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Venerdì 26 Marzo 2004
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GRAN
TOUR DI SICILIA
Viaggio d'argilla
Boudjedra nelle città delle ceramiche per Presti
Giuseppe Condorelli
CALTAGIRONE
"Attraversando di notte Librino ho capito che senza 'estetica' non
ci può essere politica, nessuna scienza di governo che non includa
l'etica. Senza questa compenetrazione non sarà possibile cancellare
il silenzio della morte, quello di Madrid e di tutti gli altri luoghi
della terra sconvolti dal terrorismo barbarico. Solo così uccideremo
la morte".
Rachid Boudjedra, il più popolare scrittore algerino, ha un volto
severo, un viso largo, solcato da linee precise, da brevi rughe che gli
restituiscono quell'aria di severo distacco che invece si scioglie in
un francese dalla suadente cadenza arabizzata, quando racconta della sua
formazione attraverso il 'sangue': quello degli indipendentisti algerini
massacrati dall'esercito francese ? Rachid è nato in quel tormentato
periodo della storia ? il suo, di circonciso e di combattente nella fila
dell'FLNA, delle centinaia di migliaia di innocenti che gli integralisti
islamici hanno massacrato nella sua terra, delle donne neglette. "Io
sono una persona che esiste solo attraverso le donne, mia madre, le mie
nipoti, le protagoniste dei miei racconti; io non esisto se non attraverso
loro. Non c'è mio libro in cui non abbia cercato di dimostrare
che l'unica via percorribile è solo attraverso le donne".
È questo sessantatreenne scrittore, il protagonista dei Gran Tour
di Sicilia "verso Librino" la Sicilia vita con gli occhi del
mondo' che Antonio Presti, il mecenate "dal multiforme ingegno",
ha pensato nel più ampio progetto di riqualificazione interiore
di uno dei quartieri più dimenticati di Catania. E dalla vecchia
masseria Castagnola di Librino, oggi scuola elementare "Fontanarossa"
a Fiumara d'Arte, da Santo Stefano di Camastra a Caltagirone, Rachid Boudjedra
ha compiuto un percorso nella terra?madre e nell'argilla. E sulle strade
della ceramica il suo viaggio è diventato ispirazione, discesa
nella memoria, nelle tradizioni e nelle contraddizioni di luoghi antichissimi.
Come ha sottolineato il sindaco di Caltagirone Franco Pignataro ? nel
corso dell'incontro con lo scrittore presso il Palazzo Municipale - "Il
tema del viaggio è un topos della letteratura mediterranea ma che
Boudjedra ha contribuito a reinventare spezzando la narrazione sequenziale
di stampo occidentale coi frammenti fascinosi del suo stile e della sua
scrittura". Dopo il denso profilo dello scrittore tracciato da Pinella
Leocata è toccato al genius loci Maria Attanasio, poetessa e scrittrice
calatina, condensare il senso di questo attraversamento: "Se quello
di Paco Ignacio Taibo è stato il viaggio nell'industria, nell'isola
della contraddittoria modernità, questo di Boudjedra è il
viaggio nell'argilla, nella terra dunque intesa come memoria; un percorso
che svela il nodo del mondo attraverso l'arte. Infatti da Librino a Caltagirone
la periferia è il luogo dove il Sud e il Nord del mondo si incontrano:
è anzi la metafora della stessa contemporaneità".
"Sono venuto qui ? ha precisato Boudjedra non per parlare del mio
lavoro di scrittore impegnato ma per scrivere della Sicilia: sento fortissima
questa comune appartenenza mediterranea" che, dopo l'esilio e gli
studi di filosofia, lo fa approdare alla scrittura intesa come catarsi,
come possibilità di attraversamento del dolore. "Avevo già
conosciuto l'isola dei silenzi montani e delle nevi, della lava e del
fuoco: ora ho scoperto la Sicilia dell'intelligenza, dell'amore per la
poesia e i bambini. Una terra che vuole cambiare."
Dopo Boudjedra il "Viaggio in Sicilia" ha coinvolto lo scrittore
cileno Hernàn Rivera Letelier che dalla Fiumara d'Arte, e dopo
la visita del quartiere catanese di Librino, ha visitato la provincia
di Enna e quindi il Parco minerario di Floristella?Grottacalda. A Letelier,
che ha vissuto nella Pampa Salnitriera ed ha lavorato per molti anni nelle
miniere, Antonio Presti ha affidato il compito di raccontare la rinascita
del sito di Floristella, da miniera a Parco minerario, ma anche le condizioni
di vita dei minatori di un tempo. Un tema che ha ispirato grandi scrittori
del passato, da Guy de Maupassant che alla fine dell'Ottocento visitò
le miniere dell'altopiano gessoso?solfifero, a Giovanni Verga, Luigi Pirandello,
Rosso di San Secondo, Leonardo Sciascia.
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