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| La Sicilia |
Martedì 17 Febbraio 2004
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Librino,
spot e poesia
Un fiume di iniziative con Antonio Presti e la "sua" Fiumara
d'arte
Marika Intile, Melinda Raciti
In
queste ultime settimane il quartiere di Librino è stato al centro
dell'attenzione pubblica e, una volta tanto, non per essere additato negativamente
come quartiere di delinquenti, ma per essere considerato alla stregua
di tutti gli altri quartieri e forse con una marcia in più.
Tutto ciò grazie alla presenza di Antonio Presti, un artista definito
anche un mecenate, che ha deciso di dare di Librino un'immagine di quartiere
"normale" e far capire ai cittadini che in questa zona non vivono
solo delinquenti, persone incivili e sgarbate, ma anche tanta gente che
lavora faticosamente tutti i giorni per mantenere la propria famiglia,
e soprattutto bambini e ragazzi uguali a tutti gli altri, con gli stessi
problemi, gli stessi desideri, le stesse aspettative, le stesse espressioni.
Antonio Presti si dà da fare già da alcuni anni con varie
iniziative per Librino, realizzate in collaborazione con l'associazione
Fiumara d'Arte, allo scopo di promuovere la cultura nel quartiere e dare
agli abitanti la piacevole sensazione di dire "sono bello".
Basti ricordare la realizzazione della Casa Museo Stesicorea, allestita
in piazza Stesicoro con il supporto di vari artisti che hanno allestito
le varie stanze; o il treno dei poeti, che ha coinvolto circa cinquanta
poeti italiani che hanno incontrato i ragazzi delle scuole elementari
e medie di Librino; e la tela lunga 1 km, l'album con gli auguri di Natale
per la signora Franca Ciampi, moglie del Presidente della Repubblica.
Per non parlare del prossimo arrivo degli scrittori provenienti da vari
paesi del mondo che portano la loro testimonianza e la loro fiducia sul
fatto che tutte le periferie "possono essere centri di cultura".
Quest'anno i ragazzi del quartiere sono divenuti i protagonisti di 500
spot televisivi in cui pubblicizzavano semplicemente se stessi, la loro
voglia di vivere ed i loro desideri.
La registrazione degli spot è avvenuta all'interno del quartiere,
tra i campi verdi che crescono spontanei negli spiazzi intorno ai palazzi,
tra i ruderi dell'antico nucleo di Librino vecchio, ma anche fra i banchi
di scuola.
Antonio Presti è riuscito, con la sua forza d'animo e la convinzione
nelle proprie idee, a far realizzare gli spot e a farli mandare in onda
senza alcuna spesa, coinvolgendo nel suo progetto reti televisive importanti,
quali Antenna Sicilia e Telecolor.
Anche se la sua opera non può certo risolvere i problemi di un
quartiere in cui mancano le infrastrutture, i posti di lavoro, ed in cui
si sente molto l'assenza degli uomini politici, è pur vero che
Antonio Presti ha contribuito a dare ai ragazzi del quartiere una maggiore
fiducia nelle loro capacità e nella possibilità di cambiare;
sicuramente è riuscito ad avvicinarli al mondo della cultura, della
poesia, della scrittura, che sembrano così lontani dalla loro realtà
ma che forse potrebbero aiutare ad operare il riscatto di questo quartiere
denigrato e malvisto dai catanesi.
Chissà se, continuando sulla scia dell'iniziativa di Antonio Presti,
non si possa davvero realizzare lo scopo di Fiumara d'Arte di "fare
della periferia il luogo ideale da cui far nascere l'utopia di un mondo
nuovo".
Sarebbe comunque sufficiente che Librino riuscisse a riscattarsi dalla
fama di quartiere pericoloso ed acquistasse la dignità, la normalità
di tutte le altre zone di Catania.
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