Progetto generale Fiumara d'Arte
2004-2005
Realizzazione
del Museo fotografico all'aperto di Librino
2003-2004
2002
Un chilometro
di tela per Librino
2001


1ª Edizione
Casa degli Artisti

2ª Ed. Casa dei Poeti
3ª Ed. EXTRAordinario

Piano di zona
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LaSicilia - Prima pagina
Martedì 18 Novembre 2003

"Nuova iniziativa per fare risaltare il volto migliore della città-satellite. I videoclip in onda tre volte al giorno da fine novembre sulle principali emittenti tv regionali. "Obiettivo: scardinare la logica degli abitanti delle periferie urbane che, senza strutture e servizi, finiscono con identificare l'essere cittadini con il chiedere, invano.
Tutto Librino in 500 spot in tv
Ragazzi e poeti danno corpo e voce a una pubblicità che non mercifica ma promuove l'essere umano.
Pinella Leocata

FIUMARA D'ARTE
La scommessa di Presti per cambiare la realtà

Il progetto "Uno spot per Librino" è di "Fiumara d'arte" e del suo ideatore e presidente Antonio Presti, il mecenate che nel 1986 fonda l'associazione e la sua prima "opera" nota in tutta Italia: le enormi sculture realizzate sui monti Nebrodi da artisti di fama internazionale. Opere che i burocrati della tutela, nell'isola degli abusi, volevano abbattere perché prive di regolare licenza edilizia. L'intervento del Presidente della Repubblica Ciampi le salva dalla ruspa. Poi viene l'Atelier sul mare, l'albergo-museo nella baia di Castel di Tusa, in provincia di Messina ognuna delle cui stanze è reinventata da grandi artisti contemporanei. Nel 1991 "Fiumara d'arte" arriva a Catania e Antonio Presti decide di fare di Librino, quartiere satellite di Catania, un centro di poesia. Parte così il Treno dei poeti". Per un mese molti dei più importanti poeti italiani prendono i treni siciliani e del tempo lungo, per cui sono purtroppo famosi, fanno tesoro offrendo ai viaggiatori la loro parola poetica. Nei vagoni, tra i viaggiatori, ci sono anche i ragazzi di Librino, gli studenti delle scuole dell'obbligo, le uniche di cui il quartiere è dotato. I poeti tornano ancora nel 2002 ed è "TerzOcchio meridiani di Luce". Questa volta vanno nelle scuole di Librino e s'intrattengono con i ragazzi e con loro discutono di poesia, fanno poesia. Poi la poesia si fa arte e diventa pittura nella grande festa del "Kilometro di tela" dipinto dai ragazzi in un giorno di primavera, all'aperto. Tela poi tagliata e donata a scuole e famiglie, annuncio del futuro museo all'aperto di Librino. Da ultimo è nata la Casa Museo Stesicorea, in piazza Stesicoro, dodici stanze allestite da artisti internazionali, di cui salone centrale è stato realizzato in collaborazione con le scuole di Librino.
Girotondi e giochi di bimbi, risa spensierate, occhi birichini, ragazzi in movimento davanti alla macchina da presa che si sposta veloce creando un vortice di allegria che trascolora, in bianco e nero, per dare spazio alla voce e al volto di un poeta. Un piccolo saggio dei 500 spot per Librino che, a partire da fine novembre, andranno in onda sulle principali testate regionali, e si spera, anche su quelle nazionali.
E la più recente impresa di "Fiumara d'arte", del suo ideatore Antonio Presti, delle scuole e dei ragazzi di Librino e dei poeti che questi ragazzi hanno incontrato l'anno scorso e che per loro e per il loro quartiere hanno accettato di fare "pubblicità". Librino entrerà nelle case di milioni di persone come spot, centinaia di spot che hanno come autori e protagonisti i bambini, le donne e gli uomini di Librino e i poeti che credono nella forza della parola che comunica pensiero, emozioni, sentimenti. Una parola sottratta al consumo e alla merce. Una "pubblicità" che non vuole vendere niente, che non mercifica le parole, le immagini, i gesti, i desideri. "Uno spot per Librino" nasce da un azzardo di genio, dall'idea di usare la pubblicità per promuovere, semplicemente, l'uomo. Ai poeti l'idea è piaciuta ed é piaciuta agli allievi delle scuole di Librino, ai loro docenti, alle mamme e agli abitanti tutti, tutti pronti a fare spot, pronti a dare a Librino il proprio volto. Ed è il volto di un quartiere normale.
E se Antonio Presti si scommette su questo quartiere, periferia tra le tante periferie urbane d'Occidente, è perché vuole riscattare, a partire dalla cultura, questi non?luoghi, "Le sterminate periferie urbane dove vengono spostate migliaia di persone, senza che la società se ne occupi più. Periferie dove intere generazioni crescono senza rapporto con la memoria storica e con la vita della città, in quartieri privi di strutture e di servizi. Così, alle prese con i più elementari bisogni di interventi urbanistici, trovandosi a vivere in un continuo stato di necessità, finiscono con l'identificare, l'essere cittadini con il chiedere. Chiedere sempre e, quasi sempre, senza ottenere nulla. E questo crea uno stato di profonda frustrazione sociale ed esistenziale e di subordinazione al potere". E se le strade, le fogne, l'ascensore, l'asse attrezzato, gli uffici e i servizi si fanno attendere, allora - Presti ne è convinto - bisogna puntare sulla cultura, bisogna fare un ragionamento inverso e investire sul recupero della propria dignità e sulla forza delle idee per cambiare la situazione materiale. "La cultura - dice - può scardinare questa logica ricordando a questa gente che esiste un diritto negato e un dovere mai esercitato".
L'idea è bella, ma la pubblicità costa. Costa farla e costa mandarla in onda. E costa tanto più se, in nome della coerenza dell'idea, non si vuole il sostegno di amministrazioni o di sponsor politici. Un bel problema. Ma Antonio Presti non si ferma e anche in questo caso cambia la logica delle cose e punta sulla creatività e sulla fantasia. Fedora Sasso, la regista che segue le sue iniziative da anni, chiama a raccolta da tutta la Sicilia un gruppo di giovani video?maker e di montatori che abbiano voglia di fare e di fare gratis, per l'idea e perché è una bella esperienza. I docenti di librino da anni mostrano di lavorare per un valore, per arricchire la vita e il futuro dei propri allievi e anche questa volta non si tirano indietro. Il "fare" è a posto, e con poco, e anche lo scoglio del costo degli spazi pubblicitari in tv è superato con un'insistente opera di persuasione. Antenna Sicilia e Telecolor per Catania, e Telegiornale di Sicilia (Tgs) per Palermo decidono di collaborare all'iniziativa mandando in onda gli spot, fino alla fine del 2004, per tre volte al giorno, nelle ore di massimo ascolto e di farlo gratuitamente. E anche questo ha del prodigioso.
Stamattina, alla Casa Museo Stesicorea, la presentazione dell'iniziativa e dei primi spot alla stampa siciliana, e domani, a Roma, a quella nazionale. Sarà interessante sapere che effetto provocheranno nei telespettatori questi spot tra gli spot, questa pubblicità tra la pubblicità normale. E anche questo sarà motivo di stupore. E di studio.



Rassegna Stampa 2003/02
Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

Credits:
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Associazione Fiumara d'Arte
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