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| Centonove |
Venerdì 23 Aprile 2004
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Poster
iniziative - Continua con lo scrittore inglese il Gran tour voluto dal
mecenate di Fiumara d'arte, Antonio Presti. Tappa nei mercati con la creatività
locale
In viaggio con Jonathan
Da Ballarò, al Capo passando dalla Vucciria. Fino al 25 aprile.
PALERMO.
Il letto di un antico fiume non più dimora delle acque che scorrono
a valle, ma solco avvelenato dall'amianto delle lastre di eternit. Una
montagna profanata in cui gli scheletri delle case abusive somigliano
ad un alveare abbandonato in tutta fretta. Comincia da qui, dal fiume
Oreto e da Pizzo Sella, le ferite non rimarginate di Palermo, il Grand
Tour dello scrittore inglese Jonathan Coe. Ferite come stimmate, simbolo
di una città troppe volte oltraggiata, e che ha paura a credere
in un riscatto possibile. Ferite come altrettante metafore dei disastri
ecologici e ambientali perpetrati a Palermo, così come in tante
altre città. Sud del mondo o periferie ai confini della ricchezza.
E' tempo di proporre un rinnovamento, di credere nel cambiamento, delle
coscienze anzitutto. Proprio "Il valore dell'impegno" è
il tema del Grand Tour che vedrà Jonathan Coe a Palermo dal 20
al 25 aprile. Cinque giorni no-stop di testimonianza, denuncia, impegno
civile, etico ed artistico, inseriti nell'ambito del progetto "Viaggio
in Sicilia... verso Librino. La Sicilia vista con gli occhi del mondo",
ideato e promosso dall'Associazione Fiumara d'Arte di Antonio Presti,
che ha già portato in Sicilia cinque scrittori di fama internazionale.
Per ognuno di loro il viaggio in Sicilia è coinciso con una scelta
simbolica: un luogo non-luogo, un quartiere vituperato da cui ricominciare
per accendere la voglia di riscatto, o al contrario un percorso culturale,
un momento simbolo della Sicilia, da rileggere in chiave contemporanea,
non stereotipata.
E allora il petrolchimico di Gela per Paco Ignazio Taibo, la festa di
Sant'Agata a Catania per Meir Shalev, il quartiere San Berillo e la movida
nel cuore di Catania per Sergej Bolmat, la Fiumara d'Arte e le vie della
ceramica con Caltagirone e Santo Stefano di Camastra per Rachid Boudjedra,
il viaggio nelle miniere di Enna per Hernan Rivera Letelier. Percorsi
differenti che passano tutti attraverso il valore dell'arte e della cultura
come impegno etico.
E non è un caso se nel capoluogo siciliano fa tappa lo scrittore
Jonathan Coe, uno dei più promettenti talenti narrativi inglesi,
fortemente critico rispetto alle ipocrisie della società anglosassone.
Il viaggio di Coe toccherà in particolare i mercati storici di
Palermo: Ballarò e il Capo, "ventre molle" della città
e al tempo stesso luogo propulsore di inesauribile energia. E poi la Vucciria,
un tempo prestigioso mercato, oggi invece simbolo di abbandono e di degrado,
ma anche del desiderio di rinascita.
Per il fiume Oreto Antonio Presti ha un sogno nel cassetto, che è
anche una provocazione: un'ipotesi progettuale di recupero e adattamento
a museo "en plein air" di arte contemporanea. Colori, tele,
arte, là dove la bonifica dai veleni dell'amianto procede a rilento,
tra mille difficoltà burocratiche e intoppi amministrativi. Un
po' come accade per Pizzo Sella. Proprio qui Jonathan Coe pianterà
un albero, segno di pace e di riconciliazione con la natura. Un piccolo
dono alla montagna ferita, in attesa di un riscatto generale. Un modo
per affermare, con un fragoroso silenzio, la necessità immediata
di un recupero paesaggistico, dopo anni di assenteismo e noncuranza da
parte delle autorità. Sul fiume Oreto invece saranno i bambini
del quartiere periferico di Catania - Librino, insieme allo scrittore,
i protagonisti della grande giornata lungo il greto. 100 studenti delle
scuole di Librino, Dusmet, Campanella Sturzo, Pestalozzi, Musco, Brancati
e Fontanarossa, arriveranno dalle scuole con striscioni e mascherine antismog.
Nuove generazioni testimoni di un cambio di direzione ormai improrogabile.
Infine il tour dei mercati: da Ballarò al Capo alla Vucciria. Durante
la permanenza in Sicilia Jonathan Coe compirà un itinerario inedito,
confrontandosi con le espressioni più variegate della creatività
locale. Un modo per valorizzare il senso etico della cultura quale azione
concreta, al servizio della società. Le iniziative in programma,
che hanno carattere trasversale e sono estranee agli ambiti istituzionali,
vedono coinvolti giornalisti, intellettuali, associazioni, teatri e centri
culturali eterogenei per tradizione, vocazione e appartenenza. Tutti concordanti
nell'affermare la necessità di superare la filosofia dell'immobilismo
e dell'autocommiserazione, a favore di un'azione culturale incisiva e
determinata.
JONATHAN
COE
Jonathan Coe è nato a Birmingham nel 1961, è sposato e vive
a Londra. Ha svolto molte attività: insegnante di Poesia Inglese
all'università di Warwick, musicista semiprofessionista, correttore
di bozze, giornalista e scrittore freelance. E' considerato uno dei più
promettenti talenti narrativi inglesi e si distingue per l'originalità
dei suoi racconti e l'acuto spirito contro le contraddizioni della società
inglese. E' stato autore di biografie: di Humphrey Bogart e di James Stewart
(pubblicate in Italia da Gremese editore). Ha scritto i romanzi: La famiglia
Winshaw (Feltrinelli, 1995), Questa notte mi ha aperto gli occhi (The
dwarves of death; Polillo Editore, 1996) La casa del sonno (Feltrinelli,
1998), L'amore non guasta (Feltrinelli, 2000) La banda dei brocchi (The
Rotters' club; Feltrinelli, 2002), Donna accidentale (The accidental woman,
1985; Feltrinelli, 2003).
Così
il programma
E' partito il 19 aprile e si concluderà il 26 il gran tour di Jonathan
Coe. Oggi, venerdì 23 alle 11 incontro all'Istituto Comprensivo
Giovanni Falcone. Alle 12.30, giornata di festa a Pizzo Sella con i residenti
della montagna. Alle 18.30 incontro con l'autore alla libreria Feltrinelli
(Casa Editrice dell'Autore). Alle 20, incontro ai Candelai e alle 22 apertura
della Galleria "Francesco Pantaleone" via Garraffello, 25.
Sabato 24 aprile alle 10, visita guidata dagli studenti del Liceo Scientifico
Benedetto Croce dell'autore ai mercati Capo e Ballarò con visita
alla Chiesa dell'Immacolata Concezione al Capo. Alle ore 11.30 impegno
per l'Albergheria - Incontro con gli studenti presso il Liceo Scientifico
Statale Benedetto Croce. Introduce il Dirigente Scolastico Giovan Battista
Pugliesi. Interverranno: Jonathan coe, Antonio Presti, don Meli, Nino
Rocca. Alle 18 "Il valore dell'impegno" Reading-dibattito dell'autore
a Palazzo Steri organizzato dall'Associazione Salvare Palermo. Domenica
25 alle 10 visita del Parco monumentale di sculture di Fiumara d'Arte
e alle 14 festa sul mare presso l'albergo-museo Atelier sul Mare.
CHI
SOSTIENE L'INIZIATIVA
GLI ARTISTI
GIANNI GEBBIA: Sassofonista e improvvisatore siciliano, dalla metà
degli anni 80 lavora nel campo della musica improvvisata e del jazz d'avanguardia
europeo. Nel 1990 ha vinto il premio come miglior talento nel Top jazz
indetto dalla rivista Musica Jazz. Gianni Gebbia ha partecipato a numerosi
festival tra i quali Bolzano, Elusone, Berlino Total Music Meeting, Imola,
Ghibellina, Le Mans, Mulhouse etc. collabora tra gli altri con Peter Kowald,
Gunther Sommer, Fred Frith, Masaki Iwana, Noel Akchoté, Tadashi
Endo, Evan Parker, Jean-Marc Montera. Autore di colonne sonore per i film
di Raul Ruiz, Salvo Cuccia e Roberto Andò e di performance multimediali
Gebbia ha al suo attivo numerose incisioni discografiche tra le quali
ricordiamo Outland, Cappuccini Klang, Body Limits e Terra Arsa.
LELIO GIANNETTO: Contrabbassista palermitano, specialista di solo performance,
interprete di musica contemporanea e improvvisatore, ha suonato con alcuni
dei massimi esponenti dell'avanguardia musicale tra i quali Fred Frith,
Ernst Reij-singer, Joelle Leandre, Butch Morris, Michele Doneda, Chris
Cutler, Bob Ostertang, etc. Collabora con il videomaker palermitano Salvo
Cuccia. Presidente dell'associazione Curva Minore dal 1999 organizza la
rassegna di musica contemporanea di scrittura Il suono dei soli.
LE ASSOCIAZIONI
Amici dei musei Siciliani: L'associazione degli A.M.S. nasce nel 2001
con l'intenzione di andare a coprire un vuoto associativo che potesse
occuparsi propositivamente della molteplici e variegate realtà
museali siciliane. La possibilità di porsi come interlocutore di
mediazione tra l'istituzione museale e il fruitore, tra l'istituzione
museale e le realtà politiche che la gestiscono; la possibilità
di raccordare le diverse ed isolate realtà esistenti sul territorio,
per poter progettare insieme idee di reti museali; la possibilità
di poter creare progetti, sì da arricchire la mera fruizione del
museo e dei suoi oggetti; la possibilità di proposte che l'attivazione
della legge Ronchey ha fatto nascere; la possibilità di poter dedicare
ai bambini percorsi museali preparati con linguaggi e tecniche istruttive
differenziate; la possibilità di poter creare per i bambini prodotti
multimediali dedicati alle realtà museali, sì da poter essere
utilizzati in ambito scolastico come prodotti formativi sia per il loro
linguaggio tecnologico, che per il loro contenuto culturale ed educativo.
Salvare Palermo: nasce nel 1985 come Associazione, con l'intento statutario
di contribuire alla difesa, al restauro, alla valorizzazione ed alla fruizione
del patrimonio storico-artistico ed ambientale palermitano, nelle sue
diverse peculiarità, storiche, estetiche e civili. Il programma
è stato attuato mediante interventi diretti sul patrimonio stesso,
con mezzi propri e contributi, pubblici e privati, campagne e seminari
di studio, sollecitazioni alle Pubbliche Amministrazioni, pubblicazioni
scientifico-divulgative, visite guidate a monumenti e luoghi della città
e della provincia. Con atto dell'8 aprile 1999 l'Associazione è
stata trasformata nella Fondazione Salvare Palermo Onlus, riconosciuta
dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. A breve la Fondazione
trasferirà i suoi locali nelle Mura delle Cattive, lungo la Strada
Colonna, tra Porta Felice ed il Palchetto della Musica; nella sede sarà
messa a disposizione dei soci e degli interessati una piccola biblioteca
specializzata sui temi della tutela e conservazione dei beni culturali.
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