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| Il Giornale |
Lunedì 1Dicembre 2003
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L'INIZIATIVA
La poesia diventa pubblicità per salvare quartiere degradato.
I versi finiscono in spot per riqualificare Librino, periferia dimenticata
di Catania.
Pier Francesco Borgia
A Librino hanno trovato il modo per cambiare le cose senza appellarsi
ai partiti o - peggio ancora - alla mafia. Già, ma Librino dov'è?
Alla periferia di Catania, un quartiere che ha anche un padre nobile,
visto che è stato progettato dal giapponese Kenzo Tange.
Quando sono sorti i primi palazzoni, gli amministratori della città
etnea si sono precipitati ad offrire dati rassicuranti: strade larghe,
infrastrutture all'avanguardia, case popolari moderne e d'autore per 40
mila persone, e persino un teatro. La verità che il tempo, ha depositato
su questa zona ha un colore meno glorioso. Oggi a Librino vivono più
di 90 mila persone. Le strade sono sì larghe, ma non portano da
nessuna parte. Le infrastrutture latitano e il teatro è letteralmente
scomparso dietro l'azione pervicace e costante dei vandali. Già,
perché la povertà è tale, a Librino, che si rubano
anche le poltrone del teatro e le assi del suo palcoscenico. Una situazione
simile può sembrare senza via d'uscita. La riqualificazione dell'area,
infatti, richiederebbe cifre che nemmeno il più ricco degli amministratori
locali potrebbe permettersi. E a questo punto interviene la poesia.
Non stiamo parlando di una fuga dalla realtà per lasciarsi cullare
dalle eleganti fantasie della rima. Librino, infatti, ha deciso di fare
da sola con l'unica arma che ha a disposizione: la parola. E per l'esattezza
la "parola d'autore". Librino, infatti, è stata praticamente
"adottata" da ben 150 poeti italiani che offrirarmo i loro versi
in altrettanti video che verranno poi inseriti negli spot che l'associazione
"Fiumara d'arte" e l'assessorato alla Cultura del Comune di
Catania hanno commissionato per promuovere l'immagine di questa città?satellite
del capoluogo etneo.
Cinquemila bambini di Librino sono già al lavoro. Sono loro, infatti,
gli attori protagonisti degli spot. Messaggi pubblicitari che "veicolano"
prodotti tanto immateriali quanto fondamentali per una convivenza fondata
su valori forti come rispetto, cultura, solidarietà e amicizia.
All'appello lanciato da Antonio Presti, già ideatore del "Treno
dei poeti" e dell'albergo-atelier di Castel di Tusa (Messina), hanno
risposto i nomi più prestigiosi della nostra poesia. Da Maria Luisa
Spaziani a Franco Loi, da Giancarlo Majorino a Bianca Maria Fra botta,
da Valerio Magrelli a Renato Minore, sono tutti lì davanti alla
telecamera di Fedora Sasso per recitare o leggere i propri versi, introdotti
dalle simpatiche voci dei bambini di Librino.
"Non si tratta - spiega Presti - né di pubblicità progresso
né di pubblicità di solidarietà. Molto più
semplicemente si tratta di pubblicità "altra", che ignora
cioè la merce mettendo al centro del messaggio proprio l'essere
umano". Gli spot troveranno gratuita ospitalità in tutti i
media regionali, subito dimostratisi disponibili a sostenere l'operazione.
In attesa che i primi spot vadano in onda, Presti pensa già alla
seconda e più ambiziosa fase del progetto di riqualificazione di
Librino: farlo divenire il più grande museo d'arte mai visto. "Detta
così sembra un'idea folle, ma non lo è. Anzi è semplicissima:
usare le "quinte" offerte dai palazzi di Librino per mettere
in bella mostra immagini e lavori d'autore". Vista la sua tenacia
e convinzione possiamo già pronosticare un successo anche per la
seconda fase. Insomma se fino a oggi Librino è stata la periferia
della periferia, domani potrebbe assurgere al ruolo di centro primario,
almeno per quanto riguarda la poesia e la voglia di trasformare i sogni
in una solida realtà.
TV RADIOCORRIERE
G I R O D ' O R I Z Z O N T E
Caterina Eleuteri
500 Spot per librino
Continua con la tv la battaglia personale di Antonio Presti per la rinascita,
attraverso la cultura, del quartiere Librino, città satellite di
80.000 abitanti, alla periferia di Catania. I 5.000 alunni delle scuole
hanno scritto e interpretato 500 spot con giornalisti, artisti, registi.
Sono stati realizzati anche 150 spot di poeti nazionali, come Maria Luisa
Spaziani e Edoardo Sanguineti.
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