione totale, in un'essenza assoluta di
punti di riferimento, si sviluppa la storia allucinante e grottesca
di Marina, una ragazza inserita in un branco di giovani sbandati,
rockettari, malavitosi, cinici e violenti. Un giorno, dopo un regolamento
di conti, per terra rimane un cellulare che si mette a squillare.
Marina risponde, e la sua vita non sarà più la stessa.

Programma
IL VALORE DELLA DIFFERENZA: Un viaggio tra i giovani di Catania
Si
viaggia per conoscere luoghi, panorami, pietre, manufatti, suoni,
parole, storie e pensieri che hanno costruito l'identità
di un popolo e di una città, e si viaggia per conoscerne
gli uomini e le donne, per capirne i percorsi, le contraddizioni,
i gusti, gli amori, le idee, le speranze, i timori. Si viaggia per
capire la vita, per ascoltare e ascoltarsi di nuovo, per vedere
e rivedersi con nuovi occhi e attraverso gli occhi degli altri.
Il "Viaggio in Sicilia... verso Librino" è tutto
questo: un viaggio nelle tradizioni e nel modo di reinventarle e
reincarnarle, un'immersione nei luoghi cardine della contemporaneità,
che sono i luoghi ai margini, i luoghi di confine, le periferie
- delle città e del mondo - dove differenti realtà
si scontrano e si confrontano e, nel farlo, creano nuove identità,
nuovi mondi possibili.
Librino, dunque, come simbolo delle periferie del mondo. Come Settefarine,
il quartiere ghetto di Gela, a sua volta luogo di lacerazioni e
di contraddizioni, le imponenti testimonianze del glorioso passato
greco e la splendida costa soffocate e deturpate dalle ciminiere
del Petrolchimico, monumento alla speranza, subito frustrata, di
magnifiche sorti e progressive. Gela città ribelle, animata
dalla corda pazza dei suoi abitanti e, allo stesso tempo, città
piegata e zittita dalla mafia. Gela, a fine gennaio, è stata
la prima tappa del viaggio verso Librino, un'esperienza che sarà
raccontata dallo scrittore messicano Paco Ignatio Taibo II.
La seconda tappa, i primi giorni di febbraio, è stata dedicata
a Sant'Agata e alla sua festa dalle antiche radici mediterranee
e precristiane. A raccontarla lo scrittore israeliano Meir Shalev
che di queste tradizioni arcaiche, e del piacere di raccontarle,
è notevole e ironico interprete.
Per la terza tappa di questo cammino/racconto Antonio Presti, presidente
di Fiumara d'arte e ideatore del viaggio, ha proposto allo scrittore
russo Sergej Bolmat - autore di un libro cult sulla gioventù
bruciata di San Pietroburgo - un viaggio nella Catania sconosciuta
ai più, in quella dove i benpensanti non hanno mai messo
piede e che vorrebbero vedere estirpata, come un tumore. Allo scrittore
della violenza metropolitana, Presti chiede di conoscere e di raccontare
il vecchio San Berillo, per oltre mezzo secolo il quartiere delle
prostitute e dei travestiti, un buco nero nel cuore di città:
senza luce, senza acqua, senza servizi, senza pulizia. Un quartiere
che, potenzialmente, ha un grande valore urbanistico e speculativo,
posto com'è a pochi passi dalla city e dalle piazze antiche.
Un'area che è stata sgomberata nel bliz nel dicembre 2000,
quando 250 prostitute, in una notte, sono state disperse sul territorio.
Eppure, ancora oggi, il quartiere è terra di nessuno. Qui
La Lila (Lega italiana lotta all'Aids) ha aperto un centro a bassa
soglia per le donne che vi lavorano ancora - e sono solo quelle
riconosciute legittime proprietarie di una casa - e per le loro
colleghe di strada. Qui sarà organizzata una festa tra chi
in questa esperienza s'incontra: volontari, medici, prostitute,
immigrati e i loro amici e compagni. Bolmat parteciperà anche
ad un'altra attività della Lila, insieme ai suoi operatori
che i tossicodipendenti vanno a cercarli nelle strade e nelle piazze
in cui gira la droga per proporre lo scambio di una siringa pulita
contro una usata. Perché loro gli uomini e le donne che si
fanno non li vogliono cambiare o salvare, ma farli vivere e questo
significa fare acquisire comportamenti che riducono il danno. Ancora.
Bolmat andrà "Mercati Generali", una discoteca
dove i giovani catanesi consumano le notti tra alcolici, musica
e arte e incontrerà i giovani di associazioni che coltivano
le diversità come diritto e producono forme di comunicazione
antagoniste: l'"Open Mind", l'associazione "Città
felice", l'associazione "AGEDO", l'associazione "Babilonia",
il gruppo del "Gapa", il centro sociale "Auro",
il circolo "Nevskij" e l'ostello "Agorà".
Incontrerà anche la giovane scrittrice catanese Melissa P.
che in questi mesi si è imposta all'attenzione nazionale
e internazionale per un libro che racconta le sue esperienze personali.
Di questa Catania, di questi giovani, Bolmat scriverà al
ritorno del suo viaggio. Tutto il viaggio sarà documentato
da un video realizzato da Adriana Polveroni e da un reportage fotografico
a cura Emiliano Scatarzi. Sarà inoltre presente, la poetessa
russa Evelyna Schatz.

Programma 24/28 Febbraio 2004
Martedì
24 FEBBRAIO
Ore 09:00 Visita del Museo all'aperto Fiumara d'Arte
Ore 14:00 Partenza per Catania
Ore 18:00 "I linguaggi del mondo giovanile". Incontro
con Melissa P. (100 colpi di spazzola prima di andare a dormire)
e Sergej Bolmat (I ragazzi di S. Pietroburgo) presso l'Università
- Facoltà di lingue e letterature straniere - Monastero dei
Benedettini, sala A1, P.zza Dante.
Ore 21:00 Cena presso la Casa-d'Arte Stesicorea
Mercoledì
25 FEBBRAIO
Ore 10:00 Visita della città di Catania Barocca.
Ore 13:00 Pranzo presso la Casa-d'Arte Stesicorea
Ore 16:00 Visita del quartiere di Librino
Ore 19:00 Reading dello scrittore a Librino presso l'Istituto Comprensivo
Brancati, Via Stradale S.Teodoro.
Ore 21:00 Cena presso l'Istituto Comprensivo Brancati
Giovedì 26 FEBBRAIO
Ore 09:00 Gran Tour dell'Etna
Ore 21:00 Incontro dello scrittore con il quartiere di S.Berillo
presso la Lila (Lega italiana lotta all'Aids).
Ore 22:00 Spagnettata
Venerdì
27 FEBBRAIO
Ore 11:00 "Nuovi scenari della letteratura Russa". Incontro
con gli studenti del Liceo Turrisi Colonna e Boggio Lera presso
l'aula magna del Liceo Turrisi Colonna.
Ore 20:30 Incontro dello scrittore con le associazioni della città
di Catania: Open Mind, Città felice, AGEDO, Gapa presso la
Casa-d'Arte Stesicorea.
Ore 24:00 Giro notturno per la città: centro sociale Auro
- circolo Nevskij - l'ostello Agorà.
Sabato
28 FEBBRAIO
Ore 10:00 Visita della città di Catania
Ore 13:00 pranzo presso Casa-d'Arte Stesicorea
Ore 21:30 Cena presso Mercati Generali
Ore 23:00 Bolmat legge Bolmat
Ore 24:00 Hubert-Huber e Anna Clementi (Tosca) in concerto Germania/Italia.

Melissa P. e Sergej Bolmat
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