Progetto generale Fiumara d'Arte
2004-2005
Realizzazione
del Museo fotografico all'aperto di Librino
2003-2004
2002
Un chilometro
di tela per Librino
2001


1ª Edizione
Casa degli Artisti

2ª Ed. Casa dei Poeti
3ª Ed. EXTRAordinario

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Centonove Poster
Sabato 24 Maggio 2002

Si conclude con la festa del kilometro di tela, il primo ciclo di eventi che "Fiumara d'Arte" ha dedicato al quartiere di Librino di Catania
Luigi La Rosa
Un sogno di colori
HANNO DETTO
·Maria Attanasio: "Sono state esperienze di un'energia vulcanica, Presti è davvero geniale".
·Lello Voce: "Librino mi ha fatto capire che è importante credere nei progetti, in quelli veri, sinceri. E spero che altre forze, soprattutto private, possano dare il loro sostegno, perché la bellezza è un bene di tutti".
·Gabriele Frasca: "Ho scoperto che l'importante è l'unione, lavorando fianco a fianco come stanno facendo i ragazzi di Librino. La poesia di queste giornate dimostra che il rapporto con gli altri ci cambia, ci sublima, e che un progetto può trasformare le persone".
·Evelyna Schatz: "Stamani ho vissuto emozioni vere, legate a una festa che mi riportava indietro nel tempo: mi pareva di vivere atmosfere lontane, medievali".
·Luciano Erba: "Quello di Antonio Presti è progetto che ha la forza di rinnovare il rapporto tra le persone e il territorio".
·Gianni D'Elia: "L'esperienza di Librino ci riporta al concetto per me insostituibile di "democrazia di massa". È un pezzo di Polis che desidera essere rilanciato al cospetto del mondo, e soprattutto in nome di quegli ideali di libero pensiero e di etica alta".

CATANIA
Si sono concluse nel migliore dei modi le giornate del primo ciclo di appuntamenti che Fiumara d'Arte ha dedicato al quartiere di Librino. Eventi che hanno messo in luce la volontà di eleggere questo luogo apparentemente decentrato o periferico a centro propulsore di un percorso "altro" di cultura e di "libero pensiero".
Stavolta, l'iniziativa è partita dai giovani catanesi, coadiuvati dalle insegnanti e dalle scuole, con la pittura del chilometro di tela, uno spazio libero sul quale portare la propria visione delle cose, un momento di pensiero attraverso cui raccontare il sì a Librino. Tra gli ospiti d'eccezione delle tre giornate che hanno caratterizzato la conclusione del primo anno di attività: i poeti Lello Voce, Maria Attanasio, Gabriele Frasca, Gianni D'Elia, Evelyna Schatz e Luciano Erba.


È così che in un 8 maggio festoso le scuole di sono radunate a Librino, dove, insieme ai poeti presenti, insieme ai tanti giornalisti (ricordo che qualcuno arrivava addirittura dal Giappone), alle insegnanti e agli artisti vari giunti per l'occasione, hanno dato il via alla loro arte. Alla loro narrazione fatta di pennelli, colori, sentimenti, e tanta voglia di parlare al cuore della gente, illuminandolo con il fuoco della fantasia. Accostando le doti pittoriche di ciascuno in un testo più ampio, scritto con la volontà dell'impegno, con le sfumature della partecipazione, codificato con l'alfabeto puro e vibrante dei sogni.
Nonostante la giornata piovosa eravamo in tanti, probabilmente più di mille - bambini, uomini e donne di ogni età - per comunicare la nostra fede nel progetto "Terzocchio - Meridiani di luce". E c'era il quartiere, il quartiere "bello", riunito dall'abile azione di padre Giuseppe Coniglione, il quartiere che ha seguito Antonio Presti e la sua generosità durante i mesi, durante gli appuntamenti con i poeti, che lo ha visto attivo nel gemellaggio con Gubbio, sancito quest'anno dal Premio Montale e dal suo presidente, Maria Luisa Spaziani.
I colori della vita, quindi, associati ai ritmi della comunità: ritmi che con il gruppo di percussionisti "Papalagi & friends" si sono presto caricati di significati multietnici, e di quel potere di dialogo e di scambio capace di superare differenze sociali e culturali. Le stesse barriere che hanno cercato di abbattere le variopinte marionette di "Cina e i suoi fratelli", nel nome di un divertimento che portasse il sorriso in un simile momento di adesione e di crescita comune.
A presiedere, Antonio Presti, instancabile, orgoglioso, generoso. "Sono davvero felice - ha ribadito - che la gente di Librino e gli abitanti di Catania abbiano colto pienamente il mio messaggio di proposta e di confronto. Oggi abbiamo avuto la certezza che questo progetto funziona, che le coscienze sono con noi, che ciascuno avverte la necessità di portare il proprio contributo alla causa di Librino. E mi piace vedere tanti giovani, perché sono proprio i giovani le nostre speranze, i cittadini che un giorno ricorderanno questa festa e i colori di questa tela".
Felici anche i poeti, sicuri della profondità dei sentimenti vissuti e della forza delle emozioni raccolte durante i giorni librinesi: prima il reading di poesia a Palazzo Biscari, poi gli incontri nelle varie scuole e nell'istituto Bicocca, infine il grande nastro di tela che si è snodato con la fierezza dei suoi colori e della sua eleganza. "È stato - ha ancora aggiunto padre Giuseppe Coniglione - un segno di grande civiltà umana. Non finirò mai di ringraziare Antonio Presti per quello che ha fatto: aver messo la propria generosità a servizio di tutti". In autunno, partirà la seconda grande tappa. Nuove attese, nuove energie pronte a condurre avanti gli ideali di cui la Fiumara d'Arte si è fatta in questi mesi promotrice. Librino è bello: dapprima lo abbiamo ascoltato, poi lo abbiamo creduto, oggi ne siamo certi.

Rassegna Stampa
Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
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Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

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