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Giovedì 28 Aprile 2005

FIUMARA D’ARTE, NUOVO SCONTRO PRESTI-REGIONE.

 

Esposto del mecenate: le opere sono pericolose. Pagano: parola ai giudici.

 

            PALERMO. Da un lato Antonio Presti usa l’arma delle denunce. Dall’altro la Regione respinge al mittente ogni attacco. Su Fiumara d’Arte – la galleria di installazioni di Tusa – si celebra un nuovo scontro. Ieri mattina il creatore di Fiumara ha presentato al procuratore della Repubblica di Palermo una denuncia, con la quale chiama in causa il presidente della Regione, gli assessori regionali ai Beni Culturali e al Turismo, il soprintendente ai beni culturali ed ambientali di Messina, i sindaci dei comuni di Reitano, Castel di Lucio, Motta d’Affermo e Mistretta. La denuncia di Presti verrà presentata anche ai 34 membri della commissione Cultura dell’Unione Europea e all’Unesco. Presti accusa le istituzioni di essere colpevoli dell’abbandono e dello stato di degrado in cui versa il museo all’aperto del Messinese. <<Era un passo doveroso – spiega Antonio Presti – per autotutela. Le opere sono in stato di degrado e potrebbero causare rischi all’incolumità pubblica>>.

            Venerdì scorro Antonio Presti ha <<virtualmente>> chiuso l’opera più conosciuta di Fiumara, quella <<Finestra sul mare>> creata da Tano Festa. Mentre ieri il consiglio dei beni culturali (un organismo regionale che dà pareri non vincolanti) ha approvato una mozione, presentata dal consigliere Pino Apprendi, con cui chiede all’assessore regionale, Alessandro Pagano, di sostenere la Fiumara d’Arte.

            Pagano non sembra intenzionato a seguire le linee del consiglio. <<Il rispetto è la regola prima nei rapporti tra uomini – ha affermato l’assessore regionale ai Beni Culturali e Ambientali Alessandro Pagano -. Questa regola è ancora di più assoluta se l’interlocutore è un’istituzione che rappresenta l’intera comunità e ne tutela i diritti. Se rigidità ci sono state, e mi è lecito dubitarne, nei confronti di Presti è proprio per la mancanza di rispetto verso l’istituzione che rappresento e quindi verso l’intera comunità. Detto ciò – conclude Pagano – non esiste un problema personale tra Presti e il sottoscritto bensì tra Presti e il resto del mondo visto che su questa vicenda sono scorsi fiumi di carta bollata e diversi procedimenti giudiziari. Da questo momento poi, non intendo più pubblicamente parlare della vicenda, quello che dovremo fare lo faremo, e aspettiamo sereni l’eventuale giudizio della magistratura>>.

 

                                                                                                                      Al.Bi.

 

 

 Rassegna Stampa

                                                                     

 

                                   


 

Antonio Presti

la biografia

Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
I portatori d'acqua
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

Credits:
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