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| Giornale di Sicilia |
Domenica 22 Dicembre 2002
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In dono a Franca Ciampi i libri scritti dagli alunni di Librino
Paolo Casicci
CATANIA. "Continuate così, mantenendo intatto l'entusiasmo
che vi anima" in maniera che "il vostro quartiere non sia più
periferia ma diventi centro". È l'esordio della moglie del
presidente della Repubblica, Franca Ciampi, a cinquemila alunni di sei
scuole dell'obbligo del rione a "rischio" Librino di Catania.
I ragazzi le hanno inviato sei volumi con scritti, disegni e poesie da
loro realizzati. Un servizio nell'edizione di Catania.
Dal
Quirinale gli alunni a Librino
Lettera di Franca Ciampi a Presti
(paca) Librino è ancora più "extraordinario",
se ad accorgersene è pure il Quirinale. Il più bello e fervido
augurio di buon Natale "ai ragazzi, alle loro famiglie e agli abitanti
tutti di Librino" giunge dalla signora Franca Ciampi, moglie di Carlo
Azeglio presidente della Repubblica.
"il valore della vita - scrive la signora Franca in una lettera inviata
al mecenate della Fiumara d'arte Antonio Presti, perché la divulghi
presso la città satellite -, della dignità personale, dell'amicizia,
della solidarietà, ed al rispetto dell'ambiente, il senso di appartenenza:
questi sono i punti cardine della nostra esistenza, che i ragazzi hanno
così bene saputo cogliere ed esprimere in modo originale ed efficacissimo".
È proprio alla signora Ciampi che i ragazzi delle scuole pubbliche
del satellite da 80 mila abitanti, avevano inviato il lavoro "extraordinario"
sviluppato con docenti e poeti venuti da tutt'Italia e portati per mano
da Presti a spargere versi in periferia.
"Devono continuare così - scrive Franca Ciampi - mantenendo
intatto l'entusiasmo che ora li anima, aiutandosi nelle inevitabili difficoltà
che incontreranno crescendo e contribuendo, ciascuno secondo le sue capacità,
all'affermazione dei valori in cui credono. Solo così il loro quartiere
non sarà più periferia, ma diventerà centro".
"Un autorevole e affettuoso augurio" commenta Presti, "un
incentivo in più per la Fiumara d'arte, già impegnata con
passione alla rinascita culturale di questo quartiere". Ma anche
un modo per smentire chi potrebbe o ha già insinuato larvatamente
che dietro l'opera del mecenate ci siano mire o speculazioni politiche.
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