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| La Sicilia |
Mercoledì 25 Febbraio
2004
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HAPPENING/
Sergej Bolmat per "viaggio in Sicilia
verso Librino"
Vade
retro benpensante
II "Viaggio in Sicilia... verso Librino", ovvero la Sicilia
vista con gli occhi dei grandi scrittori, prosegue con il russo Sergej
Bolmat, autore di un libro cult sulla gioventù bruciata
di San Pietroburgo. Bolmat è nato a Leningrado nel 1960. Si è
trasferito a Colonia, in Germania, nel 1988. Qui ha scritto e pubblicato
il romanzo I ragazzi di Pietroburgo. II romanzo è stato pubblicato
prima su Internet e ha conosciuto subito un vasto successo: i lettori
si riconoscevano tra loro grazie a un cd che portavano al collo e che
conteneva il libro in formato elettronico. II percorso preparato per Bolmat
dall'associazione Fiumara d'Arte diretta da Antonio Presti, si affida
alla penna del più autorevole scrittore del genere underground
in Russia: a lui il compito di raccontare il vecchio San Berillo, per
oltre mezzo secolo il quartiere delle prostitute e dei travestiti. Per
la terza tappa di questo cammino/racconto, Presti ha proposto allo scrittore
russo un viaggio nella Catania sconosciuta ai più, in quella dove
i benpensanti non hanno mai messo piede e che vorrebbero vedere estirpata,
come un tumore. Allo scrittore della violenza metropolitana, Presti chiede
di conoscere e di raccontare il vecchio San Berillo, un buco nero nel
cuore della città: senza luce, senza acqua, senza servizi, senza
pulizia. Un'area che e stata sgomberata nei bliz di 3 anni fa quando 250
prostitute, in una notte, sono state disperse sul territorio. Eppure ancora
oggi il quartiere è terra di nessuno. Qui la Lila, Lega italiana
lotto all'Aids, ha aperto un centro a bassa soglia per le donne che vi
lavorano ancora e sono solo quelle riconosciute legittime proprietarie
di una casa - e per le loro colleghe di strada. Qui sarà organizzata
una festa (giovedì alle 21) tra chi in questa esperienza s'incontra:
volontari, medici, prostitute, immigrati e i loro amici compagni. Bolmat
parteciperà anche ad un'altra attività della Lila, insieme
con i suoi operatori che i tossicodipendenti vanno a cercarli nelle strade
e nelle piazze in cui gira la droga per proporre lo scambio di una siringa
pulita contro una usata. Venerdì sera Bolmat a Stesicorea, la casa
degli artisti, incontrerà i giovani di associazioni che coltivano
la diversità come diritto e producono forme di comunicazione antagonista:
l'Open Mind, l'associazione Città Felice, l'associazione Agedo,
il Gapa, il centro sociale Auro, il circolo Nievski, l'ostello Agorà.
Sabato sera reading dello scrittore ai Mercati Generali.
Tutto il viaggio sarà documentato da un video realizzato da Adriana
Polveroni e da un reportage fotografico di Emiliano Scatarzi.
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