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Venerdì 13 Maggio 2005

LA CAMPAGNA. A <<Ditelo a Rgs>> dibattito sul recupero della Valle. Avanti: <<Non vogliamo cemento armato>>. Presti: <<Sono sculture temporanee>>.

 

SULL’ORETO IL COMUNE AVVERTE: L’ARTE SI, MA NIENTE OPERE ABUSIVE.

 

            Non una fogna a cielo aperto, ma un museo, un parco e un bene prezioso da monitorare. Sul recupero del fiume Oreto le idee arrivano da più parti, impegnando studenti, artisti, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni che, ieri mattina, durante la trasmissione radiofonica <<Ditelo a Rgs>>, hanno avuto modo di confrontarsi.

            L’assessore comunale all’Ambiente, Giovanni Avanti, ad esempio, ha condiviso con l’imprenditore Antonio Presti (già ideatore della Fiumara d’Arte) l’idea del museo all’aperto lungo le sponde del fiume. Ma con un vincolo ben preciso: niente cemento armato, niente opere abusive. <<Vogliamo che siano temporanee>>, lo ha tranquillizzato Presti. <<Poi potranno essere sistemate altrove>>.

            <<Quella di Presti è un’operazione culturale importante, funzionale alla creazione del Parco dell’Oreto – ha detto Avanti – ma tutto dovrà essere concordato con le amministrazione dei comuni coinvolti (Palermo, Altofonte e Monreale, ndr), perché si tratta di zone vincolate che, proprio dal cemento sono state devastate. Non possiamo, in nome dell’arte, dare un esempio simile ai cittadini. La cultura non può fagocitare la natura>>.

            <<Spero – ha chiarito Presti – che tutto si farà in armonia. In ogni caso, a valle del fiume, le opere saranno temporanee e quando la città si sarà riappropriata dell’Oreto, le sculture potranno essere smontate ed esposte altrove, ad esempio nelle periferie, dove il valore della bellezza è stato finora negato>>.

            Durante il programma, è intervenuta anche Maria Scilabra, docente di biologia e microbiologia all’Ipsia Ascione, che, con i suoi studenti, da tempo effettua prelievi d’acqua e aria nei pressi dell’Oreto. <<Lo stato di salute del fiume non è cambiato – ha spiegato – e, a valle, la situazione è disastrosa. Per questo, come altre sessanta scuole, abbiamo aderito al progetto di Presti e grazie ad un protocollo d’intesa con il Comune, dopo la realizzazione del Parco, contiamo di avere un laboratorio didattico proprio vicino al fiume>>.

            Se la creazione del Parco dell’Oreto, lanciata dal Comune nel 2002, avanza a rilento – la redazione del progetto esecutivo andrà in gara entro la fine dell’anno – inizierà fra qualche giorno, invece, la rimozione dell’eternit dalle baracche che costeggiano il fiume. Un passo necessario per poi passare alla demolizione. <<L’autorizzazione dell’Asl è arrivata in questi giorni – ha precisato Avanti – e la ditta specializzata ora potrà mettersi al lavoro. Prima dell’estate, le casupole saranno abbattute>>. Critico il vice presidente vicario del Consiglio comunale, Giuseppe Apprendi che, in una nota, ritiene <<insufficiente il programma predisposto dall’amministrazione comunale, che non si è nemmeno preoccupata di inserire nel contratto di servizio con l’Amia la bonifica annuale del fiume>>.

            Intanto, come ha spiegato il vice comandante della polizia municipale, Serafino Di Peri, <<sono iniziati i pattugliamenti, anche notturni, per contrastare lo scarico abusivo di rifiuti nel fiume>>. Un impegno che Di Peri aveva preso già mercoledì, rispondendo ad un radioascoltatore.

 

                                                                                                                      Sandra Figliuolo

 

 

 Rassegna Stampa

                                                                     

 

                                   


 

Antonio Presti

la biografia

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Storia della Fiumara
I portatori d'acqua
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
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