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LA CITTA’ E LA NATURA. Da gennaio a maggio gli artisti in ottanta scuole. L’iniziativa è del patron di Fiumara d’Arte, Presti. La bonifica a due settimane dalla conclusione
Versi e rime per il recupero del fiume Trentadue poeti sbarcano sull’Oreto Da un lato le ruspe, dall’altro la poesia. Strumenti diversi che hanno lo stesso obiettivo: salvare dall’abbandono e dal degrado il fiume Oreto. La bonifica condotta dall’Amia, dopo 40 giorni di lavoro, volge ormai al termine. E mentre mancano due settimane al termine dell’intervento e sono già stati trasportati in discarica oltre 300 camion di detriti e rifiuti, Antonio Presti, patron della Fiumara d’Arte, lancia la seconda fase del suo progetto «Io sono il fiume Oreto dell’umanità», che porterà alla realizzazione di un museo a cielo aperto proprio sulle sponde del corso d’acqua. Nelle circa 80 scuole di Palermo, Altofonte e Monreale che, l’anno scorso, hanno studiato il fiume sotto diversi punti di vista, da gennaio fino a maggio, per due giorni al mese, scenderanno in campo 32 poeti (Edoardo Sanguineti, Elio Pecora, Maria Luisa Spaziani, Aldo Nove, Franco Loi, Maurizio Cucchi, Gianni D’Elia, Bianca Maria Frabotta, solo per citarne alcuni) che incontreranno non solo gli studenti, ma anche la città. «Perché - come ha detto Presti, ieri mattina, durante la trasmissione radiofonica “Ditelo a Rgs” - per non far ripiombare nel degrado il fiume dopo ogni pulizia è necessario un lavoro di coscienza, che consenta ai palermitani di riappropriarsi dell’Oreto». «Una poesia per l’Oreto, la parola della devozione alla bellezza» - questo il nome del progetto - si articolerà in due fasi. La prima è già stata avviata ed impegnerà soprattutto le scuole. «Gli studenti - spiega Presti - conosceranno meglio le opere dei poeti che incontreranno poi di persona e diventeranno loro stessi dei poeti, sul tema della bellezza e del fiume Oreto, per il concorso di poesia organizzato dalla nostra associazione. I versi e le rime, anche in dialetto, saranno poi raccolti, con quelli dei grandi poeti contemporanei, in un’antologia». Ma non è tutto. «I ragazzi - continua Presti - dovranno poi realizzare dei “petali di bellezza”, ossia dei fiori di carta, i cui petali saranno il veicolo per la poesia». Il messaggio di devozione al fiume passerà, proprio attraverso questi fiori, nelle mani della città. «A partire da gennaio - chiarisce ancora l’imprenditore - le poesie per il concorso verranno consegnate ed i fiori saranno distribuiti ai cittadini, in concomitanza con l’arrivo dei poeti. Gli artisti, dopo gli interventi nelle scuole, parteciperanno a dei reading di poesia. Le facoltà di Architettura e Lettere metteranno a disposizione le aule magne ed i cittadini potranno partecipare agli incontri organizzati nelle librerie, nei caffè letterari e nei teatri». E saranno coinvolte pure le famiglie. «I poeti saranno ospiti nelle case - dice Presti - per dare vita a serate speciali». Infine, a maggio, in occasione della campagna internazionale de «I portatori d’acqua», avviata da Danielle Mitterand, che farà tappa a Palermo, sarà presente un gruppo di ragazzi che raccoglieranno simbolicamente l’acqua pura alla sorgente dell’Oreto e la riverseranno nella zona più degradata della città.
SANDRA FIGLIUOLO
PALERMO E LA NATURA Favorita, Oreto Ogni giorno
PUBBLICHIAMO due foto oggi a pagina 28: ritraggono gli operai alla bonifica del fiume Oreto e per la disinfestazione alla Favorita. Nel primo caso un intervento deciso al termine dell’ennesimo braccio di ferro sulle competenze. Il sindaco Cammarata, preso atto delle denunce giunte alla trasmissione «Ditelo a Rgs», ha convocato tutti attorno a un tavolo e ha dato le direttive. Sicché sono arrivate ruspe, pale meccaniche e camion a portare via i rifiuti dal greto del fiume. Nel secondo caso la protesta è arrivata al «telefono dei lettori» del Giornale di Sicilia: il viale del Fante è invaso dalle zanzare provenienti dal parco. E ancora una volta si è scoperto un problema di competenze. L’Amia può effettuare le disinfestazioni nelle strade, ma non all’interno delle aree verdi. L’azienda, tuttavia, ha deciso di intervenire sui viali. Alla Regione, poi, si è stabilito, fra l’altro, di fare partire da lunedì una serie di interventi di bonifica nella riserva. Ma questi interventi saranno tempo sprecato se fra un mese tutto tornerà come prima. Ci vuole uno sforzo perché ciascuno sappia qual è il suo compito. E se ne faccia carico. C’è bisogno finalmente di una chiarezza che in questi anni è mancata.
Piero Cascio .
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