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LA FONDAZIONE JAZZ E IL RESTAURO DELLE OPERE: DOPO LE PROTESTE DEI DUE FONDATORI, ARRIVA IL SOCCORSO ECONOMICO DELLA REGIONE.
BRASS E FIUMARA. PRECARIATO ADDIO.
La Regione sana due situazioni di precariato culturale: Brass Group e Fiumara d’Arte. Il primo diventa una Fondazione, la seconda ottiene un finanziamento annuo che consente di intervenire per salvare dal degrado le opere volute da Antonio Presti. L’assemblea regionale ha trasformato in legge il ddl 998/A che prevedeva la trasformazione in Fondazione dell’associazione jazz. Un avvenimento straordinario nel contesto musicale nazionale perché il provvedimento rende possibile la nascita del primo Ente italiano di produzione concertistica di musica jazz e di un’orchestra jazz permanente. Un ensemble del quale faranno parte i migliori jazzisti di tutta la Sicilia garantiti finalmente da una normativa precisa. Il parlamento siciliano ha votato a larga maggioranza la legge, dopo una lunga protesta di Garsia durata oltre due anni. Già nelle dichiarazioni di voto anche i rappresentanti dei partiti dell’opposizione hanno espresso apprezzamento per il Brass e per la sua trentennale attività, iniziata nel 1974 nella “cantina” di via Duca della Verdura con il concerto di Irio De Paula. Un’attività poi proseguita nei teatri della città, con i grandi jazzisti, come Pete Rugolo e Carla Bley alla guida dell’Orchestra jazz siciliana, costola del Brass. La nuova legge consente al Brass di sanare i debiti che più volte ne avevano paralizzato l’attività, un aspetto che ha suscitato molte polemiche tra le altre associazioni. Amici della musica in testa. In ballo, oltre alla sopravvivenza del Brass, c’è anche una fetta di mercato, dato che in questo modo si istituzionalizza il jazz attraverso l’attività del Brass Group. Tira un sospiro di sollievo, dopo tante battaglie, anche il promotore della Fiumara d’Arte, Antonio Presti. Dopo anni di denunce, la chiusura della “Finestra sul mare” di Tano Festa, a Tusa, le sculture monumentali del parco d’arte del Messinese vengono riconosciute dall’Ars che ha approvato l’istituzione del percorso turistico culturale che ingloba Fiumara d’arte; inoltre è stato stanziato un contributo fisso annuale di 70 mila euro che potrebbe essere aumentato in funzione del bilancio. Il contributo è così diviso: il 40 per cento all’associazione Fiumara d’Arte per attività legate ala promozione del Parco. Il restante 60 per cento ai sei comuni dell’area in cui ricadono le sculture – Motta d’Affermo, Pettineo, Castel di Lucio, Tusa, Reitano e Mistretta – per la conservazione e restauro delle opere e il miglioramento del percorso artistico.
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Associazione
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