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| La Sicilia |
Venerdì 20 Dicembre 2002
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Librino,
il valore si fa arte
Pinella Leocata
Inaugurata la mostra "Extraordinario". La casa museo Stesicorea,
dove ogni stanza esprime una comunità, è un mondo senza
frontiere.
Entri e ti accoglie, sotto una tenda di juta, l'installazione degli Stalker,
un tavolo basso per il rito del thè e tutt'intorno banchi d'odori
e sapori. È un'opera in progress che sarà completa domenica
sera quando un gruppo di curdi firmerà un contratto di fornitura
di cibi e di spezie a Yilmaz, turco che gestisce un ristorante in città.
È la casa museo Stesicorea. In mostra "Extraordinario - Il
valore dell'essere". Si varca la porta, frontiera aperta, e ti accoglie
una stanza disadorna, essenziale. Al centro una vecchia rete ricoperta
da un groviglio di sottili nastri di carta velina bianca incisi di azzurro.
Sono i ricordi, le speranze, le attese dei magrebini che hanno varcato
il mare alla volta di un'altra terra. Pensieri inestricabili e fragili.
Installazione precaria, questa di Giovanna Bianco e Pino Valente, precaria
come il cammino dei migranti, come la vita. Altra porta, altra comunità.
La stanza d'arancio e di curry, omaggio all'India nella nostra città
(Andrea Di Marco); la "Madre terra", impasto di cenere nera
e di cielo (Agnese Purgatorio); la cucina dell'Africa nera dove tutto
è luce e brilla: il tavolo d'ocra, le pareti di smeraldo, il cielo
d'argento (Guido Schlinkert); la stanza dei Paesi dell'Est, plastica e
carta fiorata alle pareti da cui si offrono gli oggetti del sacro: un
breviario, una croce, una Madonna, un rosario (Marco Samoré). Porta
dopo porta, Paese dopo Paese, siamo nella stanza delle Filippine. Doghe
di legno a cassetta, che fanno da stanza, da armadio, da scala, da letto.
Torre dinamica e funzionale che si apre su un cerchio di lampade, sole
artificiale, come spesso è artificiale il sogno degli immigrati
(Sislej Xhafa). Dall'ambulacro del bagno si accede al luogo della Poesia
(Elio Pecora, Gianfranco Molino, Antonio Presti). Le pareti sono di cera
e di cera è il letto cosparso di piume. È di un bianco assoluto,
"il colore che tiene e cancella tutti gli altri colori". La
docilità della cera e la leggerezza delle penne che scrivono, carezzano,
volano.

Al centro della casa la stanza di Librino e dei suoi ragazzi, il cuore
della casa (Massimo Siragusa). È qui che Antonio Presti, ideatore
e presidente di "Fiumara d'arte", vuole inaugurare la mostra,
presentarla ai giornalisti arrivati da ogni parte d'Italia. Perché
Librino non debba più essere definito come il luogo del mancamento,
ma - grazie agli artisti che ne curano l'anima e la bellezza - come luogo
del riscatto, del valore, come museo all'aperto. Protagonisti di questo
percorso sono i ragazzi di Librino, gli studenti delle elementari e delle
medie che si sono lasciati impregnare dalla parola traendone forza, orgoglio.
L'orgoglio di insegnare a Librino che Lino Secchi dichiara a nome dei
docenti di tutte le scuole del quartiere. "Questa è la stanza
dei volti e in ogni volto c'è l'impronta di Dio". Per questo
padre Giuseppe Coniglione è felice di un lavoro che esalta e arricchisce
la persona, ogni persona, portatrice di unicità e bellezza, prima
che di impronte digitali. "E quando una persona eleva se stessa ad
elevarsi è l'umanità intera".
CIRCUITO NELLA CITTA'
In occasione dell'apertura al pubblico della mostra "Extraordinario",
in piazza Stesicoro 15 (fino a domenica, ogni giorno 17,30-23), Paolo
Consoli della rivista "Lapis" ha organizzato un circuito di
iniziative e incontri tra le varie comunità che vivono e lavorano
a Catania. Oggi venerdì. Alle 19,30 a Multikulti, "Festa dello
yogourt" con yogourt, té e budini turchi; durante la sera
al Nievski, "Solidario 03", presentazione del calendario dedicato
a Cuba; alle 22 e alle 22,30, al Marrakesh, "Danza del ventre"
con Semia e Mohammed. Domani sabato. Alle 19, da Tertulia presentazione
di "Catania è una cassata" di Giuseppe Lazzaro Danzuso;
alle 21,30, al Multikulti, "Mesopotamia", percorso culinario
di cibi turchi preparati da Yilmaz Tutan. Domenica 22. alle 17, un thè
extraordinario ai Mercati generali; da Multikulti alle 17, "Riciclato
è bello", manipolazioni con farina, ossa di seppia, sale e
carta, e alle 19,30 0171Biodanza"; alle 20 da Casablanca "Cous
cous & Dj"; alle 22, da Marrakesh "Danza del ventre".
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