|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
| 2004-2005 |
|
|
2003-2004
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| 2002 |
| |
|
|
|
|
|
|
|
2001
|
|
|
|

|
|
|
|

|
| Piano
di zona |
| I
quartieri |
| Istituzioni |
| Emergenze |
 |
|
 |
| La Repubblica |
Domenica 27 Gennaio 2002
|
PALERMO
L'INIZIATIVA
Paola Nicita
Antonio Presti domani presenta un nuovo progetto a Catania: un'idea che
vuole esportare anche a Palermo nella zona dell'Oreto
L'ideatore della Fiumara: "Foto e luci contro il concetto di ghetto"
L'ultima utopia di Presti portare l'arte nelle periferie
IMMAGINATE un affollato quartiere-dormitorio di una città qualsiasi,
inquieto di giorno e desolato la notte, dove si respira la pesante consapevolezza
di una esistenza ai margini. E adesso immaginate questa periferia urbana
trasformarsi in un luogo d'incontro, dove durante il giorno i poeti si
intrattengono con le persone del quartiere nel corso di festose spaghettate
e la notte le facciate dei palazzi si illuminano con gigantografie fotografiche
e giochi di luci. Ecco "TerzOcchio", il nuovo e scardinante
progetto di Antonio Presti, l'inventore della Fiumara d'Arte, che spiega:
"Occorre rivedere i rapporti tra il centro delle città e la
periferia. Non si possono bonificare i luoghi senza tenere in considerazione
gli aspetti legati allo spirito più profondo del concetto di società".

E così, per presentare il progetto, domani a Catania, Presti ha
voluto "testimonial" d'eccezione, dalla poetessa Maria Luisa
Spaziani al cantante Gianni Celeste, passando per il sacerdote di Librino,
quartiere che per primo accoglierà il progetto. "Saranno gli
stessi abitanti a far scattare la molla - dice Presti - quando vedranno
i loro ritratti fotografici sulle facciate delle case. Questo gesto costituirà
una specie di riconoscimento del loro valore, rivelerà di una vita
"altra". Il progetto può essere valido per ogni periferia.
A Palermo, ad esempio, penso al fiume Oreto: se si riflette un attimo,
è quello il vero centro della città, che però non
è mai stato attenzionato dalla trasformazione estetica. Sarebbe
uno straordinario museo a cielo aperto con opere realizzate da artisti
internazionali".
|
|