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| La Sicilia - CittàLibera |
Venerdì 12 Marzo 2004
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"Antonio
Presti merita la cittadinanza onoraria di Catania"
Sono molti i catanesi che non conoscono Antonio Presti, anche troppi se
si considera che egli catanese non è, ma sta dando a Catania, in
particolare a Librino, molto più dei tanti amministratori incapaci
nei lunghi anni di risolvere i bisogni primari di quella parte della città.
Antonio Presti vuole restituire ai cittadini di Librino la dignità
della loro appartenenza pur nel grave e diffuso disagio urbanistico. Non
è poco.
Come? Ci si potrebbe chiedere, forse costruendo finalmente una di quelle
opere sempre promesse dai politici di turno e mai mantenute allo scopo
di scambiare il consenso elettorale con il bisogno? Niente di tutto ciò.
Antonio Presti ha usato il più vecchio e collaudato dei sistemi
che l'uomo abbia avuto per affrancarsi ed evolversi: la cultura, quella
stessa cultura riservata solo al potere fin dalla notte dei tempi ed esclusa
alle masse. Lui l'ha chiamata "poesia" e l'ha veicolata attraverso
la forma più invadente ma più moderna del potere stesso:
la pubblicità. Centocinquanta poeti di tutte le età e di
varia formazione intellettuale sono stati chiamati a sollecitare, attraverso
il video commerciale, le coscienze di tutti su ciò che Librino
vuole rappresentare oggi e in futuro alla luce delle tante potenzialità
inespresse finora e della volontà di rinascita sociale dei propri
abitanti. Trecentocinquanta abitanti di Librino possono far sentire la
loro voce e far vedere i loro volti agli altri, in diretta e con orgoglio.
Ovviamente, politici di opposte fazioni sarebbero stati ben pronti di
"sponsorizzare" una tale occasione di visibilità, ma
sono stati fermamente dissuasi ed invitati a mantenere quanto promesso
in ordine alle urbanizzazioni ancora inesistenti e quant'altro di amministrativo
tuttora carente, determinando in noi di CittaLibera il convincimento dell'opportunità
che ad Antonio Presti venga riconosciuta la cittadinanza onoraria di Catania
non solo per la dimostrata indipendenza politica, ma anche per il grande
merito di avere liberato gli abitanti di Librino dal considerarsi ostaggio
dei vari ciarlatani mediante il più pacifico ed affascinante dei
mezzi: la poesia.
Signor sindaco, cosa ne pensa della proposta di CittaLibera? Nel suo silenzio
torneremo ad incomodarla.
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