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Per il Comune è questo il prossimo obiettivo. Il Coime eseguirà l’intervento sulle sponde del fiume Oreto, in arrivo gli alberi al posto delle baracche
Usa la parola «naturalizzazione» l’assessore comunale all’Ambiente Giovanni Avanti. Per dire che il prossimo passo nel recupero dell’Oreto è la sistemazione di alberi e arbusti. Cresceranno dove sono crollate le vecchie case abusive, a pochi metri dagli argini. Cioè sulle sponde. Che secondo i programmi del Comune sono il prossimo obiettivo della riqualificazione. La bonifica procede, anche se i tempi si sono allungati perché i rifiuti da rimuovere sono più del previsto. Adesso tocca dunque alle sponde, come ha spiegato ieri a Ditelo a Rgs l’assessore Avanti. «Stiamo progettando un intervento di sistemazione delle sponde del fiume nella zona del ponte di via Oreto alla Guadagna dove abbiamo demolito le case abusive. L’intervento verrà realizzato in modo semplice in economia con le maestranze del Coime». Ma sui tempi non ci sono ancora certezze. Il progetto, che prevede la sistemazione degli alberi deve essere ancora definito. «Dopo affideremo i lavori agli uomini del Coime – continua Avanti -. Già comunque sono stati fatti dei sopralluoghi per valutare le modalità dell’intervento». La pulizia e la sistemazione delle sponde sono comunque operazioni più semplici che dovrebbero spianare la strada alla creazione del parco. «È quello il nostro grande obiettivo - continua Avanti -, dare avvio agli interventi infrastrutturali. Sarà un’operazione lunga, ma potremo contare su un impegno finanziario notevole grazie all’utilizzo di fondi di Agenda 2000». Sulle competenze tutto chiarito. Avanti anzi chiude la querelle su gli interventi che spettano all’Amia e sulle retribuzioni. Gli operatori dell’azienda di via Nenni si occuperanno della rimozione dei rifiuti speciali. «Gli interventi saranno retribuiti - garantisce Avanti - proprio come prevede il contratto di servizio». Al Coime invece toccheranno gli interventi ordinari, mentre la manutenzione della vegetazione sarà competenza di Ville e Giardini insieme alla Gesip. Le condizioni di degrado del fiume nei mesi scorsi erano state segnalate a «Ditelo a Rgs» da un automobilista che aveva visto gettare rifiuti da un ponte. Da recente, inoltre, al «telefono dei lettori» del Giornale di Sicilia un abitante di Sant’Erasmo ha protestato per le cattive condizioni della foce dell’Oreto.
G.L.M.
LA BONIFICA Inizio dell’intervento: 8 settembre Durata: fino al 20 ottobre
LE COMPETENZE DOPO LA BONIFICA Pulizia ordinaria: Coime Rimozione rifiuti speciali: Amia Manutenzione verde: Comune (assessorato Ville e Giardini) e Gesip
I NUMERI Immondizia raccolta finora: 2.000 metri cubi Viaggi di camion già compiuti per smaltire i rifiuti: 200
I PROGETTI DEL COMUNE Sistemazione delle sponde Piantumazione di alberi e arbusti Realizzazione del parco
IL PROGETTO DI PRESTI Museo all’aria aperta
Il parco e la poesia: progetti per le scuole Anche quest’anno le scuole sbarcheranno sull’Oreto. E tra le iniziative organizzate dall’associazione Fiumara d’Arte, che fa capo ad Antonio Presti, ci sarà la manifestazione «Una poesia per l’Oreto, la parola della devozione alla bellezza». Di che si tratta? Di una serie di incontri tra studenti e grandi poeti contemporanei, nell’ambito del progetto «Io sono il fiume Oreto dell’umanità». L’impegno della poesia sarà la prima azione culturale che l’associazione, che promuove il progetto di un museo all’aria aperta, vuole donare al fiume Oreto. In città dunque arriveranno grandi nomi della poesia contemporanea. «La parola capace di donare nuova bellezza sarà la parola poetica - dice Antonio Presti -, perché i poeti possono offrire una parola non inquinata, e in un certo senso sono autorizzati a parlare, un po’ più di altri, proprio perché sono fuori dal circuito ormai folle del mercato, che prosciuga ogni religiosità, ogni senso e connessione». E poi aggiunge: «I poeti faranno visita a tutte le scuole che partecipano al progetto e all’Università per offrire ai ragazzi nuove chiavi di lettura e per sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore del progetto». G.L.M.
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