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Gli istituti aderiscono alla campagna promossa da Fiumara d’Arte. Svolgeranno ricerche e studi.
Il recupero dell’Oreto già coinvolge 30 scuole.
Oreto river entra nelle scuole. L’iniziativa di Antonio Presti per recuperare il fiume di Palermo trova proseliti. Secondo i dati dell’ideatore di Fiumara d’Arte, già una schiera di trenta - quaranta istituti in città stanno per inserire studi e ricerche sul fiume Oreto nei propri programmi scolastici. Le classi aderiscono così alla campagna avviata dall’associazione culturale Fiumara d’Arte, a cui il Giornale di Sicilia dà il suo sostegno, per salvare il fiume Oreto. Una campagna che punta a risvegliare la coscienza civica su un fiume dimenticato dalla sua città. <<Quest’anno – illustra Presti -, per agire sulle coscienze, i protagonisti della campagna saranno i ragazzi, gli studenti. Perché la coscienza si sviluppa dalla base. E i giovani sono la base della società>>. Ecco perché il primo contatto di Presti è stato con l’Ufficio scolastico regionale, e precisamente con Cetti Punzo, responsabile regionale per l’educazione ambientale. La Punzo ha collegato l’associazione Fiumara d’Arte con tutte le scuole di Palermo, Monreale e Altofonte, cioè dei tre comuni attraversati dall’Oreto. <<L’Ufficio scolastico regionale della Sicilia – spiega la Punzo – ha patrocinato il progetto, che ritiene interessante e di forte valore educativo>>. <<Ci siamo occupati della diffusione delle informazioni sull’iniziativa nelle 150 scuole circa. Poi continueremo a essere presenti e dare il nostro sostegno. Sta per essere sul sito internet il dossier preparato dall’associazione. La Punzo spiega il perché del patrocinio: <<Appoggiamo il progetto perché il recupero dell’Oreto certamente stimola, esalta e sostanzia l’educazione alla cittadinanza, che è uno dei punti forti della riforma della scuola>>. Sebbene l’adesione delle scuole arrivi direttamente all’associazione di Presti, l’ufficio scolastico regionale è un osservatorio privilegiato. E dai contatti informali già una trentina di scuole hanno già inserito l’Oreto nei propri programmi. I dati – che non sono ancora ufficiali né definitivi – sono simili a quelli di Fiumara d’Arte. <<L’Oreto nel programma scolastico dovrebbe sviluppare il senso civico dei ragazzi – sostiene la Punzo -, il loro sentimento di appartenenza al territorio. Dovrebbe essere un valido stimolo per la valorizzazione dei siti territoriali>>. Insomma <<è importante – sostiene la responsabile Ambiente dell’ufficio scolastico – che i ragazzi capiscano. Molte scuole hanno già fatto studi eccellenti e anche qualche mostra sull’Oreto>>. Ora il prossimo passo sarà quello della rete di scuole. <<Dopo che sarà ufficiale il numero e l’elenco delle scuole che partecipano all’iniziativa, allora costituiremo una rete di collegamento tra gli istituti. Le scuole avranno una sezione nel sito internet dell’ufficio scolastico regionale. Uno spazio in cui potranno scambiare informazioni, dialogare, coordinare progetti in comune>>.
IL FIUME. La bonifica. L’Amia ha avviato un’opera di pulizia straordinaria degli argini del fiume Oreto dalla Guadagna alla foce. L’azienda rifiuti precisa di non avere alcuna competenza sulla pulizia del fiume, perché non è prevista dal contratto di servizio con il Comune. Malgrado ciò – e in considerazione della campagna del Giornale di Sicilia – dal 10 maggio a metà giugno le ruspe hanno bonificato il greto del fiume. E hanno portato via quasi cento camion di rifiuti.
Via Paternò. Si è conclusa la bonifica di via Paternò e la strada sulla sponda dell’Oreto è stata riaperta al traffico. La pulizia straordinaria era diventata necessaria dopo l’abbattimento di alcune baracche abusive. Un’impresa aveva in prima battuta portato via l’eternit, ma bisognava concludere i lavori e smaltire il resto dei rifiuti, quelli <<non pericolosi>>. Resta ancora da bonificare il tratto vicino via Stazzone.
I ponti. Un check-up sullo stato di salute dei ponti sull’Oreto è stato avviato dall’amministrazione comunale ed è stato completato. Cinque professionisti si sono occupati dei controlli geognostici, geologici e di staticità dei ponti, da quello a mare, in via Messina Marine, fino a quello sulla circonvallazione. Mentre è appena andato in gara il raddoppio del ponte Corleone.
Il museo. Antonio Presti, l’ideatore di Fiumara d’Arte, ha lanciato una proposta-provocazione: un museo all’aria aperta lungo gli argini del fiume Oreto. L’iniziativa non cerca sponsor pubblici ma contributi privati, e dovrebbe articolarsi in quattro anni di tempo. Presti ha l’ambizione di arrivare al traguardo attraverso la collaborazione delle scuole, con cui sono già stati avviati i contatti.
Al.Bi. |
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Associazione
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