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Giovedì 23 Gennaio 2003

L'ATTRICE TRA I BAMBINI DEL QUARTIERE che per lei hanno ballato il valzer del "Gattopardo"

Librino è davvero "beautiful" con la diva Claudia
Paolo Casicci
(paca) "Arte, cultura, musica: sono cose importanti. Staccatevi dalla realtà grigia, sognate. Siete voi giovani che dovete cambiare tutto. Andate avanti e non abbassate la sguardo. Mai...". Parola di diva, Claudia Cardinale.
Questa volta a Librino la bellezza p arrivata in carne e ossa. Solare, elegante, con due occhi color brace unico contrappasso a quel nome, "Angelica", che l'accompagna da una vita. Si, nessuno meglio di Claudia Cardinale poteva spendere una volta di più a Librino quel messaggio di riscatto che Antonio Presti divulga ormai da un anno nel 'satellite' "simbolo delle periferie del mondo". Un messaggio che non si spiega ma si rivela. Come la bellezza di Angelica, assurta ieri a icona e madrina di "Terzocchio", il progetto del mecenate messinese, davanti a una folla di adulti e piccini che l'hanno accolta in un clima di festa.
Il "palco" era la grande sala della scuola "Campanella-Sturzo" (ma i ragazzi venivano da tutte le scuole pubbliche di Librino) stipata di bimbi, docenti, famiglie...



"Angelica" vi è arrivata al tramonto. Scesa dall'auto con gli amici Fiorella Rubino e Memè Perlini, si immerge subito in un bagno di folla. Cappotto fucsia e capelli sulle spalle, saluta i ragazzi, passa in rassegna i 26 Angelica e Tancredi che di lì a poco danzeranno per lei il valzer del "Gattopardo", prende posto accanto ad Antonio Presti e al preside Lino Secchi e saluta così: "Ciao, io non amo tanto parlare. Ma sono felice di essere qui con voi. Amo li piccoli più dei grandi. Le domande, le domande...". Di lì in poi è un filo di fuoco di curiosità alle quali la "diva" si concede rasserenante, dispensando per tutti una verità e un messaggio. "Amo il silenzio, e perciò da grande volevo insegnare nel deserto. Invece incontrai i grandi maestri: Visconti, Leone... Grazie a loro ho vissuto tante vite", dice a Nino che le chiede perché ha scelto di fare l'attrice. "Ho ricoperto tanti ruoli - dice a Silvia -, ma senza mai perdere la mia identità. Angelica, Maria... non sono nessuna di loro, sono me stessa. No, il successo non conta nulla. È la famiglia che conta, gli affetti, i figli..." "A scuola ero muta, timida - dice a Francesco, il più piccolo di tutti col microfono che gli solletica il naso -, e quando cantavo mi facevano star zitta perché dicevano che avevo una voce insopportabile..." Invece... " Poi, per me, figlia di emigranti siciliani, venne il cinema". Tancredi, Delon, Lancaster, Visconti: lei racconta e i ragazzi la seguono preparati: hanno visto il "Gattopardo" a scuola e i più fortunati hanno pure imparato a danzare il valzer di Verdi in tempi record grazie alla prof. Giovanna Proto. Alla fine della loro performance, emozionatissima e elegante, al cospetto della diva che li applaude e li incoraggia. " é un momento importante per Librino - dirà Presti -, Librino oggi è davvero beautiful". E tutti a ringraziare anche lui, il mecenate che porta i divi in periferia e la rende sempre più "degna". "Adesso aspettiamo Caludia - dice - per inaugurare il Museo all'aperto, per fare da madrina". Tra due, tre anni. Non c'è fretta, del resto, se si diventa "belli" al ritmo di valzer.

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