Progetto generale Fiumara d'Arte
2004-2005
Realizzazione
del Museo fotografico all'aperto di Librino
2003-2004
2002
Un chilometro
di tela per Librino
2001


1ª Edizione
Casa degli Artisti

2ª Ed. Casa dei Poeti
3ª Ed. EXTRAordinario

Piano di zona
I quartieri
Istituzioni
Emergenze
Giornale di Sicilia

Giovedì 6 Ottobre 2005

ISTITUTO COMPRENSIVO ARMAFORTE

Forum con il sindaco di Altofonte, che annuncia i progetti per la riqualificazione del fiume. Difficoltà per la realizzazione

del palazzetto dello sport: la morte del titolare dell’impresa ha impedito l’inizio dei lavori, previsto per il primo settembre.

 

Vincenzo Di Girolamo:

«L’Oreto senza scarichi fognari. Entro l’anno la gara d’appalto»

 

(alte) Gli alunni dell’istituto comprensivo Armaforte di Altofonte hanno intervistato il sindaco Vincenzo Di Girolamo. E non si tratta della loro prima esperienza in un Forum di Cronaca in classe. Il 25 novembre del 2003, per esempio, hanno ricordato attraverso le pagi­ne del giornale il compagno Giuseppe Di Matteo, ucciso dalla mafia dieci anni prima. Francesca Polizzi scriveva, «Vogliamo pensarlo feli­ce mentre corre con il suo cavallo per i campi» E proprio la gigantografia di Giuseppe a cavallo testimonia che il ricordo è ancora vivo. A moderare l’incontro il responsabile di Cronaca in classe Piero Cascio.

 

Ad Altofonte ci sono molti cani abbandonati. Vorrei chiederle se è possibile aprire un canile dove questi possano essere accolti, custoditi e curati.

FEDERICA LA TORRE, V A

«L’idea di realizzare un canile esiste. Pur­troppo ci vorrà del tempo per tradurre in re­altà questo progetto. Per arginare il proble­ma, attualmente, il Comune ha stipulato una convenzione con un veterinario che ha il compito di raccogliere i cani malati, curar­li, sterilizzarli e restituirli al territorio. In ag­giunta a questo, sarebbe utile attuare anche una campagna di sensibilizzazione che spin­ga la popolazione ad adottare quei cani che sono stati curati».

 

Cosa si può fare affinché Altofonte non diventi un quartiere satellite di Palermo, ma mantenga le proprie tradizioni, la propria cultura e il proprio ambiente naturale?

SIMONA NICHOLSON, V B

«Stiamo cercando di sviluppare un progetto molto importante che riguarda il recupero della Valle dell’Oreto. Il nostro paese, infatti, nasce originariamente come borgata lega­ta all’acqua. Anticamente Altofonte era pie­na di mulini e l’intera economia traeva ric­chezza e sostentamento dall’acqua. Stiamo cercando quindi di portare avanti un’opera­zione culturale che faccia riaffiorare le nostre origini. L’idea è quella di realizzare un itinerario turistico all’interno della Valle. Ogni tappa verrà scandita da grandi statue realizzate dal professore Antonio Presti e che rappresenteranno dei “guardiani del fiu­me”. Purtroppo, ancora stiamo cercando i finanziamenti. Inoltre, entro l’anno andrà in appalto la realizzazione del primo collettore che interesserà le acque reflue di Piano Maglio che attualmente scaricano sul fiume. Per questo è stato previsto un finanziamen­to di 2 milioni e 150 mila euro»­

 

Cosa significa l’Associazione delle Quattro Terre, quali benefici economici e culturali apporterà alla cittadinanza di Altofonte?

SERAFINA GENZARDI, V D

«L’associazione delle Quattro Terre è un nuovo ente locale che è stato istituito in col­laborazione con i comuni di Santa Cristina, Altofonte, Piana degli Albanesi e Monreale. L’obiettivo è quello di far nascere una sinergia tra i vari comuni in modo da garantire ai cittadini una serie di servizi che altrimenti il singolo comune non potrebbe offrire. Inol­tre ha l’obiettivo di creare un’integrazione sociale, culturale ed economica tra i comuni della nostra provincia ed evitare il policentrismo di Palermo».

 

Si potranno realizzare domeniche ecologiche per favorire la diminuzione dell’inquinamento atmosferico?

MARTINA MARCHESE, V E

«Si potranno realizzare sicuramente, maga­ri organizzando giornate di particolare valenza attrattiva. In questi giorni, comunque, firmerò una convenzione con l’ispettorato forestale per l’utilizzo di rifugi ormai abban­donati e boschi trascurati in modo da creare degli itinerari turistici. Inoltre, il comune da tre mesi, tramite un accordo con l’Arpa, sta monitorando, con dei macchinari situati in varie zone della città, il tasso di inquinamento dovuto alle telecomunicazioni. Quando sarà pronto il rapporto finale ci attiveremo per regolamentare l’istallazione delle anten­ne in paese».

 

Alcuni ragazzi del luogo hanno creato delle piccole bande, di cui fanno parte anche degli alunni, che infastidiscono i compagni e le persone del paese. Chi dovrebbe occuparsi di loro? Esiste un supporto per la scuola?

SALVATORE CANNOVA, II C

«Sono ragazzi che spesso provengono da situazioni familiari disagiate e che hanno biso­gno di interventi mirati. Per stilare un piano di intervento adeguato è stato istituito un os­servatorio che sta effettuando un censimen­to tra i ragazzi. Entro novembre avremo un quadro completo della situazione. Molti ragazzi protagonisti di atti di bullismo proven­gono però dalla vicina Palermo. Gli affitti bassi degli appartamenti di Altofonte richia­mano famiglie palermitane particolarmen­te disagiate. Per cercare di arginare il proble­ma da circa un anno, è attivo il progetto Santa Bosco che coinvolge i ragazzi in attività ricreative di vario genere dallo sport alla musica. Inoltre per i ragazzi più grandi, sono stati istituiti corsi triennali e quinquennali di elet­tronica, meccanica e computer. L’obiettivo è quello di impegnare i giovani in attività produttive per allontanarli dalla strada. Le azioni devianti sono per la maggior parte, infatti, frutto della carenza ad Altofonte di cen­tri di aggregazione».

 

Vivo a Piano Maglio ed ho sempre sentito parlare della realizzazione di un palazzetto dello sport - Inizieranno mai i lavori?

EMILIA TERRASI,III F

«È stato già appaltato lo spazio antistante il campo di calcio Don Puglisi. I lavori dovevano cominciare il primo settembre. Purtrop­po, il titolare dell’impresa è deceduto e sono sorti vari problemi giuridici. Spero che tutto si possa risolvere al più presto. Il progetto comunque riguarda un’area di circa un ettaro e i lavori dureranno circa due anni e riguarderanno la realizzazione di un bar e di campi a filo d’erba. Successivamente, con l’aggiunta di altri fondi, realizzeremo anche una piscina».

 

Come mai in via Valle di Fico pur essendoci il divieto di transito per i mezzi pesanti questi passano ugualmente?

            ANDREA ALOTTA, III A

«Purtroppo sono i vigili urbani che dovrebbero occuparsi di questo problema ma, spesso non lo fanno. Inoltre in questa zona si trova un impianto produttivo e il Comune è obbligato a concedere il passaggio dei suoi mezzi. In realtà passa chiunque anche chi non dovrebbe. Per risolvere definitivamente il problema c’è il progetto per la realizzazione di una bretella laterale che eviterà l’at­traversamento di via Valle di Fico. Nel frattempo, per arginare il disagio, verranno istallati dissuasori e controlli elettronici della velocità».

 

Come mai nel nostro paese non esistono delle fabbriche o delle aziende ad alto livello, così i nostri genitori non emigrano per trovare lavoro?         

ALESSANDRA DE LUCA, II C

«Abbiamo previsto in contrada Salvina un insediamento di 20-22 aziende. Abbiamo ottenuto un finanziamento europeo di sei mi­lioni di euro attraverso Agenda 2000. Si pensa di creare così circa 200 posti di lavoro».

 

Quali sono i suoi imminenti progetti per lo sviluppo del paese? Fra questi c’è anche quello di costruire la palestra per la nostra scuola?

LAURA CASTELLESE, III A

«In questo periodo le nostre energie sono state concentrate nell’adeguare, secondo la nuova normativa, gli edifici scolastici. Per quanto riguarda la palestra, stiamo pensando di realizzare una tenda-struttura usufruendo dei ribassi d’asta. Penso che nel giro di un anno verrà realizzata».

 

Abito a Piano Maglio e quando ho la necessità di prendere l’autobus non ho l’opportunità di comprare il biglietto perché non esiste un posto dove acquistarlo. È possibile identificare un luogo di Piano Maglio dove ci si può fornire di biglietto?

CARMEN IGNOFFO, III A

«In realtà l’Ast dovrebbe fornire i biglietti sull’autobus stesso. Mi informerò per capire perché questo non accade. Un’altra soluzione potrebbe essere quella che l’Ast faccia una convenzione con qualche esercizio pubblico della zona come per esempio la vicina pompa di benzina».

 

Che cosa lo ha spinto a presentare la sua candidatura per diventare sindaco?

ALOISIA ROSSOFUOCO, III A

«Penso che ogni cittadino dovrebbe dedicare una parte della propria vita agli altri. Ho deciso di diventare sindaco per dare il mio contributo alla società».

 

Quali sono i criteri che il Comune sceglie per impiegare il denaro pubblico? Quali sono le priorità?

GIUSEPPE MANCUSO, III

«Il comune purtroppo deve affrontare molti costi fissi che gli lasciano pochi margini di scelta. Margini che con la nuova finanziaria si sono ancor più accorciati. Per questo motivo stiamo portando avanti una politica di lotta all’evasione, per avere a disposizione un po’ di denaro da impiegare per il bene pubblico».

.

.
 

 

Rassegna Stampa

                                                                     

 

                                   


 

Antonio Presti

la biografia

Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
I portatori d'acqua
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

Credits:
antoniobonanno.too.it

antoniobonanno
2003@yahoo.it

Associazione Fiumara d'Arte
Casa d'Arte Stesicorea

Piazza Stesicoro 15 - 95100 Catania

tel./fax 095 7151743

e-mail:
info@librino.org
Albergo-museo "Atelier sul mare"
Via Cesare Battisti 4, Castel di Tusa, 98070 (Me) - tel. 0921 334 295
fax 0921 334 283
e-mail: ateliersulmare@interfree.it
website:
www.ateliersulmare.it