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Dieci domande a Antonio Presti di Nancy D’Arrigo
Qual è il tratto principale del suo carattere? <<Di certo l’utopia>> Cosa apprezza negli amici? <<L’amicizia in sé. Oggi stiamo dimenticando perché siamo diventati uomini “senza tempo”. Riprendiamoci questo tempo e in questo tempo riscopriamo il valore dell’amicizia disinteressata>>. Il suo sogno di felicità? <<La felicità è mantenere la condizione del desiderare>>. L’ultima volta che ha pianto? <<E’ stato un pianto di gioia per una barzelletta>>. Il dono di natura che vorrebbe avere? <<Rispetto al mio attuale momento di passaggio, vorrei avere il dopo della “totale affermazione nella totale rinuncia”, e non è facile in una società dove l’importante è apparire. Cosa le è riuscito meglio nella vita? <<Essere a servizio della bellezza, cercando di annullare la mia presunzione di “essere”. Per questo non sono un artista, ma un conduttore di bellezza, e la bellezza quando la tocco mi risponde sempre con un sorriso>>. Qual è l’opera d’arte che ama di più e perché? <<Amo Librino e le opere d’arte di Librino sono i suoi bambini. Il diritto alla vita attraverso il valore della bellezza, è questa la più grande affermazione di cosa è oggi l’opera d’arte. L’opera d’arte oggi sei tu. Per riconquistare questa dimensione di bellezza bisogna fermarsi e dirsi “io sono bello”>>. La bellezza è per pochi o per molti? <<La bellezza brilla più nel cuore di chi la desidera che negli occhi di chi la vede. Possediamo tutti la bellezza dell’anima, ma oggi abbiamo messo l’anima in una condizione di sottomissione, se attraverso atti di rinuncia riusciamo a riprenderci l’anima possiamo far ritornare la bellezza nel mondo>>. Si identifica nel ruolo di “mecenate” che le è stato attribuito? <<Mecenate è colui che prende una parte del suo denaro e lo mette a disposizione dell’arte. Io ho assunto verso il denaro una posizione diversa mettendolo a servizio della bellezza. Non sono dunque un semplice mecenate che favorisce l’arte, bensì un uomo che ha scelto la bellezza come devozione. E se il denaro, come strumento, deve essere asservito alla bellezza, io non ne ho preso solo una parte, ma tutto e forse più di tutto>>. Il suo motto? <<L’utopia non è ciò che non si può realizzare, ma ciò che il sistema non vuole che si realizzi>>.
Biografia: <<Inguaribile utopista “devoto alla bellezza”. Nato a: Messina il 12 maggio 1957 Debutto Artistico: nel 1986 alla scomparsa del padre imprenditore, Presti decide di dedicare all’arte i propri sforzi e le piccole risorse. Fiumare d’Arte: realizzazione di un grande museo d’arte contemporanea all’aperto, tra i Nebrodi e il Tirreno, e dell’albergo museo “Atelier sul mare” a Castel di Tusa. Devozione alla bellezza: nel 2000 Presti, con una grande manifestazione in onore di S.Agata, comincia la sua attività a Catania: obiettivo il riscatto turistico attraverso la cultura di Librino simbolo di tutte le periferie. Inaugura Stesicorea, la casa degli artisti. Nel 2001 con Il treno dei poeti, parte il progetto “Terz’occhio meridiani di luce” per Librino, seguito l’anno successivo da “Poeti a Librino”, e nel 2004 dal “Viaggio in Sicilia” di nove scrittori internazionali. Tra il 2002 e il 2004, realizza spot televisivi su Librino che vanno in onda su Antenna Sicilia, Telecolor e TGS.
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Associazione
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