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| La Sicilia |
Sabato 27 Marzo 2004
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I
poeti riscoprono le tradizioni
VILLAROSA. La carovana di "Fiumara d'arte" esalta i "tesori"
custoditi al museo della civiltà contadina.
Pietro Lisacchi
Un giorno fitto di appuntamenti per la carovana di artisti guidata
dal mecenate di "Fiumara d'arte" Antonio Presti. E nel suo giro
di Sicilia non poteva certo mancare la visita al "Museo dell'arte
mineraria e della civiltà contadina" della stazione ferroviaria
di Villarosa. Tra gli artisti, il poeta-minatore cileno Hernan Rivera
Letelier, accolto assieme agli altri poeti da un caloroso saluto di benvenuto
da Primo David, presidente delle associazioni "Amici del treno museo
di Villarosa" e "Amare Villapriolo".
David ha subito immerso tutti nell'atmosfera magica del passato, guidandoli
a visitare dei capolavori di cultura antica e dei vagoni in disuso fermi
su un binario morto, dove ha allestito al loro interno stanze arredate
con oggetti risalenti all'antica tradizione contadina siciliana e a un
mondo di ricordi che riassume anni di duro lavoro, sacrifici e lacrime
nelle miniere di zolfo del nostro entroterra. E chi, meglio dello scrittore
cileno Letelier, che ha vissuto nella Pampa Salnitriera ed ha lavorato
per 30 anni nelle miniere di salnitro nel deserto di Atacama, poteva apprezzare
questo itinerario umano, sociale e culturale della gente di miniera e
del mondo contadino che negli ultimi due secoli ha profondamente segnato
l'economia, la storia, la società e la cultura locale di Villarosa?
Ecco allora che anche per noi seguire questi illustri ospiti, i poeti
Franco Loi, Luciano Erba, Iolanda insana, Aldo Nove, Tommaso Ottonieri,
Evelina Schatz, Enzo Salsetta, Maria Attanasio, Maria Gabriella Canfarellie
e Josephine Pace in questo breve tragitto della nostra terra, è
motivo di grande orgoglio, considerato che alla fine di questo viaggio
in Sicilia, verrà elaborato un racconto da uno scrittore di prestigio
come Letelier chiamato a raccontare di una terra affascinante e misteriosa,
ricca di storia e di civiltà, ma anche di sofferenza e di sopraffazioni.
La visita comincia dalla Colonna Idraulica e dal Cimelio delle acque del
1876, all'interno del quale vi è pure la documentazione fotografica
con didascalie tecniche scritte da ingegneri delle ferrovie dell'acquedotto
dalla sorgente Gazzana, alla stazione di Villarosa; il Monumento dedicato
agli emigranti rappresentato da un vagoncino utilizzato nelle miniere
belghe, proveniente dal Distretto Minerario di Charleroi; i Murales che
raffigurano la stazione di Villarosa come era nel 1950, con la locomotiva
a vapore che trasporta il suo carico di zolfo. Accanto è raffigurata
una miniera che rappresentava la ricchezza economica del territorio di
Villarosa e Villapriolo.
Ma Primo David, il vulcanico capo stazione, affascina e incanta l'illustre
poeta Letelier con gli otto vecchi vagoni rimessi a nuovo, risalenti al
1943, "XXIº anno dell'era fascista", che furono inermi
testimoni della deportazione di ebrei nei campi di lavoro del Nord e dove
ha allestito un vero e proprio museo. Ben ordinati, lì dentro,
sono ricostruiti le case e le miniere di zolfo di 50 e oltre anni fa;
letti in lamiera e madreperla, mobili nobili e poveri antichissimi, vecchi
attrezzi contadini. Sull'ultimo vagone, dove è stata ricostruita
la vita in miniera e sono state appese alle pareti decine di rarissime
foto che raccontano la vita e la morte dei minatori di Villarosa, lo scrittore
si è soffermato moltissimo. Alla fine della visita, tutti a tavola
nella sala ristorante a degustare i prodotti tipici siciliani, La visita
degli ospiti si è conclusa alle ore 15 e lo scrittore cileno ha
posto tra le cose più preziose della Sicilia il treno museo di
Primo David. Nel registro dei visitatori la sua dedica recita: "Il
luogo più romantico del mondo".
LA
VISITA AL PARCO FLORISTELLA GROTTACALDA
Letelier commosso per i minatori
Salvatore Di Vita
VALGUARNERA. La carovana di "Fiumara d'arte" in giro per l'ennese
col grande scrittore Hernan Rivera Letelier, si è fermata per qualche
ora a Floristella. Lì, presso la sede del Parco Minerario, Antonio
Presti, presidente dell'associazione culturale e promotore dell'iniziativa,
ha portato avanti l'incontro dello scrittore con gli ex minatori dello
zolfo convenuti da Valguarnera e da Enna. Un incontro a cui lo stesso
Letelier teneva molto. Già, perché lui, prima di diventare
uno scrittore di fama, ha lavorato nelle miniere di salnitro del Cile,
suo paese d'origine. "Le somiglianze delle miniere di zolfo siciliane
? dice Letelier ? con la miniera del deserto di Atacama, da dove io vengo,
sono impressionanti. Le foto dei carusi siciliani che ho visto, mi hanno
ricordato i ninos cileni: tutti bambini uguagliati dalla stessa sorte
di selvaggio sfruttamento. Guardo questi uomini (riferendosi agli ex minatori
presenti nella sala ndr) e vedo nei loro volti il volto di mio padre,
che è stato un minatore anche lui ed è morto con la silicosi".
Anche gli ex minatori presenti hanno raccontato qualche particolare della
loro vita. Tra questi Gaetano Monaco, Filippo Piscitello e Mario Mangione.
Poi, Rosario Salice, ha declamato "La preghiera di li surfarara",
composta in vernacolo siciliano. Sono state ricordate le vittime della
miniera e Antonio Presti ha lanciato l'idea di realizzare a Floristella
un monumento d'arte contemporanea per ricordare l'opera e la storia degli
"uomini della zolfara".
PROSEGUE
OGGI L'INIZIATIVA A "ENNA MERCATO"
All'ipermercato clienti incantati dalle liriche lette da 11 artisti
La
poesia nei luoghi del quotidiano come i supermercati. Una iniziativa sicuramente
unica nel suo genere che si è tenuta nei pomeriggi dell'altro ieri
e di ieri nell'ambito degli appuntamenti della tappa ennese del "Viaggio
in Sicilia ... verso Librino". Il cammino/racconto ideato da Antonio
Presti presidente di Fiumara d'arte proseguirà oggi sempre all'ipermercato
"Enna mercato" dove ad accompagnare lo scrittore cileno Hernan
Rivera Letelier nel suo viaggio in provincia di Enna, ci saranno nuovamente
alcuni poeti che Fiumara d'Arte ha coinvolto nei due grandi eventi di
poesia avvenuti in questi ultimi anni in Italia; il "Treno dei poeti"
e "Il Tempo di poesia".
Nei pomeriggi a "Enna Mercato" del Gruppo Arena a Enna bassa
sono presenti un gruppo di poeti di notorietà nazionale, Maria
Attanasio, Gabriella Canfarelli, Luciano Erba, Jolanda Insana, Franco
Loi, Aldo Nove, Tommaso Ottonieri, Josephine Pace, Enzo Salsetta, Evelina
Schatz, che hanno letto e continueranno a leggere anche oggi le loro poesie
negli stand dello stesso supermercato.
"Riuscire a mettere in contatto, nella quotidianità, oltre
5 mila clienti di un supermercato è l'obbiettivo che Fiumara d'Arte
vuole raggiungere ? dice Antonio Presti ? ciò per restituire al
pubblico lo spirito straordinario della poesia. Calarlo in quello ordinario
popolare, che purtroppo nella contemporaneità a causa delle varie
immagini, a volte la gente non riesce più a cogliere". A ogni
cliente, inoltre, è stata distribuita alla cassa una brochure che
raccoglie poesie degli autori presenti. Così insieme al solito
scontrino fiscale il "prezzo da pagare" è l'ascolto dell'anima.
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