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poster libri Parte il Grand Tour “Una poesia per Librino” ideato e promosso da Antonio Presti con la partecipazione dei maggiori autori contemporanei
CATANIA E’ partito venerdì 27 gennaio, all’Istituto tecnico “G. Marconi” di Catania il “Grand Tour della Poesia - Una poesia per Librino” ideato da Antonio Presti e prodotto dall’associazione Fiumara d’Arte, che prevede la realizzazione del nuovo progetto “Il pane non si butta” rivolto al quartiere di Librino. Dopo la precedente esperienza del “Treno dei poeti” questo è un appuntamento che assicura la presenza della poesia in Sicilia, scegliendo Catania e Palermo per affrontare un nuovo percorso culturale pieno di spunti interessanti e di magiche suggestioni. Il fine è quello di tornare a una maggiore educazione alla cittadinanza, inteso come rispetto per l’ambiente e devozione alla bellezza. Antonio Presti sceglie proprio la poesia per interloquire con i ragazzi e come strumento capace di offrire una visione più appropriata e autentica delle cose, evitando così di perdersi in consumismi e falsi valori di stagione. L’Associazione Fiumara d’Arte da gennaio a maggio prevede mensilmente l’ospitalità dei maggiori nomi della poesia contemporanea nazionale, e inoltre il progetto si espande a campo libero perché oltre agli appuntamenti scolastici sono in programma numerosi reading di poesia presso università e associazioni culturali. In realtà si tratta di una vera occasione aperta all’intera città e a tutta quella gente che come Antonio Presti vuole sconfiggere ogni sorta di disagio, in nome di un futuro più speranzoso e giusto. Si confrontano giovani e adulti sul tema dello spreco, facendo ampio riferimento all’aria, all’acqua, alla terra, alla pace e all’amore, quell’insieme di beni fisici e materiali che diventano nutrimento del corpo e cibo della mente. Tra i poeti intervenuti a questo primo appuntamento: Franco Loi, Luciano Erba, Elio Pecora, Jolanda Insana, Marcia Theophilo, Maria Attanasio, Roberto Deidier, Josephine Pace e Davide Aricò, accolti dal preside Rosario Fidala e coordinati dallo stesso Presti. Gli artisti si sono prodigati in lunghi dialoghi con i ragazzi: dopo una piacevole chiacchierata con alcuni di loro è stato possibile comprendere le loro speranze e i loro progetti per un mondo diverso ma soprattutto migliore. Marcia Theophilo, nata in Brasile, dopo aver concluso gli studi di antropologia, nel 1971 è arrivata in Italia come esiliata politica, mantenendo vivi dentro di sé l’ardore e la devozione per la poesia. E’ autrice di diverse opere e da qualche tempo candidata al Premio Nobel. Quella della Theophilo è una poetica impegnata a decantare la bellezza di una natura primitiva in grado di risvegliare intense emozioni e ingenue curiosità. La poetessa afferma che non esiste cosa più bella che avere rispetto e salvaguardia del proprio ambiente - cose spesso dimenticate all’interno del nostro sistema apparentemente “civilizzato”. Marcia Theophilo si riallaccia al tema del pane e descrive realtà difficili, di alcuni popoli che, nonostante la povertà, riescono ad essere felicemente dignitosi, accontentandosi anche delle briciole. Conclude il suo intervento con dei versi: “Nella foresta esistono più occhi che foglie, / più cuori che pietre / è la notte dell’armonia”. Franco Loi, nato a Genova, vive da anni a Milano, noto collaboratore dell’inserto del “Sole Ventiquattrore”, ha pubblicato numerosi libri di poesia. E’ un artista che da sempre ama sprigionare le proprie emozioni, per sentire a pieno l’intensità della vita. Concorda con il progetto di Antonio Presti che lo spreco e il consumismo sono assolutamente da evitare, poiché deviano la mente umana conducendola sulla falsa strada dell’errore, essendo l’unica realtà dell’uomo la sua fame d’amore e di autenticità. Dopo la lettura di una sua poesia, Loi continua dicendo che spesso il mondo, preso dalla frenesia di cose futili e banali. dimentica i valori fondamentali, ma alla sera, quando ormai tutto tace se ne ricorda con grande rammarico. Condivide con Presti la scelta del tema del pane per lanciare un messaggio importantissimo, poiché è l’elemento primario che in fondo simboleggia la vita. Infine, altrettanto interessanti sono state le affermazioni di Elio Pecora, che nato a S. Arsenio (Sa), vive ormai da molti anni a Roma. Ha collaborato come critico letterario ai programmi Due e Tre della Rai e ai più importanti quotidiani nazionali, pubblicando numerose opere di poesia e di saggistica. Pecora sostiene di ammirare la forza e la saggezza di Antonio Presti per aver ideato un progetto utile e altruista nei confronti di realtà diverse e disagiate. Lo ammira per l’intelligenza di essersi servito della poesia come mezzo di comunicazione e scambio interculturale, in vista di una futura crescita. Narrativa e poesia sono per il poeta il vero e unico insegnamento della vita, inutile inseguire ricchezze e potere perché non portano a nulla, la vera rinascita dell’individuo sta all’interno di sé.
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Associazione
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