Progetto generale Fiumara d'Arte
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Un chilometro
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2001


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Giovedì 29 Gennaio 2002

A Librino i poeti incontrano la gente
Pinella Leocata
CATANIA - Oggi, nelle scuole di Librino, prende il via "Terzocchio", il nuovo progetto lanciato da Antonio Presti per l'associazione "Fiumara d'Arte". Una scommessa etica basata sulla forza della cultura e della bellezza come occasione di crescita e di sviluppo di una collettività e di un quartiere. Una rete di scuole, di famiglie e di associazioni si prepara ad accogliere poeti, scrittori e artisti che useranno le facciate dei palazzi come schermo su cui proiettare figure e opere dal mondo per fare di Librino un museo all'aperto.
CULTURA E PERIFERIA La sfida di Presti: trasformare il quartiere attraverso la bellezza. I palazzi faranno da schermo per immagini proiettate dal mondo. Poeti e artisti ospiti delle scuole e delle famiglie: oggi si comincia.

Librino, le strade della cultura
Fiumara d'Arte scommette sulla poesia e su un museo all'aperto.
Un'impresa avviata senza contributi pubblici e aperta al sostegno di chi crede nella forza della cultura.
Aprite il terzo occhio, quello del cuore, l'occhio visionario, e vedrete Librino, trasfigurato. Vedrete le facciate dei palazzi farsi schermo per immagini proiettate qui dal mondo intero, vedrete le piazze e le strade farsi museo, vedrete la poesia farsi ricchezza. Vedrete un luogo incantatore, meta elettiva per i nuovi viaggiatori, gli amanti della parola, dell'arte, del bello. "Terzocchio- Meridiani di luce", la nuova impresa di Antonio Presti, vuole essere questo: un omaggio all'arte e alla bellezza.
Un omaggio provocatorio in un mondo che non riconosce la bellezza interiore come valore, e tanto più se ha come cuore un quartiere che manca dei servizi primari. Ma la sfida, l'utopia, la follia, è proprio questa: ribaltare radicalmente l'approccio allo sviluppo. Non il denaro, l'economia e la politica come motore di crescita, ma l'etica, la bellezza, la poesia. Perché la parola si fa azione, strumento per esprimere le potenzialità di ognuno. A Librino è già avvenuto, l'anno scorso, agli ottanta ragazzi dell'Istituto Campanella-Sturzo che hanno preso "il treno dei poeti" e che dei poeti e delle loro parole hanno fatto esperienza e vita. Lo ricorda il preside Lino Secchi nel dirsi felice che le scuole del territorio diventino ancora una volta tramite per il quartiere.



"Fiumara d'Arte" (l'associazione ha sede a Catania in piazza Stesicoro 15, tel. 349/2231802) arriva a Librino con un progetto complesso a più tappe, un percorso che parte dalla poesia per poi farsi racconto e immagine. Un percorso che ha inizio dalle scuole e dai poeti che hanno accettato di incontrarne i ragazzi. Tutti gli istituti del quartiere - il circolo didattico San Giorgio e gli istituti comprensivi Musco, Pestalozzi, Brancati, Dusmet, Campanella-Sturzo e Fontanarossa - hanno individuato, nell'ambito del "Progetto legalità", il proprio docente/referente per "Terzocchio" e ognuno di loro ha guidato i propri allievi alla scoperta dei test dei poeti prima di incontrarli e di dialogare con loro. Si parte con Maria Luisa Spaziani, Elio Pecora, Lello Voce e Maria Attanasio. Oggi e domani incontreranno i giovani delle scuole e qui, a Librino, si fermeranno a pranzo a scuola, per continuare il confronto con i docenti, e a cena nelle case delle famiglie che vorranno ospitarli. A Librino - in questo quartiere, e non altrove, almeno per ora - ci sarà chi potrà dire "vieni stasera a casa mia, abbiamo ospite il poeta...".
così ogni mese, fino a maggio, per due giorni, altri poeti guideranno alla "parola della poesia che - come dice Elio Pecora - è la parola della vita e delle passioni in un mondo segnato da grandi depressioni, in un tempo in cui la bellezza, in quanto "inutile", fa paura". E la stessa scelta di fare questa esperienza a Librino è interpretata come "un gesto di poesia, levatrice di potenzialità di vita e di creatività". Una scelta etica, ripete Maria Luisa Spaziani, perché "in un mondo dove il 90% delle persone muore senza sapere che cosa avrebbe potuto essere, il primo compito di ognuno di noi è dare ciò che si ha agli altri ed è proprio nel fare che le potenzialità si esprimono e si accrescono".
Da maggio all'estate, poi - annuncia Antonio Presti - sarà il tempo dei grandi scrittori invitati a Librino perché il quartiere sia al centro di una grande esperienza culturale. Chi arriverà e quando è ancora tutto da definire. Di certo, a fine maggio, "Fiumara d'Arte" organizzerà la grande festa di tutte le scuole. Lungo le strade del quartiere sarà steso un chilometro di tela bianca sulla quale i ragazzi dipingeranno immagini e parole, la parola dei poeti che hanno conosciuto. Un'opera che poi sarà tagliata e divisa tra quanti hanno partecipato a questa scommessa: le scuole, le associazioni, le famiglie. A tutti un "pezzo" di quello che diventerà un inedito museo disseminato nel quartiere.
A settembre, poi, sarà la volta delle immagini, quelle che - incise o proiettate sulle facciate di trenta palazzi - disegneranno un percorso d'arte lungo un chilometro e mezzo. Un enorme museo all'aperto, un museo di luce che già da lontano, dall'aeroporto, attirerà l'attenzione di chi, arrivando a Catania, vorrà andare innanzitutto a Librino. "Perché questo museo - assicura Antonio Presti - sarà parte del mondo e noto nel mondo". L'idea, dalle suggestioni fantastiche, è quella di creare e mobilitare una rete di persone a Librino e nel mondo che si facciano autori di questa arte su strada.



In primo luogo verranno coinvolte le famiglie delle cooperative di edilizia popolare di Librino perché le prime immagini proiettate sui palazzi saranno le loro, i volti e i corpi degli abitanti del quartiere, colti dagli artisti che nelle loro case, tra i loro famigliari, andranno a vivere. Librino come bottega d'arte, dunque. Librino, il quartiere dormitorio, la parte marginale della città, come luogo di creatività e di sperimentazione, come "spazio in cui si passa dalla speculazione economica alla speculazione estetica, come contesto sociale in cui l'etica si fa bellezza". Una scommessa tanto più rivoluzionaria in quanto a lanciarla è un'associazione privata che dà avvio a un progetto imponente senza alcun contributo pubblico, sollecitando spazio e iniziativa a tanti, diversi, possibili sponsor, a quanti credono che contribuire all'arricchimento culturale della propria terra sia insieme un dovere etico e una scelta di civiltà e di dignità.
E mentre gli abitanti di Librino apriranno le proprie case agli artisti - e anche questa è una grande sfida - Librino si aprirà al mondo perché le facciate di dieci dei suoi palazzi diventeranno schermo gigante dove, tramite Internet - e il sito www.terzocchiocatania.org e la relativa pagina web - gli artisti di tutto il mondo potranno "scaricare" le loro immagini, le loro creazioni.
"Così - conclude Antonio Presti, e sembra una preghiera - "Meridiani di luce" avvolgeranno Librino e ogni notte sarà l'interazione di donne e di uomini dispersi nel mondo a dare forma, segno e parola per Catania. Tutto il mondo saprà di essere conduttore di Bellezza a Catania. Gli abitanti comprenderanno di essere stati prescelti per essere testimonial di bellezza per la loro città. E la periferia si farà centro".

Rassegna Stampa
Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

Credits:
antoniobonanno.too.it

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