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| La Sicilia |
Venerdì
25 Gennaio 2002
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LA
CULTURA IN PERIFERIA
Ottavio Cappellani
Il quartiere sarà il protagonista della nuova iniziativa lanciata
da Antonio Presti e da "Fiumara d'Arte"
Esposizioni e performance che coinvolgeranno anche i residenti
Museo a cielo aperto
A Librino un nuovo progetto multimediale
Librino "centro" di produzione culturale, una biennale dedicata
ad un museo dell'immagine multimediale, installato sulle pareti cieche
dei palazzi del quartiere, e inoltre poeti, scrittori, videomaker, maghi
delle luci, cantanti, tutti chiamati a Librino per scoprire un nuovo volto
di un quartiere a torto chiamato "periferia". È questo
l'ultimo progetto del vulcanico mecenate d'arte Antonio Presti, per il
Museo albergo di Castel di Tusa, per il "treno dei poeti", per
la Casa museo stesicorea in piazza Stesicoro.
"Amo Catania - spiega Antonio Presti - e nell'amare questa città
da straniero ho subito percepito di essa il suo essere polis in senso
ampio, dove anche la periferia diventa centro, dove non esistono luoghi
di bene e luoghi di male. Oggi, in questa polis esiste un luogo tramutato
in periferia, un quartiere che era invece nato come simbolo della Catania
nuova, moderna, del vivere contemporaneo. Questo luogo è Librino,
purtroppo diventato un quartiere dormitorio".

E per ovviare a questo problema, comune a tutte le periferie metropolitane
mondiali, Presti ha in mente una volontà di elezione del quartiere
in nome della bellezza, facendolo diventare non più oggetto di
opere "assistenziali", bensì portando alla luce quella
dignità capace di favorire una rinascita del quartiere: "Quando
avrò realizzato questo progetto, nascere a Librino non sarà
più considerato un handicap sociale, anzi, sarà come venire
alla luce nel più grande museo a cielo aperto del mondo, un museo
nato dalla stessa personalità degli abitanti di Librino. Gli artisti
saranno chiamati a calarsi nella realtà sociale del quartiere con
uno stato d'animo ispirato all'umiltà".
Per questo è sbagliato parlare di "recupero": "Non
credo proprio che gli abitanti di Librino debbano essere "recuperati".
Se vogliamo parlare di "recupero" allora sarebbe giusto dire
che dovremmo essere "recuperati" un po' tutti, nel senso di
un volere collettivo e rigenerante".
Così, lungi dall'essere un progetto che scende dall'alto, il progetto
di Librino denominato "Terzocchio - meridiani di luce", prenderà
forma in un clima di convivialità che coinvolgerà in prima
persona, come protagonisti delle iniziative artistiche, proprio gli abitanti
del quartiere: "Cene condominiali - spiega ancora Presti - in cui
gli artisti incontreranno le famiglie, frequentandole nella loro quotidianità
per vivere questa esperienza artistica di bellezza etica in maniera autentica.
Nessuno è escluso: famiglie, amministratori di condomini, che fossero
interessati sia all'installazioni di opere sulle facciate cieche, sia
alle feste condominiali, sono invitati a mettersi in contatto con l'associazione
Fiumara d'Arte (tel. 095-7151743 oppure 3492231802). L'invito è
rivolto anche ad eventuali sponsor - aggiunge Presti - poiché scelta
etica della Fiumara d'Arte è quella di realizzare il progetto facendo
riferimento esclusivamente a sacrifici privati, portando in dono alle
istituzioni un museo dell'immagine che accelererà l'impegno politico
nei confronti della periferia".
E a chi sostiene che si tratti di utopia, Presti risponde: "Catania,
in questo momento di trasformazione storica, è il luogo ideale
dove sperimentare forme "altre" di arte eticamente impegnata.
Per la risposta che percepisco da tutte le componenti sociali della città
devo dire che in questo caso l'utopia abbandona i connotati di irrealizzabilità
per manifestarsi nella sua forza trasformatrice della realtà".
Da lunedì "Terzocchio"
"Terzocchio, meridiani di luce", il progetto di Antonio Presti
per Librino, prenderà il via lunedì 28, alle 10,30, all'istituto
comprensivo "A. Musco" in via Verrazzano, con una conferenza
stampa che vedrà accanto alla poetessa Maria Luisa Spaziani il
celebre cantante popolare neomelodico, Gianni Celeste per sottolineare
l'uguale dignità della cultura "alta" e di quella "popolare".
14 poeti (Maria Luisa Spaziani, Elio Pecora, Maria Attanasio, Lello Voce,
Mariano Biano, Evelina Schatz, Giancarlo Majorino, Davide Riondino, Viviana
La Marque, Alessandra Berardi, Gabriele Frasca, Edoardo Sanguineti, Gianni
D'Elia, Aldo Nove) da gennaio a maggio incontreranno gli studenti delle
scuole di Librino. Parteciperanno inoltre alla conferenza stampa, Alfio
Pulvirenti, Lino Secchi, padre Giuseppe Coniglione, Luigi Marano, Giuseppe
Grilli, Santo Rubino Schilirò, i poeti Maria Luisa Spaziani, Maria
Attanasio, Elio Pecora, Lello Voce, il cantante Gianni Celeste, padre
Mario Turraca, padre Salvatore Lo Cascio, Alfio Di Carlo, Carmela Barresi,
Massimo Nicosia, Claudia Minaldi, Maria Agata Luccini, Luigi Rubino, gli
ing. Lo Giudice e Trainiti.
IL RECUPERO DEL QUARTIERE
La chiocciola di Pomodoro per il grande Parco
Il progetto di rilancio di Librino non si ferma al museo a cielo aperto
pensato da "Fiumara d'arte", ma prevede una radicale riqualificazione
del quartiere. Tempi brevi, ormai meno di tre mesi, per l'appalto riguardante
la realizzazione del grande Parco di Librino: nove miliardi e mezzo di
fondi concessi al comune dalla Regione per realizzare un polmone verde
di venti ettari nel cuore del quartiere-dormitorio, all'altezza dello
stradale Sant'Eodoro. Un'area estesa quasi quanto il parco Gioieni, facilmente
accessibile agli abitanti del quartiere. La grande area di proprietà
comunale ora completamente inutilizzata sarà così trasformata
nella "dorsale" del nuovo quartiere di Librino.
Il progetto prevede il recupero e la conservazione delle caratteristiche
morfologiche esistenti e la creazione di spazi ricreativi per il tempo
libero e lo sport. All'interno del Parco è previsto anche un laghetto
artificiale per la raccolta dell'acqua destinata all'irrigazione, ma attrezzato
anche per sport acquatici. È prevista in seguito l'eventuale realizzazione
di impianti sportivi, oltre a numerosi percorsi pedonali in terra battuta
e viottoli per passeggiate e collegamenti con le attrezzature di servizio
e delle masserie "CASE CELESTI", "CASA PENNINI", "MASSERIA
SAN GIORGIO" che verranno ristrutturate per essere attrezzate e messe
al servizio degli addetti alla manutenzione del Parco e dei suoi fruitori.
Come dimostra l'esempio di "Fiumara d'arte", Librino non vivrà
soltanto dell'intervento pubblico: il Comune, infatti, punta a coinvolgere
i privati nell'operazione del Parco; in particolare come sponsor per offrire
una parte almeno della vegetazione.
Tra le opere monumentali, la più importante è una "chiocciola"
di 80 metri di diametro, offerta gratuitamente proprio dall'associazione
"Fiumara d'Arte".
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