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La Gazzetta del Sud

Martedì 26 Aprile 2005

TUSA. FIUMARA D’ARTE DIVENTA “CASO” INTERNAZIONALE.

Danielle Mitterrand solidarizza con Antonio Presti.

La chiusura di “Fiumara d’Arte” fa rumore anche Oltralpe.

 

            TUSA – Il caso di Fiumara d’Arte, il museo all’aperto realizzato da diversi artisti, diventa un caso internazionale. Da Parigi, Danielle Mitterrand, vedova di Francois Mitterrand, a lungo presidente della Francia, è intervenuta, indirizzando una lettera di solidarietà ad Antonio Presti, che nei giorni scorsi aveva coperto con un drappo la “Finestra sul mare”, la celebre “cornice” che inquadra il mare di Castel di Tusa. Nella missiva, Danielle Mitterrand a nome di France Libertés, la Fondazione che porta il suo nome, scrive rivolgendosi direttamente a Presti: <<Ho avuto il piacere di condividere lo scorso anno, in occasione della mia visita in Sicilia, il suo progetto per la rinascita culturale, etica e sociale del quartiere di Librino e per una equa distribuzione delle risorse idriche in tutta la regione, in particolare nella provincia di Agrigento>>.

            <<Avevo più volte sentito parlare di lei e delle sue diverse iniziative – scrive madame Mitterrand -. Da quando ho avuto modo di conoscerla personalmente posso apprezzare il suo impegno per quella che lei definisce la Devozione alla Bellezza. Grazie ai contatti che la Fondazione France Libertés, che presiedo, ha attivato in Sicilia, posso seguire con attenzione le vicende dell’Associazione Fiumara d’Arte, il parco scultoreo che lei ha generosamente donato al mondo intero>>.

            <<Per questo oggi, con lei, come lei, provo un profondo rammarico nell’apprendere che, dopo anni di battaglie legali e dopo il riconoscimento giuridico delle opere da parte dello stato Italiano, lei è costretto a chiudere una delle sculture della Fiumara a causa dell’indifferenza e dell’abbandono da parte delle istituzioni. Comprendo quanto sia sofferto questo suo gesto e condivido la sua consapevole affermazione della dignità dell’opera d’arte>>.

            <<Le rinnovo – conclude Danielle Mitterrand – la mia stima e il mio incoraggiamento per l’attenzione che intende intraprendere per la salvaguardia e conservazione di questo patrimonio culturale, nel rispetto del pubblico internazionale che ne fruisce. Questo patrimonio non ha bisogno di ulteriori riconoscimenti, ma è importante la sua lotta per difenderne l’integrità. D’altra parte, sappia che la mia fondazione segue con attenzione l’evoluzione di tutti i suoi progetti: le cinquecento bandiere etiche realizzate dagli alunni delle scuole di Catania per segnare la strada del futuro Museo dell’immagine di Librino, e il risanamento del fiume Oreto, a Palermo: personale per il suo impegno>>.

            Da Parigi a Palermo. Fa sentire la sua voce anche Leoluca Orlando. <<Non si può trattare l’arte, le espressioni artistiche a chi fa dell’arte strumento di sviluppo sociale ed economico, con gli strumenti della burocrazia>>. Orlando afferma che <<è paradossale che un’esperienza artistica e culturale come quella di Fiumara d’Arte, riconosciuta ed apprezzata a livello internazionale, non riesca ad entrare in un circuito di valorizzazione regionale che ne sfrutti anche le potenzialità turistiche e di sviluppo>>.

            <<È necessario – conclude Leoluca Orlando – che la Regione si doti di strumenti che non solo tutelino e valorizzino il patrimonio storico-artistico del passato ma sappiano cogliere, favorire e valorizzare le espressioni artistiche della contemporaneità, uscendo dalle maglie di una burocrazia cieca e che vede spesso nel bene artistico un bene <<immobile>> da congelare nel suo passato>>.

            Prende posizione anche il sindaco di Santo Stefano di Camastra, Carmelo Re il quale sottolinea come <<la provocazione di Antonio Presti di chiudere la “Finestra sul mare” di Tano Festa come atto di contestazione delle Istituzioni per l’incuria e l’abbandono delle opere della “fiumara d’Arte” merita rispetto e attenzione>>.

            Il modo più appropriato per farlo è ammettere, senza reticenze, che le Istituzioni invece di proteggere, custodire e valorizzare le opere, hanno dato dimostrazione di indifferenza verso la “Fiumara d’Arte”. Perciò non condividiamo l’atteggiamento di “parte offesa” assunto dal Governo Regionale>>.

            <<È atto di doverosa responsabilità, invece, pensare alle sculture della “Fiumara d’Arte” come a una risorsa per il territorio e la Sicilia, poiché il valore aggiunto della cultura e dell’arte è la <<causa scatenante>> che può dare coscienza, identità e opportunità di sviluppo a un territorio>>.

            Conclude Re: <<Da tempo oramai affermiamo e scriviamo che l’area dello svincolo autostradale di S. Stefano di Camastra deve essere disegnata e realizzata come porta d’ingresso di un itinerario turistico-monumentale di forte richiamo artistico e culturale che comprende il percorso delle opere della “Fiumara d’Arte”, il Parco Archeologico di Halaesa, il centro storico di Ristretta e le ceramiche di S. Stefano di Camastra.

            La “Fiumara d’Arte” ha un merito che continuiamo a sottovalutare, ha fatto conoscere al mondo un territorio di frontiera, marginale nella considerazione delle Istituzioni regionali e nazionali>>.

 

 

 

 Rassegna Stampa

                                                                     

 

                                   


 

Antonio Presti

la biografia

Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
I portatori d'acqua
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

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