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AMBIENTE. ACCORDO TRA IL COMUNE DI ALTOFONTE, L’UNIVERSITÀ E L’ASSOCIAZIONE FIUMARA D’ARTE.
L’Oreto entro un anno sarà museo a cielo aperto.
Con le prime quattro opere monumentali di artisti contemporanei, che saranno istallate nel giro di un anno, il fiume Oreto diventerà un museo all’aperto. È stato firmato ieri un protocollo di collaborazione per la realizzazione dell’opera dell’associazione Fiumara d’Arte, il Comune di Altofonte e la facoltà di Architettura dell’università di Palermo. Il recupero del fiume sarà poi completato anche attraverso gli atti amministrativi per l’istituzione del Parco dell’Oreto in collaborazione con i comuni di Palermo, Altofonte e Monreale. <<Abbiamo attivato – ha detto il sindaco di Altofonte Vincenzo Di Girolamo – già le procedure per la realizzazione del parco all’assessorato regionale al territorio, poi bisognerà fare il progetto e trovare le risorse comuniatarie>>. Le opere del museo saranno donate da Fiumara d’Arte e collocate nella valle del fiume in aree individuate dalla facoltà di Architettura, che ha il compito di dialogare con le amministrazione e le istituzioni per la ricerca di spazi idonei e studi di fattibilità. <<L’obiettivo – continua il sindaco – è quello di sfruttare le risorse dell’Oreto per farlo diventare un luogo turistico>>. Alla firma del protocollo erano presenti, oltre ad Antonio Presti presidente dell’associazione Fiumara d’Arte e il preside della facoltà di Architettura Nicola Giuliano Leone, anche alcune classi della scuola media Armaforte di Altofonte e dell’Ipsia Ascione di Palermo. <<La nostra facoltà – dice Leone – non poteva essere assente a un progetto a cui lavoriamo da tanto tempo. Per il recupero e la fruizione del fiume abbiamo già attivato in questi anni 24 laboratori>>. <<L’Oreto – spiega Presti – può diventare uno dei più grandi musei all’aperto del mondo, ma per il recupero del fiume è necessario anche l’impegno delle istituzioni, che si devono attivare per la realizzazione del parco>>. Secondo il vicepresidente del Consiglio comunale Giuseppe Apprendi <<il piano di riqualificazione del fiume Oreto deve essere inserito in un progetto culturale di rilancio del si9to quale spazio privilegiato di creatività e luogo mussale>>. Pertanto Apprendi ha espresso apprezzamento al Comune di Altofonte che ha stipulato il protocollo d’intesa con l’associazione Fiumara d’Arte di Antonio Presti per la realizzazione di un museo a cielo aperto.
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