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| Il Sole 24 Ore |
Mercoledì 24 Dicembre 2003
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Mecenatismo
/ Museo nel rione catanese di Librino
L'arte nel quartiere del degrado
D.LOP.
Esistono
tanti modi di collezionare arte, ma la scommessa di Antonio Presti, un
caso di mecenatismo raro, è proporre invenzioni fuori dagli schemi.
L'imprenditore siciliano è conosciuto in tutto il mondo per aver
inventato a Catania l'albergo-museo Atelier sul mare, le cui stanze sono
state pensate e realizzate da artisti internazionali come Nagasawa e Plessi.
È
una delle tante scommesse dell'imprenditore Antonio Presti.
Insomma, un museo da abitare. Presti è noto per aver dato vita
alla Casa-Museo Stesicorea, in pieno centro a Catania, inaugurata un anno
fa con undici stanze progettate da giovani artisti internazionali con
la direzione artistica di Teresa Macrì e Paola Nicita. Ma è
ancora più famoso per aver creato la Fiumara d'Arte, parco di sculture
monumentali, lungo la Fiumara dei Nebrodi.
Antonio Presti ha scelto l'arte per parlare di etica e solidarietà:
"Ho sentito di fare di me non un promotore, ma un conduttore di bellezza.
Ho pensato di creare un museo internazionale dell'immagine a Catania proprio
nel quartiere di Librino, un luogo tramutato in periferia e simbolo di
degrado, ma nato per essere una zona nuova della città, moderna
espressione del vivere contemporaneo". Un museo che è una
sorta di collezione contemporanea di opere realizzate da grandi artisti
ciascuno nel suo codice espressivo: dalla pittura alla fotografia, dalle
installazioni alla scultura e ai videomaker. "In due tre anni il
quartiere cambierà il suo spirito, diventando un nuovo centro produttore
di cultura".
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