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2003-2004
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2001
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| Elle
Decor |
Venerdì 15 Aprile 2003
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S.V.
"La casa è il luogo dove l'anima si trasforma e si rigenera,
abito dell'anima e dello spirito, si libera dagli oggetti, dalle inutili
suppellettili, dagli arredi che la appesantiscono, si spoglia e con umiltà
si concede a tutti". Con queste parole Antonio Presti racconta la
sua casa, che non è un museo o una galleria, ma è un luogo
che dedica all'arte e a tutti, è la casa-museo come lui stesso
la chiama, destinata ad abbattere le frontiere del privato. "Stesicorea"
prende il nome dalla piazza Stesicoro dove si trova a Catania. Fondatore
dell'Associazione Fiumara d'Arte, del Parco delle sculture monumentali
sui Nebrodi e del Museo Albergo Atelier sul mare a Castel di Tusa, Antonio
Presti prosegue la sua attività con il progetto "EXTRAordinario
- il valore dell'essere", il cui scopo è quello di promuovere
una interazione tra le culture etniche presenti sul territorio e l'arte.

Ogni anno dieci stanze della sua casa hanno accolto nelle precedenti edizioni
interventi di giovani artisti. Quest'anno gli esponenti delle più
importanti comunità etniche che vivono a Catania (dall'America
Latina all'Africa Nera) sono state invitate a scegliere un tema simbolico
per la rappresentazione dei valori fondamentali della propria cultura.
Ad alcuni artisti, selezionati da Paola Nicita e Teresa Macrì,
il compito di interpretare i temi selezionati nelle stanze della casa-museo.
Il linguaggio si muove sul filo dell'emozione, strumento di verità.
"L'extra-comunitario non è un soggetto ordinario ma piuttosto
un individuo Extra-ordinario il cui valore sta nella diversità".
E riflettendo sul tema delle differenze, Antonio Presti ha guardato "Librino",
immenso quartiere popolare privo di urbanizzazione primaria, luogo di
degrado e di violenza, progettandone una rinascita culturale e spirituale.
Nel cuore della casa la "stanza di Librino" racconta, con le
sei gigantografie dell'artista-fotografo Massimo Siragusa, il lavoro di
ricerca sul valore di appartenenza svolta dagli studenti di Librino. E
Presti lancia una sfida difficile, a Catania e al mondo intero. Che Librino,
periferia di tutto il mondo, si trasformi in simbolo di bellezza e di
riscatto attraverso la conquista del valore dell'essere e la presa di
coscienza di ogni suo abitante nel dire "Io sono bello".
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