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| La Sicilia - Giorno
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Mercoledì 25 Febbraio 2004
|
E
Catania si scoprì più "integralista"
Laura Silvia Battaglia
Fra Bolmat e Melissa P. Grande folla nell'Auditorium della Facoltà
di Lettere e Lingue per il terzo incontro promosso da "Fiumara d'Arte".
L'Europa e il sesso. L'autore della Russia underground e la pruriginosa
catanese al centro di un dibattito a dir poco infuocato.
"Non si capisce bene perché, ma qui è facile volersi
molto bene o molto male". Lo scomodiamo, lo scomodiamo si Vitaliano
Brancati. Ma non per una cosa che ogni catanese già sa. Ma perché,
a fare la cronaca di uno (straordinario martedì grasso in nome
del valore della differenza", ci ritroviamo a fare i conti con una
città che cannibale lo è sempre stata ma che si scopre,
adesso e forse di più, integralista, fautrice del pensiero "unico",
incapace di dialogo. E questo pur possedendo mille anime, pur coltivando
tutti i presupposti necessari al dialogo civile, sereno, pluralistico.
Non è solo una notazione a margine del terzo incontro?viaggio in
Sicilia Librino", promosso da Fiumara d'Arte di Antonio Presti, destinato
a "I linguaggi del mondo giovanile": diventa parte integrante
della cronaca di un dibattito infuocato ai Benedettini, nel gremitissimo
auditorium della facoltà di Lettere e Lingue, scontro tra letteratura
e politica, tra autori e pubblico, tra pubblico e pubblico, con un occhio
all'Europa di Sergej Bolmat, autore di culto della Russia underground
(il suo "I ragazzi di San Pietroburgo ", partito da internet,
è stato un caso letterario, non solo nell'ex Unione Sovietica)
e uno alla Catania pruriginosa, al sesso de noantri" attualmente
in esportazione sul traino delle 650 mila copie vendute, raccontati dalla
giovane, epifanica Melissa P.
Lei è uno scricchiolo, fascinosa "botte piccola" fasciata
di rosso-e-nero Stendhaliano, il buon vino bene aromatizzato sullo sguardo
caldo, puntuto che posa con distrazione apparente su uomini, donne, cose,
giornalisti. Sa che mezza città è traghettata dagli scaffali
di casa a qui per dare un volto, una consistenza fisica al fenomeno morboso,
sognato, spiato. E non ci vuole molto a indovinare perché il baltico
Bolmat, in giacca verde primaverile (sotto il vestito una maglietta kubrikiana
che dichiara il timore di David in "2001 Odissea nello spazio")
potrebbe essere trascurato rispetto alla signorina.
Tra
giovani russi e siciliani ci sono alcune differenze: ho scoperto che è
più interessante parlare con Melissa che con i giovani russi della
sua stessa età
Conferenza
stampa a parte, svoltasi nel cortile antistante l'auditorium tra amenità
varie, compreso il cronista che si rivolge gentilmente a Melissa P. definendola
"una ragazza profonda" e il Bolmat che confessa di "avere
trovato più interessante la Melissa che non tutti gli altri ragazzi
russi", qui, quantomeno in auditorium, si dovrebbe parlare de "Il
valore della differenza", tema del viaggio di Bolmat che, fino al
28 febbraio, si diletterà a Catania tra readings e puntatine nei
centri sociali della città, per farne poi un racconto.
E, in fondo, questo valore lo si dimostra ampiamente, piuttosto quasi
come un dis?valore nel dibattimento a latere, dopo i saluti del preside
di Lingue Antonio Pioletti e della prof.ssa Margherita Spampinato, direttore
dei dipartimento di Filologia Moderna, a cui segue la presentazione dei
progetto "Viaggio in Sicilia verso Librino" ad opera dello stesso
Presti e della giornalista Pinella Leocata. Tocca a Claudia Olivieri e
ad Attilio Scuderi, dottori di ricerca, sceverare la materia letteraria.
La prima, dalla parte di Bolmat, dando per traccia la sua propria esperienza,
la scoperta di una Russia della letteratura e una del Mc Donald's e dello
splatter, entrambe ? probabilmente ? da amare: il secondo con una dotta
riflessione sulle pulsioni di morte contenute in "100 colpi di spazzola
prima di andare a dormire", scomodando il genere del romance e il
tema letterario della virtù violata, passando dal complesso di
Narciso alla funzione del rispecchiamento, traghettando la pulsione erotica
verso la tentazione del "cupio dissolvi".
Ma in sala, pare, non c'è voglia di fare critica letteraria. C'è
(appena) quella di ascoltare entrambi gli autori leggere un brano della
loro opera (Bolmat viene tradotto dalla poetessa russa Evelyna Shatz)
e testimoniare le loro esperienze di scrittura; c'è (di certo)
quella di dire la propria. Domande in russo su cultura e letteratura russa,
affermazioni controverse su letteratura alta e letteratura bassa, contestazioni
studentesche alla facoltà di Lingue, accuse di populismo verso
le iniziative di Presti: c'è davvero di tutto e il dibattito non
esita a prendere la piega della volgarità lillipuziana quando c'è
chi, a proposito di Melissa P., parla di "memorie del sottoletto
contro quelle del sottosuolo", e scatena la bagarre sessista.
Lo
scandalo non è nel mio libro, è negli altri che lo comprano.
In realtà in non parlo di sesso, in queste pagine c'è un'anima
che si racconta
Melissa
P., già assediata dai fans per autografi e foto di rito, incassa
e rilancia: "Lo scandalo non è nel mio libro, è negli
altri che lo comprano". Brancati aveva ragione: voce d'amore che
esce fin dai calici delle margherite, o voce dell'odio, che piove dall'acquasantiera
ai piedi del crocifisso, la voce di Catania si sente, e continua a non
dare valore alle sue differenze.
Bolmat
oggi a Librino domani a S. Berillo
Prosegue oggi l'happening catanese di Sergej Bolmat. 44enne di Leningrado,
che dopo li grande successo del romanzo "I ragazzi di Pietroburgo",
è diventato un autore di culto: scrittore, sceneggiatore, pittore,
un artista che ha fatto parte della cultura underground russa e che oggi
rappresenta una delle punte di diamante della nuova generazione di letterari.
Questo il programma dei vari appuntamenti che vedranno impegnato, fino
a sabato prossimo, Sergej Bolmat.
Oggi, dopo una visita nelle zone barocche di Catania, alle 13 pranzerà
presso la Casa?d'Arte Stesicorea.
Alle 16 lo scrittore visiterà il quartiere di Librino. dove alle
19 ci sarà il reading dello scrittore, presso l'Istituto Comprensivo
"Brancati".
Alle 21 cena presso l'Istituto Comprensivo "Brancati". Domani,
a partire dalle ore 9, gran tour dell'Etna e alle 21 incontro dello scrittore
con il quartiere di S. Berillo presso la Lila (Lega italiana lotta all'Aids).
Venerdì, alle 11, "Nuovi scenari della letteratura russa".
Incontro con gli studenti del liceo "Turrisi Colonna" e "Boggio
Lera" presso l'aula magna del liceo Turrisi Colonna". Alle 20.30
incontro dello scrittore con le associazioni Open Mind, Città felice,
Agedo, Gapa, presso la Casa?d'Arte Stesicorea.
Intorno alla mezzanotte giro notturno per la città: centro sociale
"Auro", circolo "Nevskij", l'ostello "Agorà"
Sabato, ultimo giorno di permanenza a Catania. Bolmat visiterà
la città durante la mattinata.
Alle 13 previsto il pranzo presso la Casa-d'Arte Stesicorea, mentre alle
21,30 ci sarà la cena presso i Mercati Generali; alle 23 Bolmat
legge Bolmat e alle 24 Hubert?Huber e Anna Clementi (Tosca) in concerto
Germania?Italia.
Fra
Bolmat e Melissa P. i catanesi preferiscono il caos
Doveva essere un pomeriggio di letteratura e politica, di cultura e riflessioni.
Perché ieri pomeriggio ai Benedettini c'erano Sergej Bolmat, autore
di culto della Russia underground con il suo caso letterario "I ragazzi
di San Pietroburgo" e Melissa P., la catanese capace di scuotere
i pensieri più pruriginosi con i suoi "100 colpi di spazzola".
E invece l'incontro dibattito promosso da "Fiumara d'arte" si
è trasformato in uno scontro totale. Un tutti contro tutti nel
quale il dibattito ha fatto naufragio.
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