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| LaSicilia - Prima
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Martedì 18 Novembre 2003
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"Nuova
iniziativa per fare risaltare il volto migliore della città-satellite.
I videoclip in onda tre volte al giorno da fine novembre sulle principali
emittenti tv regionali. "Obiettivo: scardinare la logica degli abitanti
delle periferie urbane che, senza strutture e servizi, finiscono con identificare
l'essere cittadini con il chiedere, invano.
Tutto Librino in 500 spot in tv
Ragazzi e poeti danno corpo e voce a una pubblicità che non mercifica
ma promuove l'essere umano.
Pinella Leocata
FIUMARA D'ARTE
La scommessa di Presti per cambiare la realtà
Il
progetto "Uno spot per Librino" è di "Fiumara d'arte"
e del suo ideatore e presidente Antonio Presti, il mecenate che nel 1986
fonda l'associazione e la sua prima "opera" nota in tutta Italia:
le enormi sculture realizzate sui monti Nebrodi da artisti di fama internazionale.
Opere che i burocrati della tutela, nell'isola degli abusi, volevano abbattere
perché prive di regolare licenza edilizia. L'intervento del Presidente
della Repubblica Ciampi le salva dalla ruspa. Poi viene l'Atelier sul
mare, l'albergo-museo nella baia di Castel di Tusa, in provincia di Messina
ognuna delle cui stanze è reinventata da grandi artisti contemporanei.
Nel 1991 "Fiumara d'arte" arriva a Catania e Antonio Presti
decide di fare di Librino, quartiere satellite di Catania, un centro di
poesia. Parte così il Treno dei poeti". Per un mese molti
dei più importanti poeti italiani prendono i treni siciliani e
del tempo lungo, per cui sono purtroppo famosi, fanno tesoro offrendo
ai viaggiatori la loro parola poetica. Nei vagoni, tra i viaggiatori,
ci sono anche i ragazzi di Librino, gli studenti delle scuole dell'obbligo,
le uniche di cui il quartiere è dotato. I poeti tornano ancora
nel 2002 ed è "TerzOcchio meridiani di Luce". Questa
volta vanno nelle scuole di Librino e s'intrattengono con i ragazzi e
con loro discutono di poesia, fanno poesia. Poi la poesia si fa arte e
diventa pittura nella grande festa del "Kilometro di tela" dipinto
dai ragazzi in un giorno di primavera, all'aperto. Tela poi tagliata e
donata a scuole e famiglie, annuncio del futuro museo all'aperto di Librino.
Da ultimo è nata la Casa Museo Stesicorea, in piazza Stesicoro,
dodici stanze allestite da artisti internazionali, di cui salone centrale
è stato realizzato in collaborazione con le scuole di Librino.
Girotondi e giochi di bimbi, risa spensierate, occhi birichini, ragazzi
in movimento davanti alla macchina da presa che si sposta veloce creando
un vortice di allegria che trascolora, in bianco e nero, per dare spazio
alla voce e al volto di un poeta. Un piccolo saggio dei 500 spot per Librino
che, a partire da fine novembre, andranno in onda sulle principali testate
regionali, e si spera, anche su quelle nazionali.
E la più recente impresa di "Fiumara d'arte", del suo
ideatore Antonio Presti, delle scuole e dei ragazzi di Librino e dei poeti
che questi ragazzi hanno incontrato l'anno scorso e che per loro e per
il loro quartiere hanno accettato di fare "pubblicità".
Librino entrerà nelle case di milioni di persone come spot, centinaia
di spot che hanno come autori e protagonisti i bambini, le donne e gli
uomini di Librino e i poeti che credono nella forza della parola che comunica
pensiero, emozioni, sentimenti. Una parola sottratta al consumo e alla
merce. Una "pubblicità" che non vuole vendere niente,
che non mercifica le parole, le immagini, i gesti, i desideri. "Uno
spot per Librino" nasce da un azzardo di genio, dall'idea di usare
la pubblicità per promuovere, semplicemente, l'uomo. Ai poeti l'idea
è piaciuta ed é piaciuta agli allievi delle scuole di Librino,
ai loro docenti, alle mamme e agli abitanti tutti, tutti pronti a fare
spot, pronti a dare a Librino il proprio volto. Ed è il volto di
un quartiere normale.
E se Antonio Presti si scommette su questo quartiere, periferia tra le
tante periferie urbane d'Occidente, è perché vuole riscattare,
a partire dalla cultura, questi non?luoghi, "Le sterminate periferie
urbane dove vengono spostate migliaia di persone, senza che la società
se ne occupi più. Periferie dove intere generazioni crescono senza
rapporto con la memoria storica e con la vita della città, in quartieri
privi di strutture e di servizi. Così, alle prese con i più
elementari bisogni di interventi urbanistici, trovandosi a vivere in un
continuo stato di necessità, finiscono con l'identificare, l'essere
cittadini con il chiedere. Chiedere sempre e, quasi sempre, senza ottenere
nulla. E questo crea uno stato di profonda frustrazione sociale ed esistenziale
e di subordinazione al potere". E se le strade, le fogne, l'ascensore,
l'asse attrezzato, gli uffici e i servizi si fanno attendere, allora -
Presti ne è convinto - bisogna puntare sulla cultura, bisogna fare
un ragionamento inverso e investire sul recupero della propria dignità
e sulla forza delle idee per cambiare la situazione materiale. "La
cultura - dice - può scardinare questa logica ricordando a questa
gente che esiste un diritto negato e un dovere mai esercitato".
L'idea è bella, ma la pubblicità costa. Costa farla e costa
mandarla in onda. E costa tanto più se, in nome della coerenza
dell'idea, non si vuole il sostegno di amministrazioni o di sponsor politici.
Un bel problema. Ma Antonio Presti non si ferma e anche in questo caso
cambia la logica delle cose e punta sulla creatività e sulla fantasia.
Fedora Sasso, la regista che segue le sue iniziative da anni, chiama a
raccolta da tutta la Sicilia un gruppo di giovani video?maker e di montatori
che abbiano voglia di fare e di fare gratis, per l'idea e perché
è una bella esperienza. I docenti di librino da anni mostrano di
lavorare per un valore, per arricchire la vita e il futuro dei propri
allievi e anche questa volta non si tirano indietro. Il "fare"
è a posto, e con poco, e anche lo scoglio del costo degli spazi
pubblicitari in tv è superato con un'insistente opera di persuasione.
Antenna Sicilia e Telecolor per Catania, e Telegiornale di Sicilia (Tgs)
per Palermo decidono di collaborare all'iniziativa mandando in onda gli
spot, fino alla fine del 2004, per tre volte al giorno, nelle ore di massimo
ascolto e di farlo gratuitamente. E anche questo ha del prodigioso.
Stamattina, alla Casa Museo Stesicorea, la presentazione dell'iniziativa
e dei primi spot alla stampa siciliana, e domani, a Roma, a quella nazionale.
Sarà interessante sapere che effetto provocheranno nei telespettatori
questi spot tra gli spot, questa pubblicità tra la pubblicità
normale. E anche questo sarà motivo di stupore. E di studio.
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