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Mercoledì
30 Gennaio 2002
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Orizzonti
LIBRINO SI RISCATTA CON L'ARTE E LA POESIA
Salvo Fallica
Come trasformare un quartiere periferico di Catania in un luogo conosciuto
da tutto il mondo? Con la cultura e con l'arte. Non è slogan, né
un progetto utopico, ma l'iniziativa di Fiumara d'arte, presieduta da
Antonio Presti. Il quartiere da valorizzare con la cultura è Librino,
un agglomerato urbano con 50.000 abitanti alla periferia di Catania. Una
città nella città, che a differenza della bellezza architettonica
del centro storico barocco, è strutturata da un insieme di palazzi
moderni, ma impersonali. Un quartiere difficile Librino, marginale rispetto
alla vivacità ed alla dinamicità della metropoli, che nonostante
perda colpi negli ultimi anni, rimane fra le più importanti del
Sud Italia. Nelle scuole di questo quartiere periferico e segnato da mille
problemi, ha preso il via "Terzocchio- Meridiani di luce", l'iniziativa
dell'associazione Fiumara d'arte, che mira a restituire centralità
a Librino, ed allo stesso capoluogo etneo. Non si tratta dell'ennesimo
piano di recupero delle aree degradate del tessuto extraurbano, ma di
un nuovo modo di ripensare il rapporto fra una periferia ed i suoi abitanti,
tramite l'acquisizione di un rinnovato senso estetico. Il modo concreto,
per raggiungere questo obbiettivo è quello di far incontrare i
poeti, gli intellettuali, gli artisti con la gente. Una cultura lontana
dai salotti del centro storico, ma vicina alla gente. Un modo nuovo per
rapportarsi, con le persone umili, semplici. Una rete di scuole, famiglie
e associazioni si prepara ad accogliere gli intellettuali nei luoghi dove
svolge la vita quotidiana degli abitanti di Librino.

Ma non solo. 30 facciate di altrettanti palazzi esposti lungo le principali
strade del quartiere diventeranno enormi palcoscenici per una serie di
interventi estetici volti a realizzare un grande museo all'aperto. 20
pannelli giganti decoreranno gli edifici, mentre in 10 facciate verranno
proiettate direttamente da Internet le poesie e le immagini pensate per
Librino da grandi artisti internazionali che verranno coinvolti nella
originale manifestazione della valenza cultural-sociale. "Una scelta
etica" ha spiegato Maria Luisa Spaziani, poiché "in un
mondo dove il 90% delle persone muore senza sapere che cosa avrebbe potuto
essere, il primo compito di ognuno di noi è dare ciò che
si ha, agli altri. Ed è proprio nel fare che le potenzialità
si accrescono". L'incipit agli incontri l'hanno dato Spaziani, Elio
Pecora, Lello Voce e Maria Attanasio. Una iniziativa sui generis ed intelligente,
quella di Fiumara d'Arte, che non si appoggia a nessuna istituzione, ma
all'impegno della società civile, del mondo della cultura e del
volontariato. Il vulcanico Presti, a maggio, nella fase due inviterà
grandi scrittori, ad inventarsi racconti per Librino. Ed ancora, verranno
invitati prestigiosi fotografi ed artisti a valorizzare questa periferia,
e cantanti famosi e popolari a colloquiare con la gente.
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