Progetto generale Fiumara d'Arte
2004-2005
Realizzazione
del Museo fotografico all'aperto di Librino
2003-2004
2002
Un chilometro
di tela per Librino
2001


1ª Edizione
Casa degli Artisti

2ª Ed. Casa dei Poeti
3ª Ed. EXTRAordinario

Piano di zona
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Emergenze
Crea
Marzo 2003

Mecenati contemporanei

Intervista ad Antonio Presti
Antonio Presti, siciliano che ha deciso di dedicare tutto sé stesso, patrimonio personale compreso, per far trionfare l'arte in tutte le sue forme. Mecenate postmoderno, in nome dell'estetica e dell'etica ha ideato, finanziato, sviluppato iniziative a favore della poesia, della pittura, della fotografia e dell'architettura. Dalla sua mente e grazie alla sua determinazione sono nate in Sicilia, in provincia di Catania, Fiumara d'Arte, il Museo Albergo Atelier, la casa Museo di Piazza Stesicoro a Catania e altre, innumerevoli iniziative. Un percorso il suo, durato vent'anni che l'ha portato a creare in Sicilia una realtà insospettabile fatta di fermenti culturali e sperimentazione artistica.
Lei avrebbe potuto proseguire le orme di suo padre e continuare a coltivare privatamente la sua passione per l'arte, invece ha deciso di mettere il suo lavoro al servizio dell'arte, diventando un mecenate del ventunesimo secolo. Che cosa l'ha spinta in questa direzione?
La scelta del valore della vita, del valore dell'essere. La bellezza, l'arte, la cultura sono i veri bisogni primari che posso contribuire a cambiare il reale. Sono un mecenate del ventunesimo secolo, ma diverso dai mecenati del passato. Non sono un produttore, non sono un detentore di capitale. Il vero capitale è il possesso di idee, di pensiero, della volontà di afferrare il valore di essere.
Lei è siciliano ed è normale che il suo desiderio fosse quello di realizzare il suo progetto nella sua terra, ma in questi vent'anni sono stati notevoli gli ostacoli che ha incontrato. Un percorso che ha visto schierarsi da una parte l'arte e dall'altra la burocrazia. Cosa le ha dato la forza di non rinunciare ai suoi progetti, di non abbandonare la sua terra e di continuare a battersi?
Gli inconvenienti nella vita sono delle prove. La solitudine e la indifferenza che ho provato combattendo per Fiumara d'Arte ha alimentato, non troncato, la voglia di andare avanti. Indubbiamente mi sono sentito più giudicato e condannato che apprezzato, ma nel tempo l'arte e la bellezza vincono.



Nell'immaginario collettivo la Sicilia è una terra bellissima, ma che spesso viene ricordata quasi esclusivamente come una terra in cui si consumano realtà difficili e talvolta orribili. Lei anche sta lavorando per il cambiamento di questo territorio. In mano tiene però un unico strumento: l'arte. Aiutando l'arte quali obbiettivi si possono raggiungere e quali ha già raggiunto?
L'arte ha un grande potere. L'arte come presidio culturale è lo spirito che testimonia un passaggio culturale di una Sicilia contemporanea.
Attraverso le varie iniziative fin qui realizzate - il treno dei poeti, i poeti a Librino, il chilometro di tela, la casa dei poeti - si sta affermando la politica dell'arte, della bellezza, contro quella di uno Stato che mette la cultura all'ultimo posto.
La politica, errore gravissimo, si è allontanata dall'anima, dallo spirito del cittadino. Io non sono venuto a Catania per cercare voti, non ho alcun interesse a essere al servizio di un assessorato o di una sindacatura, non interferisco con gli interessi di una città, non sono al servizio di un potere, sono al servizio di uno spirito.
Noi abbiamo una responsabilità a starcene chiusi nelle gallerie dei musei. Il concetto di contenitore, di museo, di scatola deve essere rivisto. Quando fai un'arte che tocca tutte le corde dello spirito, passa; ed è questo il suo lavoro. E allora il lavoro che l'arte fa a Librino è un lavoro spirituale. Tutto quello che si farà a Librino toccherà sempre le corde dello spirito. Ridarà rispetto e dignità all'essere uomo, dignità da sempre negata a queste persone.
Nuove tecnologie e arte, un binomio che permette democraticità di fruizione ed espressione?
Le nuove tecnologie danno la possibilità di annullare le distanza, quelle che potevano esistere tra fruitore dell'arte e artista. Le nuove tecnologie stanno inoltre fornendo nuove opportunità di espressione soprattutto per coloro che avevano lasciato addormentare quell'arte creativa espressa nell'infanzia. Questa può proprio essere aiutata a risvegliarsi grazie alle nuove tecnologie.
Sperimentazione. Quanto è importante la sperimentazione nell'arte e soprattutto avere i mezzi per sperimentare oggi?
La sperimentazione è qualcosa che nasce dal pensiero, qualcosa che è avanti, che percorre la società. Purtroppo la nostra società oggi si è un po' fermata.
Essere arte è affermare la forza di un valore. Essere avanti è riaffermare la grande forza del valore dell'essere.
Quali artisti predilige, in base a cosa sceglie?
Ci scegliamo in base a un rapporto emozionale. Non seguendo la tendenza o il gusto ma esclusivamente in base alla condivisione di uno stato emozionale.
Cosa lo spinge a finanziare un progetto piuttosto che un altro? Le sue scelte sono dettate da esigenze economiche o da preferenze artistiche?
Quando si ama l'arte non ci se sente vincolati dal denaro. È la voglia di fare che ti porta a intraprendere un progetto anche se non ci sono soldi. Se si è armati da una grande fede ci si incammina indipendentemente dal denaro. www.ateliersulmare.it www.librino.org

Rassegna Stampa
Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

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