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Giovedì 25 Marzo 2004

Lo Scrittore Cileno incontra gli studenti Universitari
Giuseppe Condorelli

L'incantesimo di Letelier: "Racconterò ciò che vedo"
"Banda di pazzi", li definisce lo scrittore cileno Hernan Rivera Letelier. Di quei pazzi illuminati, convinti che la cultura e la poesia possano far rinascere un quartiere degradato di Catania, Librino, che è paradigma di tutte le contraddizioni siciliane. "Banda di pazzi", ribadisce Letelier agli studenti universitari, nell'aula Montessori della facoltà di Psicologia.
E Antonio Presti, presidente di "Fiumara d'arte" e ideatore di questo inconsueto "Viaggio in Sicilia... verso Librino", sorride. In fondo, è consapevole che una sana follia è la base del suo straordinario progetto: "Vedere la Sicilia con gli occhi del mondo", o meglio, come restituire alla nostra terra la bellezza negatale.
Inizia così, con una definizione che vale più di un programma, il viaggio in provincia di Enna "... verso Librino", che, sino a sabato prossimo, porterà nelle nostre città e nei nostri borghi un nugolo di famosi poeti, alla ricerca del senso profondo di una identità: dell'essere ennesi.
A guidarli, Hernan Rivera Letelier. L'autore de "La regina cantava Roncheras" e de "I treni vanno in purgatorio", infatti, prima di diventare apprezzato scrittore, è stato minatore e riconosce i segni che la civiltà mineraria ha lasciato su un popolo.
A lui, quindi, il compito di raccontare la nostra terra. "Con le mie opere cerco di descrivere quello che accade: restituisco bellezza", spiega. "E questo farò anche nell'Ennese: racconterò quello che vedrò e percepirò".
Ed allora, parte dall'università questo affascinante viaggio. E la scelta non è casuale. "L'ateneo ennese è il simbolo della rinascita di Enna", afferma Antonio Presti. E ritorna il tema della follia, perché "come il progetto di Fiumara d'arte, come la poesia, anche l'università ennese è frutto di una folle idea", aggiunge il presidente della Provincia, Cataldo Salerno.
Insomma, già dalle prime battute, un dato è acquisito: senza il coraggio di mettersi in gioco, di scommettersi in una grande idea, niente potrà essere cambiato.
La follia, dunque, contro la sterile rassegnazione. Poi, giunge il momento di Letelier. Nell'aula Montessori lo attendono gli universitari e lui li incanta, raccontando il suo mondo, la pampa salnitrera. "Nulla sopra, nulla sotto, soltanto una linea immaginaria: l'orizzonte", dice.
"L'unica parte della terra in cui il silenzio può essere ascoltato e può sentirsi l'odore del pianeta". Vedremo se con eguale efficacia saprà descrivere la provincia ennese. Intanto, oggi, la carovana di "Fiumara d'arte" giungerà a Villarosa, Villapriolo e Floristella.











































































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