Progetto generale Fiumara d'Arte
2004-2005
Realizzazione
del Museo fotografico all'aperto di Librino
2003-2004
2002
Un chilometro
di tela per Librino
2001


1ª Edizione
Casa degli Artisti

2ª Ed. Casa dei Poeti
3ª Ed. EXTRAordinario

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Venerdì 21 Novembre 2003

Poster iniziative
Due anni dopo il famoso treno dei poeti parte il nuovo progetto di Presti dedicato al quartiere di Catania. Cinquecento spot per affermare il valore della bellezza Librino, e ora pubblicità.
Cinquecento spot di importanti autori realizzati con gli abitanti e i bambini.
Obiettivo: difendere diritti e pensiero libero. Così le adesioni

CATANIA
A Librino la poesia è sempre di casa. La poesia che abita gli uomini e colora le cose, la poesia che restituisce bellezza, interiorità, cifra etica e simbolismi esistenziali. E per iniziativa di Antonio Presti, che alla causa catanese ha ormai sposato il suo impegno e la sua attività di mecenate, una nuova tappa del progetto "Terzocchio" affida in questi giorni alla poesia il compito di filtrare nuovi codici di bellezza e di sensibilità.
Il titolo dell'iniziativa appena presentata al pubblico della capitale: "E'tempo di poesia - Cinquecento spot per Librino". Obiettivo: fare ancora una volta di Librino il centro propulsore di quei valori che la società di massa e del consumo sembra aver scacciato. Per raggiungere questo scopo, si sceglie dunque la via più diretta, il canale che più di tutti influenza l'esistenza quotidiana: la tv. La pubblicità pertanto, che sempre più spesso s'impone come maschera criminale di una civiltà dell'effimero, subisce un improvviso ribaltamento dei suoi canoni. Non più prodotto, non più oggetto, non più mercato: solo bellezza. I versi assumono una nuova dignità mediatica, divengono gli elementi di una società decisa a cambiare completamente, i pilastri di una costruzione, la fertile coscienza dei cittadini di Librino, che sta lasciando una traccia profonda nella storia del nostro Paese.
Grazie all'intelligenza creativa di Presti la pubblicità dei nostri poeti s'impone ora all'attenzione cittadina nel tentativo di portarci, giorno per giorno, valori di poesia improvvisamente riscoperti, riletti, amati, ricondotti al centro di un'esigenza comune e all'apice dell'immaginario collettivo.
Quegli stessi poeti che due anni fa avevano viaggiato cullati dal suono delle voci, dei versi. Quei cittadini emozionati che avevano assistito come per un dono alle loro letture pomeridiane per le strade, nelle piazze, nelle aule delle calorose scuole di Librino. Tutti ritornano adesso protagonisti di una pubblicità che inverte la sua ordinaria tendenza comunicativa. Una pubblicità che decide ideologicamente di abbandonare la squallida logica del profitto in direzione del nuovo, del bello. Circa cento tra i più importanti autori Italiani dei nostri giorni e trenta secondi a disposizione per inviare il loro messaggio poetico. A beneficiare del progetto, ancora una volta le scuole catanesi, centro della volontà di crescita del mecenate. Dal novembre 2003 al dicembre 2004, ogni giorno della settimana, due spot differenti avranno modo di raggiungere i telespettatori delle maggiori reti televisive siciliane. E tutto questo, non per ottenere facili consensi o messaggi di retorica solidarietà, ma per recuperare il valore vero, vitale, del tornare a fare poesia.
Da Voce alla Spaziani, passando per Maria Attanasio e
non, un corollario di ospiti che prendono parola, che raggiungono i cittadini nell'arco delle loro giornate, che si fanno testimoni di una battaglia - quella verso l'affermazione del diritto alla bellezza - che sempre più è entrata nel cuore dei catanesi e nell'orgoglio di tutti noi siciliani. Ma di cui parla non soltanto la Sicilia, vista la decisione di andare fino a Roma per trasmettere il valore della bellezza al pubblico della capitale, e vista la presenza di firme prestigiose dell'ambito del giornalismo, della regia, della letteratura che hanno deciso di affiancare e promuovere l'ideale di Presti. Stiamo vivendo giorni che faranno sicuramente la storia di questa terra e di questo paese. Ecco come riassume il suo pensiero Antonio Presti.

"E'tempo di poesia - 500 spot per Librino" è una tappa di un progetto che tende a realizzare, nel quartiere Librino, un ampio museo dell'immagine all'aperto. Da che tipo di riflessione nasce l'idea di ispirarsi alla periferia?
Esistono nella contemporaneità i non-luoghi: quelle sterminate periferie urbane dove, come a Librino, vengono spostate migliaia di persone, senza che la società più se ne occupi; intere generazioni crescono, perciò, senza un rapporto di appartenenza alla memoria storica e alla vita della città. Alle prese con i più elementari bisogni di interventi urbanistici, si trovano spesso a vivere in un continuo stato di necessità, identificando l'essere cittadini col chiedere. Chiedere sempre. E, quasi sempre, senza nulla ottenere. La fogna, le strade, l'ascensore, l'asse attrezzato, sono tutte richieste legittime, di diritto, ma soprattutto un dovere a cui un Paese civile dovrebbe assolvere; nel momento in cui si ignora tale dovere, si crea uno stato di subordinazione al potere, di profonda frustrazione sociale ed esistenziale. La cultura può scardinare questa logica, ricordando a questa gente che esiste un diritto negato e un dovere mai esercitato a fini del rispetto della loro dignità di persone. Noi lavoriamo da più di tre anni in questo quartiere, e possiamo affermare che, tra le sue tante necessità, prioritario è il bisogno di un'identità culturale; ridare cioè, a questi cittadini negati, la consapevolezza della loro dignità. Che non è solo quello della richiesta, ma anche quello della coscienza: di essere uomini e cittadini a pieno titolo.

Dopo le precedenti iniziative, come procede la sua attività culturale a Librino?
Sento il dovere come cittadino, non di Catania, ma del mondo, di offrire a Librino la possibilità di rinascere attraverso la cultura. Da anni siamo impegnati nel quartiere in un grande lavoro didattico, sociale, culturale, rapportandoci con la scuola, la chiesa, il mondo delle associazioni, presso cui la nostra identità, al servizio del pensiero, non del potere, è pienamente riconosciuta. Abbiamo fatto un censimento del quartiere, per dar modo a tutte le realtà presenti nel territorio di esprimersi, realizzando, con gli artisti e con la troupe di Fiumara d'Arte, spot di 30 secondi ciascuno, che registrano tutti gli aspetti della vita collettiva; non si tratta né di pubblicità progresso né di pubblicità di solidarietà. Semplicemente di pubblicità: pubblicità altra però, che ignora la merce, e ripropone l'essere umano. Invece di continuare a chiedere e a prostrarsi, Librino entrerà nelle case dei siciliani, per rivendicare la propria identità, la propria esistenza, Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione delle tre maggiori emittenti regionali: Antenna Sicilia e Telecolor di Catania, e Telegiornale di Sicilia TGS di Palermo che hanno offerto ai nostri spot gli spazi di migliore audience all'interno dei loro palinsesti, a titolo gratuito.

Come funzionerà la messa in onda?
La sua realizzazione richiede ingenti somme, ma il mio fare non si ferma in assenza di denaro, perché il suo valore nasce da una volontà che si chiama utopia. L'Associazione Fiumara d'Arte, che io in qualità di Presidente rappresento, ha intrapreso accordi con le maggiori emittenti regionali. La pubblicità, che comincerà ad andare in onda a fine novembre 2003, si protrarrà per tutto il 2004; al termine di questo periodo spero di poter dare inizio alla realizzazione del museo di arte contemporanea che, quando sarà inaugurato, trasformerà Librino in una meta di interesse culturale. Un suggerimento che da Catania vorrei dare agli uomini di cultura: ritrovare il senso ultimo del fare e le ragioni profonde dell'utopia.

Librino, ovvero l'arte dell'utopia
Eliodoro

CATANIA
Un sorriso sdentato, lo sguardo impertinente, il ciuffo "spacchiuso" grondante di gel. Davanti la telecamera mille volti, mille espressioni, mille anime. l'utopia del bello diventa realtà, la riscossa di un quartiere?città ghetto diventa poesia. Un gesto, una frase, la gioia di essere "made in Librino" viaggia nell'etere ed entra in migliaia di case per comunicare che è bello chi vuole essere bello. Lo sguardo trasognato di Antonio Presti, nasconde francescana pazienza e inarrestabile determinazione. Novello don Chisciotte riesce in un miracolo moderno, né pani né pesci, ma uno spot che riabilita un mondo, quello della periferia, che non è solo a Catania.

Rassegna Stampa 2003/02
Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

Credits:
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