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| Il
Sole 24Ore |
Domenica 22 Marzo 2003
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A
Librino Extra-Ordinario
Adele Fortino
Antonio Presti, il mecenate siciliano noto nel mondo dell'arte per avere
disseminato la Fiumara dei Nebrodi di sette gigantesche sculture e per
avere creato l'Atelier sul mare, un albergo a Marina di Tusa, le cui stanze
sono state reinventate da grandi artisti contemporanei, ha inaugurato,
a Catania, la seconda mostra della Casa-Museo di Piazza Stesicoro. Dove
una ricerca di alcuni artisti interagenti con le culture etniche presenti
sul territorio, ha interpretato Extra-ordinario il valore dell'essere.
Dieci stanze, "visitate" da dodici artisti. I balconi della
casa Stesicorea sono stati coperti con sagome di donne di varie razza
e con la scritta "Io amo Librino". Un messaggio forte nella
Catania borghese tutta raccolta sul proprio privato e indaffarata nello
shopping. Ed è proprio ai bambini di Librino che Presti dedica
la stanza centrale della Stesicorea, istoriata dal fotografo Massimo Siragusa,
con gigantografie di piccoli, scatenati in giochi e tenerezze. Il resto
delle stanze costituisce un omaggio di vari artisti (Sisley Xahafa, Agnese
Purgatorio, Elio Pecora, Maria Attanasio e lo stesso Presti) alle tante
realtà etniche presenti a Catania. Operare nel quartiere simbolo
della più infelice periferia di Catania è stato per Presti
una sorta di salto di qualità. Da mecenate tipico è passato
all'impegno del "buon maestro" che serve la causa dei fragili
e degli emarginati. Sin dal 2001 infatti ha investito il quartiere di
Librino con un omaggio alla Bellezza, portando nelle scuole e nelle abitazioni
il fiato leggero delle poesie dei Grandi (Sanguineti, Spaziani, Pecora,
Attanasio).
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