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L’INTERVISTA Antonio Presti: «La lirica ci salverà»
A tu per tu col mecenate di Fiumara d’Arte che continua l’avventura “Gran Tour” con Rondoni, Riccardi, Rossi, Maiorino, Baudino e Schatz. Presto l’apertura di un nuovo museo
PALERMO Dopo l’esperienza del Treno dei poeti, la poesia ritorna in Sicilia con il “Grand Tour della Poesia” sotto la direzione artistica di Maria Attanasio e Roberto Deidier. L’iniziativa che si svolge tra Palermo e Catania, nasce dall’impegno dell’associazione Fiumara d’Arte presieduta da Antonio Presti, strutturata in quattro appuntamenti in cui si alterneranno nei due comuni isolani ventiquattro poeti. Alcuni dei migliori nomi della poesia contemporanea nazionale ed internazionale. Secondo appuntamento da lunedì 20 a giovedì 23 marzo quasi in coincidenza della giornata mondiale della poesia festeggiata nelle città di tutto il mondo domenica 19 marzo. Tappe privilegiate dei poeti (Davide Rondoni, Antonio Riccardi, Tiziano Rossi, Giancarlo Maiorino, Mario Baudino, Evelina Schatz) non saranno monumenti e paesaggi ma le coscienze delle nuove generazioni attraverso un percorso culturale, che l’Associazione Fiumara d’Arte è riuscita a ideare e a realizzare costituendo una rete di cento scuole di ogni ordine e grado. L’idea portante è l’educazione alla cittadinanza, come impegno civile di legalità, rispetto per l’ambiente e devozione alla bellezza. Alle nuove generazioni la poesia vuole invece offrire una dimensione della bellezza che, sottratta al consumo e all’apparire, si pone come esperienza di verità: elemento fondante di un consapevole progetto di futuro, che possa far ritrovare alle nuove generazioni il senso della loro cittadinanza storica ed etica. La prima settimana del “Grand Tour della Poesia”, organizzato nell’ambito del progetto “Io sono il fiume Oreto dell’umanità” si è svolta a febbraio. Mentre gli ultimi due appuntamenti sono fissati dal 4 al 7 aprile con Vivian Lamarque, Nico Orengo, Patrizia Valduga, Gabriele Frasca, Lello Voce e dal 2 al 5 maggio con Antonella Anedda, Giuseppe Conte, Rosaria Lo Russo, Anna Boninsegna, Maria Luisa Spaziani. Ma non solo con l’intento di coinvolgere più ampiamente la cittadinanza Antonio Presti ha pensato di coinvolgere famiglie di diverse estrazioni sociali che ospiteranno i poeti a pranzo e a cena. Poeti e famiglie avranno modo di trascorrere e far trascorrere una serata speciale, sicuramente diversa dalle altre. Non è di tutti i giorni poter dire agli amici: “Vieni stasera a cena a casa mia, abbiamo come ospite il Poeta...”. Ogni famiglia può allargare l’invito a parenti e amici: si costituisce in questo modo un piccolo pubblico, quello stesso che una volta si riuniva nel cortile, magari per ascoltare i racconti di un cantastorie. “Io sono il fiume Oreto dell’umanità” è un progetto di impegno morale, culturale ed educativo - sottolinea Antonio Presti, presidente dell’Associazione Culturale Fiumara D’Arte- che ha preso avvio nell’aprile del 2004 inserito nel più ampio progetto culturale “Grand Tour di Sicilia… in viaggio verso Librino”. La Facoltà di Architettura di Palermo ha offerto la collaborazione istituendo un’apposita commissione preposta all’attuazione del progetto, per la ricerca di aree idonee e studi di fattibilità, e approfondendo l’argomento nell’ambito dei 24 laboratori di sperimentazione didattica effettuati durante l’anno accademico 2004 - 2005. “L’iniziativa - continua Presti - mette la centralità sull’uomo. Questa è una posizione che ridà alla comunicazione un ruolo puro e innocente, poiché i poeti saranno i testimoni e i portatori di devozione alla Bellezza e quindi di poesia. Portare la poesia nella quotidianità rappresenta un tentativo di restituire autenticità e specificità al linguaggio, connotazioni fondamentali della poesia; attraverso l’offerta e l’attesa della parola riacquistare memoria di sè, esistenza”. Il Gran tour della poesia intende sensibilizzare l’opinione pubblica intervenendo in molteplici ambienti della città e coinvolgendo diversi target: dalla scuola ai luoghi di intrattenimento culturale, dalle librerie ai salotti palermitani. “Continueremo - riprende il presidente di Fiumara d’Arte - fino a quando non verrà realizzato il museo a cielo. Ogni anno sceglieremo una tematica più specifica: quest’anno abbiamo scelto la poesia. Ho pensato che solo i poeti possono offrire una parola non inquinata, e in un certo senso sono autorizzati, un po’ più di altri, a parlare. I poeti e la poesia mi interessano in quanto sono fuori dal circuito ormai folle, letteralmente insensato, del mercato, che prosciuga ogni religiosità, ogni senso e connessione. Proprio per questo la manifestazione “una poesia per l’Oreto” è svincolata da qualsiasi contributo pubblico: ho scelto la sacralità, la libertà della parola, nonostante i costi e le tante difficoltà. Ho invitato i maggiori poeti italiani a Palermo per offrire alla città la possibilità di incontrarli e di riflettere sulla necessità di interessarsi attivamente alla propria polis, in particolare alle sorti di un fiume che oggi è sinonimo di degrado, ma che grazie all’iniziativa e all’impegno di tutti, può divenire simbolo di una rinnovata coscienza civile. I poeti incontreranno diversi ambienti della città, dai salotti e i circoli più esclusivi, agli studenti delle scuole, passando per le aule magne delle università, per le case di cittadini e per i centri di aggregazione culturale, tra cui librerie, associazioni, teatri. Vogliamo, mese dopo mese, a far breccia nella coscienza dei cittadini e creare un dibattito costruttivo: l’arte e la cultura possono e devono avere un valore civile e sociale. Durante le giornate previste nell’ambito del progetto i bambini e i ragazzi delle scuole realizzeranno dei fiori “petali di bellezza”. Ogni studente che fa parte della rete per il progetto “io sono il fiume Oreto dell’umanità” realizzerà due fiori: uno lo terrà e lo porteranno a casa l’altro lo consegneranno all’organizzazione che provvederà a distribuirlo nelle piazze e nelle strade delle città. Ogni fiore veicolerà tre tipi di messaggio: su alcuni petali saranno riportate le poesie scritte dagli studenti, su altri le poesie dei poeti che verranno a Palermo e su altri ancora messaggi riferiti al fiume Oreto. Trenta poeti, tra i maggiori contemporanei: da Edoardo Sanguineti a Luciano Erba, da Elio Pecora a Franco Loi, Pagliarani, Conte, Frabotta e altri. D’altronde, proprio perché la comunicazione vera è, come diceva Danilo Dolci, reciproca, questa è un’occasione di arricchimento per tutti i partecipanti, poeti compresi. Essi offrono la parola, nessun “verbo” o verità assoluta.
Rossana Franzone
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