Progetto generale Fiumara d'Arte
2004-2005
Realizzazione
del Museo fotografico all'aperto di Librino
2003-2004
2002
Un chilometro
di tela per Librino
2001


1ª Edizione
Casa degli Artisti

2ª Ed. Casa dei Poeti
3ª Ed. EXTRAordinario

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La Repubblica Delle Donne  

SICILIA Il progetto Fiumara assediato, tra polemiche e discariche

 

La grande scultura di Tano Festa Finestra sul mare, che dall’alto di 20 metri domina la costa nord della Sicilia, nel Messinese, è incappucciata. Chiusa. E con questo siamo all’ultima puntata di una storia che sembra senza fine. Nell’89 Antonio Presti, imprenditore siciliano con il pallino dell’arte, fa realizzare un’imponente opera di Pietro Consagra. E’ l’atto di nascita di “Fiumara d’arte”, che di lì a poco diventa uno dei più importanti e vasti musei all’aperto italiani. Dopo Consagra, è la volta di Schiavocampo, Di Palma, Nagasawa, Lanfredini e Festa. Tutti a fare grandi sculture, gigantesche sentinelle che sorvegliano i monti Nebrodi e la costa tirrenica. Su suolo pubblico. Presti vuol richiamare l’attenzione sullo scempio del territorio, ma la Sicilia, molto tollerante verso case che di notte acquistano due o tre piani, scopre improvvisamente l’abusivismo e presto l’iniziativa di Presti è ribattezzata “fiumara di guai”: la magistratura condanna alla demolizione le “sentinelle”. Non basta che l’imprenditore doni le sculture alla Regione, e, dopo l’imbarazzato rifiuto di questa, allo Stato. Anzi: comincia uno scaricabarile tra potere centrale e locale. Nel frattempo le denunce vanno avanti, e vicino al Consagra spunta prima una discarica, poi il viadotto dell’autostrada. Presti rilancia con un albergo-museo (www.ateliersulmare.it), si inventa un treno di poeti che attraversa la Sicilia e altri gesti di “devozione alla bellezza”, così definisce la sua battaglia per una “Sicilia di cultura contemporanea”. E ha la meglio. Sostenuto da un imponente movimento d’opinione, vince in Cassazione. Ora le opere stanno ancora lì, ma sono di proprietà incerta, e prive di manutenzione. Tanto che sono diventate pericolose per i visitatori. <<Per questo chiudo simbolicamente la Finestra sul mare>>, spiega Presti. <<Al rifiuto con cui è stata accolta “Fiumara d’arte”, oppongo il mio. E non cerco solidarietà, ma un freno al degrado di un mondo che dice no alla cultura>>.

 

A. Polveroni

 

 

 

Rassegna Stampa

                                                                     

 

                                   


 

Antonio Presti

la biografia

Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
I portatori d'acqua
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

Credits:
antoniobonanno.too.it

antoniobonanno
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