Progetto generale Fiumara d'Arte
2004-2005
Realizzazione
del Museo fotografico all'aperto di Librino
2003-2004
2002
Un chilometro
di tela per Librino
2001


1ª Edizione
Casa degli Artisti

2ª Ed. Casa dei Poeti
3ª Ed. EXTRAordinario

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Venerdì 20 Dicembre 2002

Librino, il valore si fa arte
Pinella Leocata
Inaugurata la mostra "Extraordinario". La casa museo Stesicorea, dove ogni stanza esprime una comunità, è un mondo senza frontiere.
Entri e ti accoglie, sotto una tenda di juta, l'installazione degli Stalker, un tavolo basso per il rito del thè e tutt'intorno banchi d'odori e sapori. È un'opera in progress che sarà completa domenica sera quando un gruppo di curdi firmerà un contratto di fornitura di cibi e di spezie a Yilmaz, turco che gestisce un ristorante in città. È la casa museo Stesicorea. In mostra "Extraordinario - Il valore dell'essere". Si varca la porta, frontiera aperta, e ti accoglie una stanza disadorna, essenziale. Al centro una vecchia rete ricoperta da un groviglio di sottili nastri di carta velina bianca incisi di azzurro. Sono i ricordi, le speranze, le attese dei magrebini che hanno varcato il mare alla volta di un'altra terra. Pensieri inestricabili e fragili. Installazione precaria, questa di Giovanna Bianco e Pino Valente, precaria come il cammino dei migranti, come la vita. Altra porta, altra comunità. La stanza d'arancio e di curry, omaggio all'India nella nostra città (Andrea Di Marco); la "Madre terra", impasto di cenere nera e di cielo (Agnese Purgatorio); la cucina dell'Africa nera dove tutto è luce e brilla: il tavolo d'ocra, le pareti di smeraldo, il cielo d'argento (Guido Schlinkert); la stanza dei Paesi dell'Est, plastica e carta fiorata alle pareti da cui si offrono gli oggetti del sacro: un breviario, una croce, una Madonna, un rosario (Marco Samoré). Porta dopo porta, Paese dopo Paese, siamo nella stanza delle Filippine. Doghe di legno a cassetta, che fanno da stanza, da armadio, da scala, da letto. Torre dinamica e funzionale che si apre su un cerchio di lampade, sole artificiale, come spesso è artificiale il sogno degli immigrati (Sislej Xhafa). Dall'ambulacro del bagno si accede al luogo della Poesia (Elio Pecora, Gianfranco Molino, Antonio Presti). Le pareti sono di cera e di cera è il letto cosparso di piume. È di un bianco assoluto, "il colore che tiene e cancella tutti gli altri colori". La docilità della cera e la leggerezza delle penne che scrivono, carezzano, volano.



Al centro della casa la stanza di Librino e dei suoi ragazzi, il cuore della casa (Massimo Siragusa). È qui che Antonio Presti, ideatore e presidente di "Fiumara d'arte", vuole inaugurare la mostra, presentarla ai giornalisti arrivati da ogni parte d'Italia. Perché Librino non debba più essere definito come il luogo del mancamento, ma - grazie agli artisti che ne curano l'anima e la bellezza - come luogo del riscatto, del valore, come museo all'aperto. Protagonisti di questo percorso sono i ragazzi di Librino, gli studenti delle elementari e delle medie che si sono lasciati impregnare dalla parola traendone forza, orgoglio. L'orgoglio di insegnare a Librino che Lino Secchi dichiara a nome dei docenti di tutte le scuole del quartiere. "Questa è la stanza dei volti e in ogni volto c'è l'impronta di Dio". Per questo padre Giuseppe Coniglione è felice di un lavoro che esalta e arricchisce la persona, ogni persona, portatrice di unicità e bellezza, prima che di impronte digitali. "E quando una persona eleva se stessa ad elevarsi è l'umanità intera".

CIRCUITO NELLA CITTA'
In occasione dell'apertura al pubblico della mostra "Extraordinario", in piazza Stesicoro 15 (fino a domenica, ogni giorno 17,30-23), Paolo Consoli della rivista "Lapis" ha organizzato un circuito di iniziative e incontri tra le varie comunità che vivono e lavorano a Catania. Oggi venerdì. Alle 19,30 a Multikulti, "Festa dello yogourt" con yogourt, té e budini turchi; durante la sera al Nievski, "Solidario 03", presentazione del calendario dedicato a Cuba; alle 22 e alle 22,30, al Marrakesh, "Danza del ventre" con Semia e Mohammed. Domani sabato. Alle 19, da Tertulia presentazione di "Catania è una cassata" di Giuseppe Lazzaro Danzuso; alle 21,30, al Multikulti, "Mesopotamia", percorso culinario di cibi turchi preparati da Yilmaz Tutan. Domenica 22. alle 17, un thè extraordinario ai Mercati generali; da Multikulti alle 17, "Riciclato è bello", manipolazioni con farina, ossa di seppia, sale e carta, e alle 19,30 0171Biodanza"; alle 20 da Casablanca "Cous cous & Dj"; alle 22, da Marrakesh "Danza del ventre".

Rassegna Stampa
Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

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