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LA CAMPAGNA. Nella struttura di Casa Professa, gli studenti coinvolti nel progetto di Presti troveranno testi, dispense e cd-rom. I loro elaborati resteranno nell’archivio
Arrivano per le scuole i libri sull’Oreto: c’è l’intesa con la biblioteca comunale
Sarà anche realizzata una sezione sul sito internet. Il direttore: «La storia del corso d’acqua sarà documentata e accessibile»
(sapiz) È stato firmato ieri il protocollo d’intesa fra la Biblioteca comunale di Casa Professa, diretta da Filippo Guttuso, e l’associazione Fiumara d’Arte, presieduta da Antonio Presti. Un passo avanti per il progetto «Io sono il fiume Oreto dell’umanità», cui partecipa anche il Giornale di Sicilia. Con questa iniziativa, la biblioteca diventa un punto di riferimento per le scuole, coinvolte già a partire dall’anno scorso nel progetto di Presti, offrendo materiale per le ricerche. Inoltre, tutti gli elaborati degli studenti delle scuole medie e superiori e le tesi provenienti dalla facoltà di Architettura verranno inserite nell’archivio della biblioteca e saranno dunque a disposizione di chiunque volesse approfondite il tema «Oreto». Ma non è tutto. La biblioteca si occuperà anche di creare un’apposita bibliografia e una raccolta di materiale informativo avente ad oggetto il fiume Oreto, tramite testi, dispense, tavole topografiche e cd-rom. Tutto materiale che sarà a disposizione dei ragazzi nell’intento di coinvolgere i giovani nello studio e nella rinascita del fiume Oreto. L’obiettivo, dunque, è quello di rivalutare il ruolo attivo e fondamentale della scuola nell’ambito dell’educazione alla tutela del patrimonio ambientale e culturale, dello sviluppo della propria comunità di appartenenza, del valore dell’impegno civile e culturale. Gli studenti delle scuole palermitane, medie e superiori (circa ottanta) saranno così coinvolti in ricerche sul fiume Oreto riguardo il suo ruolo nelle epoche storiche, sull’impatto ambientale dei cambiamenti avvenuti negli ultimi cinquant’anni, sui mulini e le costruzioni sorte in passato, infine, ma più importante, cosa il fiume potrebbe tornare a donare alla collettività. Proprio come sottolinea il direttore Guttuso: «Bisogna dar vita ad una conoscenza del passato per affrontare il futuro. Insomma, la biblioteca diventa un ponte tra quello che è stato il fiume e quello che sarà». Anche il laboratorio del quarto anno della facoltà di Architettura permetterà ai neo-laureandi di elaborare tesi sull’argomento Oreto. «Partecipiamo a questa iniziativa - afferma ancora Guttuso - nel rispetto della funzione della biblioteca, ossia quella di documentare e depositare la storia della nostra città». Un’intesa che Presti ha accolto con soddisfazione: «È un passo importante per il recupero del fiume». Sul sito della biblioteca (www.librarsi.comune.palermo.it) verrà anche dedicata una sezione dedicata al fiume, in modo da offrire un contenitore digitale informativo sull’argomento. Questa iniziativa non solo alimenta il progetto di Antonio Presti nelle scuole, attivo già da un anno, ma incrementa il progetto di rinascita della biblioteca di Casa Professa. La struttura ha infatti da alcuni anni avviato una serie di attività volte al riordino, all’incremento, alla valorizzazione del materiale documentario antico e moderno ed alla promozione della lettura.
Sandra Pizzurro
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