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| La Sicilia |
Martedì 23 Marzo 2004
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Con
lui "i treni vanno in purgatorio"
S.D.V.
Tra gli artisti che "Fiumara d'arte" porterà a Enna spicca
lo scrittore cileno Hernan Rivera Letelier che incontrerà gli studenti
dell'università, la gente e gli ex minatori ai quali è particolarmente
legato dal suo personale vissuto. Ma chi è Hernan Rivera Letelier.
Nato nel 1950 a Talca (Cile), è vissuto nella pampa salnitrera,
trasferendosi da un sito minerario all'altro per fermarsi, infine, a Pedro
de Valdivia lavorandovi a lungo come minatore e dove risiede tuttora.
La sua opera ricorda il realismo magico di Garcìa Màrquez
e nei suoi libri lo scrittore fonde mirabilmente la realtà e la
fantasia, riuscendo straordinariamente a trasporre in letteratura anche
il linguaggio del silenzio. Tra i suoi lavori ricordiamo "La regina
cantava rancheres", pubblicato nel 1994, che gli valse il primo premio
del "Consejo Nacional del Libro y la Lectura". Poi l'eterno
viaggio de "I treni vanno in purgatorio", dove ciascuno dei
personaggi, come Dante scende nelle profondità dell'averno. A Enna
Hernan Rivera Letelier incontrerà, oltre alle bellezze artistiche,
archeologiche e naturali di questo bellissimo frammento di Sicilia, anche
la gente, la parte dirigente del territorio, gli studenti, gli ex minatori.
Lo scrittore si tratterrà per la visita anche il pomeriggio incontrando
i club service della città. L'indomani, incontro con le scuole
presso il liceo scientifico "Farinato". Poi, visita al treno
museo di Villarosa, e, nel primo pomeriggio incontro con gli ex minatori
di Valguarnera presso la sala riunioni dell'Ente Parco Minerario Floristella
Grottacalda.
Nei giorni di venerdì e sabato Letelier visiterà Piazza
Armerina e Leonforte, incontrando gli studenti, le istituzioni e i club
service delle due cittadine. E ciò al fine di portare la poesia
nei luoghi del quotidiano e proporre, insieme al concetto di consumo,
il senso di una parola "altra" capace di affermare il valore
dell'Essere. Dell'esperienza ennese, lo scrittore elaborerà un
lungo racconto di viaggio che sarà pubblicato. Inoltre un'équipe
cinematografica testimonierà ogni fase di quest'evento culturale.
ARTISTI
IN TOUR PER QUATTRO GIORNI ALLA SCOPERTA DEI "TESORI" ENNESI
Giuseppe Napoli
Tutto è pronto. Inizierà oggi l'attesa tappa ennese del
"Viaggio in Sicilia... verso Librino". E, per quattro giorni,
sarà un susseguirsi di eventi culturali. Questa mattina, il primo
appuntamento. Alle 10.30, nell'aula Montessori della facoltà di
psicologia dell'università di Enna, dopo la conferenza stampa,
alla quale parteciperà anche il mecenate Antonio Presti, gli universitari
incontreranno lo scrittore cileno Hernan Rivera Letelier. Villarosa, Villapriolo
e Floristella saranno invece le mete di giovedì 25 marzo. Alle
9.30 si partirà dal liceo scientifico "Farinato" di Enna,
dove Letelier incontrerà gli studenti, per giungere, alle 12, alla
stazione di Villarosa e, poi, al paese museo di Villapriolo. Alle 15.30
la carovana di Fiumara d'Arte sarà nel parco di Floristella. Qui,
nella sala riunioni dell'Ente parco miniere, Letelier si confronterà
con gli ex minatori. Alle 17.30, la giornata si concluderà con
l'originale "Offerta Speciale della Parola". Al Centro Enna
Mercato di Enna Bassa, infatti i poeti Franco Loi, Luciano Erba, Jolanda
Insana, Aldo Nove, Tommaso Ottonieri, Evelina Schatz, Enzo Salsetta, Maria
Attanasio, Maria Gabriella Canfarelli e Josephine Pace leggeranno le loro
opere. Intensa la giornata di venerdì. La "Fiumara",
difatti, si duplica e invade Piazza Armerina e il capoluogo. Nella città
dei mosaici, alle 11, Letelier incontrerà gli studenti. Poi, alle
15, visiterà la Villa del casale. Mentre, ad Enna, alle 11, la
poesia sarà protagonista nella casa circondariale, nel liceo classico
e in quello linguistico. Alle 17.30, infine, al centro commerciale Enna
Mercato si riproporrà "L'offerta Speciale della Parola".
Sabato 27 marzo, il "Viaggio in Sicilia" porterà Letelier
a Leonforte. Dopo la visita alla città, alle 11, nell'aula magna
del liceo scientifico, lo scrittore incontrerà gli studenti. Nel
pomeriggio, invece, di nuovo tutti a Enna Mercato per la serata conclusiva
del reading evento. Con la visita al museo della Fede e delle Tradizioni,
si concluderà la tappa ennese del "Viaggio in Sicilia... verso
Librino".
IL
SITO MINERARIO DOPO LA DISMISSIONE È STATO RICONVERTITO IN UN PARCO
ESEMPLARE
Floristella e Grottacalda, un antico patrimonio recuperato.
Savatore Di Vita
Le miniere dismesse dell'Ennese e della provincia di Caltanissetta oggi
costituiscono un patrimonio culturale da valorizzare, una testimonianza
unica che in questi anni si è cercato di recuperare con l'istituzione
dei Parchi. La regione Siciliana per ultima a gestire il settore e a provvedere
alla sua dismissione definitiva, oggi infatti si preoccupa di mitigare
le ferite inferte al territorio dalle straordinarie vicende minerarie.
E lo fa rimboschendo ove possibile le aree passate al demanio, ancorché
sottoponendo a tutela gli impianti di particolare interesse archeologico
industriale. È il caso delle miniere di Floristella e Grottacalda,
ricomprese nel vincolo voluto dal legislatore regionale con l'istituzione
del Parco Minerario Floristella Grottacalda, nato per riconvertire ai
fini della fruizione collettiva, le strutture, i castelletti, i forni
per la fusione del minerale e quant'altro ancora visibile in quelle che
furono tra le più grandi e significative miniere di zolfo del meridione.
Il Parco minerario di Floristella e Grottacalda adesso diventa protagonista
di un evento eccezionale, mai avvenuto prima, grazie all'iniziativa di
"Fiumara d'arte". Così lo scrittore cileno Hernan Rivera
Letelier tra le gallerie e le attrezzature ormai in disuso del Parco potrà
immergersi per poche ore in quel contesto che generò "amore
e odio" nei minatori del circondario. Il Parco si trova sulla strada
che costeggia Pergusa, a pochi chilometri da Enna, in una vallata immersa
tra eucaliptus e pini e si estende per circa 400 ettari. Fa parte del
circuito europeo dei GeoParchi ed è destinato a diventare uno dei
più grandi d'Europa. Istituito nel 1991, a esso è legato
il recupero e la salvaguardia di una memoria storica: quella dell'attività
estrattiva e produttiva dello zolfo. I segni della Sicilia dello zolfo,
quello che era chiamato "l'oro giallo dei poveri", sono tutti
percepibili e facilmente leggibili in questo grande parco all'aperto che
comprende le miniere dismesse di Grottacalda, Floristella e Gallizzi.
La visita guidata permette dì vedere le "discenderie"
e i "calcheroni" della vecchia miniera Gallizzi, i castelletti
dei pozzi di Grottacalda e Floristella, e i forni "Gill" di
quest'ultima.
Il complesso di Floristella fa perno intorno a Palazzo Pennisi, un vero
e proprio capolavoro di architettura patrizia ottocentesca. L'Ente Parco
ha avviato una serie di iniziative mirate al recupero e alla fruizione
di alcune "discenderie", alla valorizzazione di tutta l'area
gessosa affiorante nel parco, al restauro di Palazzo Pennisi, al ripristino
della tratta ferroviaria a scartamento ridotto Floristella - Grottacalda,
alla costruzione di una "Casa Natura", alla riscoperta della
sorgente sulfurea di Floristella e di quella "calda" di Grottacalda.
L'obiettivo è di creare un sistema museale all'aperto, ricco e
complesso per iniziative ed attività. Sarà possibile quindi
un giorno toccare con mano tutti i segni "d'u veru nfernu" della
solfara siciliana, li dove operavano "i dannati del sottosuolo",
che hanno ispirato tante pagine della nostra letteratura.
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