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| La Sicilia - Prima
pagina |
Mercoledì 19
Novembre 2003
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Librino,
la periferia diventa utopia
Bambini e poeti, i 500 spot del riscatto quando la parola è esperienza
di verità
I caduti di Nassiriya e Maria Grazia Cutuli "Il nostro impegno contro
la cultura di morte"
Pinella Leocata
"A Librino, simbolo di tutte le periferie del mondo, finora si è
fatta la politica delle fogne, delle strade, della solidarietà.
Ora non è più tempo di chiedere. È il tempo del fare,
come sanno gli artisti: il fare della parola. La parola poetica che afferma
la cultura dell'essere e l'afferma con la voce dei più deboli,
quella dei bambini e dei poeti. Se ci fosse più poesia nel mondo
molte delle cose orribili che succedono si potrebbero evitare. Per questo,
pur avendolo pensato, Antonio Presti, ideatore e promotore dell'iniziativa
"500 spot per librino", non ha voluto differire la conferenza
stampa fissata per ieri, giorno di lutto nazionale. Ai nostri caduti a
Nassiriya un pensiero commosso, e un pensiero per Maria Grazia Cutuli,
la giornalista catanese uccisa esattamente due anni addietro in Afghanistan,
testimone disarmato degli orrori della guerra.
"Affermare il valore dell'essere è un modo di contrastare
la cultura della guerra e della morte, e in quello che fanno i bambini
di Librino e i loro insegnanti c'è un grande senso della Patria".
Antonio Presti si rivolge, ai tanti che hanno invaso la Casa Museo Stesicorea
per questa anteprima degli spot. Ci sono le insegnanti delle scuole dell'obbligo
di Librino, ci sono i video-maker scesi in campo per realizzare gli spot,
ci sono giornalisti e videoperatori, ci sono i rappresentanti del consiglio
di quartiere e c'è anche una coppia di anziani coniugi, piccoli,
ricurvi, i capelli candidi. Sono venuti apposta da un paese dell'interno
della Sicilia spinti dal ricordo di quella volta in cui, saliti per caso
sul "treno dei poeti", incontrarono la parola e ne subirono
l'incanto. Stanno in prima fila e non si stancano di applaudire agli spot
dei bambini, ai versi dei poeti.
D'un tratto bisogna ricominciare da capo. La casa museo è invasa
da decine di giovani dell'Accademia di Belle Arti. Erano a lezione e,
insieme alla loro prof. hanno deciso di sospendere e di andare. "A
Catania non ci sono moltissimi eventi legati al mondo della cultura -
dice Martina Corgnati, docente di Storia dell'Arte -. Per questo è
importante cogliere le opportunità di fare esperienze. E l'iniziativa
di Presti, che mette insieme cultura e società, fa capire che ci
sono vari modi di fare cultura". I suoi studenti apprezzano e si
fanno avanti per offrire una mano. E ce n'è di bisogno perché
di spot da ideare e da inventare ce ne sono ancora tanti e Presti chiede
un aiuto a tutti, come l'ha chiesto alle maggiori emittenti regionali,
Antenna Sicilia e Telecolor per Catania e al Telegiornale di Sicilia (Tgs)
per Palermo, che hanno accettato di collaborare all'iniziativa assumendo
l'impegno di mandare in onda gratuitamente, tre volte al giorno, per tutto
il 2004, gli spot dei bambini e dei poeti.
E sono più di 180 i poeti che hanno accettato di dare volto, voce
e versi per Librino, di farsi spot, infiltrati poetici nel mondo della
pubblicità e della parola mercificata. "Così - ne è
convinta Maria Attanasio, poeta e responsabile della scelta dei poeti
per i 500 spot per Librino" questa iniziativa ha assunto molteplici
significati. È un progetto etico. A Librino, simbolo di tutte le
periferie e dei sud del mondo, bambini e poeti, anch'essi periferia, diventano
utopia, futuro. Con loro si ridà centralità alle periferie,
con loro la parola è esperienza di verità e di autenticità
in un mondo che ne è privo. Ma questa serie di spot di poeti è
diventata anche altro, una sorta di archivio video?audio della poesia
italiana contemporanea, una mappa dei poeti di generazioni, geografie
ed esperienze espressive diverse".
Anche per questo Tino Russo, a nome del consiglio circoscrizionale di
cui è parte, ringrazia Antonio Presti e il suo gruppo. E lo ringrazia
anche il parroco Giuseppe Coniglione, ? "contento di vedere tante
persone accorrere, catalizzate dal carisma di Antonio Presti, in nome
e al servizio dell'utopia. E l'utopia più grande è la pace
che tutti dobbiamo costruire per gradi. Se Dio si è incarnato vuol
dire che ogni uomo è degno di rispetto". Ed è contenta
di esserci e di dedicarsi all'ideazione degli spot, anche Sabina Ciuffini,
che il grande pubblico ha conosciuto quando faceva la valletta di Mike
Bongiorno. Ha incontrato Presti quando, "ragazzo magro con tanti
capelli in testa", si era lanciato nella realizzazione del museo
di grandi sculture all'aperto sui monti Nebrodi. Le sue idee e il suo
modo di fare le erano piaciuti e le piacciono tanto di più adesso
"perché non è ideologico e le sue battaglie, pure politiche,
sono battaglie d'artista e d'umanista". Anche lei è a Librino
come volontaria, e per Librino è disponibile a fare da testimonial,
simbolo della volontà di riscatto di tutte le periferie del mondo.
Per la regista Fedora Sasso, poi, Librino è un'esperienza professionale.
"Di solito nei documentari si fotografa la realtà, qui, invece,
si vive".
Oggi nuova presentazione a Roma.
La
parola dei poeti
Elio Pecora
"La vita che ci attende è un bosco fitto e scuro / in fondo
c'è una strada e nella strada un muro / nel muro una finestra aperta
per guardare / chi va non sa che trova / ma sa di andare"
Luisa
Spaziani
"Non ti amerò di più / non amerò di meno / Sono
lassù una luna senza quarti / Il lume splende intatto nel sereno
/ Non ti amerò di meno / non ti amerò di più"
Maurizio
Cucchi
"Vi si parla d'arte, talenti, fantasia / Indifferente all'azione,
all'opera, al governo / ho preferito la quiete orizzontale, l'attesa /
il dolce insorgere inspiegabile dell'immagine / della reverie che va a
spirale verso il fondo / con quel sapore galleggiante verso il mare /
increspato solo un soffio ondulando su ricci / stelle arancioni, prati
bellissimi / relitti di antiche guerre e bastimenti / Ho dissipato ma
sono ancora qui / innamorato e ignavo"
Jolanda
Insana
"Il nemico stravince? / Ma non è detta l'ultima parola / E
io me ne andrò per il mondo / con il mio sassolino in tasca / perché
non mi attira la vetrina / né la macelleria dove pendono budella
/ e male corde"
Elio
Paglierini
"Con le mani / Andare coi piedi, Con le mani / testa in basso, gambe
in alto, verso il muro / E' il solo modo di andare avanti / il solo modo
di incastrare il futuro"
Valero
Magrelli
"Un richiamo sintetico alla merce fa da memento mori / Vivi pure
la vita a patto di ricordare / che siamo al mondo per acquistare / aria
per fare girare lo squalo del denaro / creatura primitiva che / in quanto
priva di apparato respiratorio autosufficiente / per esistere deve circolare
senza fermarsi mai / Pesce, moneta, carne"
"500
spot per Librino" Il riscatto delle periferie
Ieri nella Casa Museo Stesicorea, la presentazione alla stampa del progetto
"500 spot per Librino" ideato e realizzato da "Fiumara
d'arte" in collaborazione con le principali emittenti regionali.
Oggi la presentazione a Roma.
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