Progetto generale Fiumara d'Arte
2004-2005
Realizzazione
del Museo fotografico all'aperto di Librino
2003-2004
2002
Un chilometro
di tela per Librino
2001


1ª Edizione
Casa degli Artisti

2ª Ed. Casa dei Poeti
3ª Ed. EXTRAordinario

Piano di zona
I quartieri
Istituzioni
Emergenze
Tribù astratte
1 Dicembre 2002

"Librino? Non chiamatelo periferia"
Progettato dal giapponese Kenzo Tange è da sempre considerato un quartiere dormitorio, ma l'Associazione Fiumara d'Arte di Antonio Presti ha deciso di restituire al luogo il valore della bellezza. Eccoci dunque ad un'altra tappa del progetto "TerzOcchio Meridiani di Luce" con Stesicorea, la Casa Museo creata da artisti e abitanti che sarà inaugurata il 19 dicembre a Catania.

Abitare una casa e viverla come oggetto separato da se stessi. Abitare un quartiere e non sapere perché lo si vive in quel determinato modo. Giusto o sbagliato che sia la civiltà del progresso ha assuefatto gli esseri umani ad un rapporto strumentale con le cose.
Accade poi di scoprire che ciò che serve davvero alla quotidianità della vita è poco, così poco da perderlo subito di vista e affannarsi a rincorrere il verde, l'aria pura, lo spazio pensando che non sia riproducibile a pochi passi, che tutto debba albergare altrove, in luoghi destinati sempre più a poche persone che pagheranno salata questa parentesi di salute prima di tornare nella città ciminiera. A volte accade invece che la città voglia ingannare, che con i nuovi quartieri residenziali voglia offrire la modernità travestita da solitudine, pensando che il cemento armato di figure svettanti verso il cielo possa sostituire il cortile di casa con le palme e generazioni di bambini senza playstation, ma con la bicicletta...

Ma lo sapete voi che esiste un paese, anzi un quartiere che ha deciso di dire no a tutto questo? È un quartiere periferia di Catania, si chiama Librino e ha 90.000 abitanti. Un esercito di persone che al mattino si reca al lavoro, accompagna i figli in una delle sei scuole della zona e fa ritorno al proprio alveare- dormitorio soltanto la sera. Come invertire la rotta se i palazzi e gli snodi disegnati da Kenzo Tange non sembrano predisposti per altra cosa? Semplice, con la bellezza. All'autore di questa risposta hanno già detto tante volte "Sì, ma con la bellezza non si mangia" e lui, che non è esattamente di questo parere, preferisce impegnare il tempo, il denaro e l'entusiasmo per fare scoprire alle persone che l'amore per la bellezza è il primo passo per la costruzione di un uomo nuovo, che conosce il rispetto di sé e degli altri e che dall'amore non imparerà mai violenza. Il "lui" in questione è Antonio Presti, il progetto complessivo si chiama invece "Terzocchio - Meridiani di Luce" ed è dedicato interamente al quartiere di Librino.


"Per favore non chiamatela più periferia - spiega Presti - Librino è parte integrante della città e con essa vuole dialogare. E non soltanto con i cittadini catanesi, ma anche con tutte quelle realtà che vivono in Italia da tempo, le comunità di altri paesi che abitano la città, ma che spesso ne vengono escluse come fossero un prodotto d'importazione. La nostra società adopera con leggerezza il termine extracomunitario, allo scopo di escludere più che d'inglobare, senza tenere conto del patrimonio culturale che può invece trarre dal confronto". La traduzione esatta di tale concetto si può vedere nella Casa-Museo di Piazza Stesicoro a Catania che fa parte del nuovo progetto "Extraordinario - il Valore dell'Essere" dedicato a Librino. È un palazzo dalla struttura antica situato nel cuore della città: i balconi che danno sulla piazza non passano certo inosservati neppure al più distratto dei cittadini. Come non leggere infatti, declinata in tutte le lingue, la frase "Librino è bello"? Ecco allora di seguito Librino es bonito, Librino is beautiful, Librino ist shon, Librino c'est beau. L'installazione si deve a Loredana Longo e Daniele Pario Perra, ed è la prima tappa verso quello che potrebbe essere definita come la scoperta del proprio diritto al bello. In un'epoca che svuota le coscienze è lecito ripartire da un concetto semplice e di così antica memoria, il kalos kai agatos che ha impregnato la Sicilia di trenta secoli fa, ma che forse con tutta la siccità che c'è stata nell'ultimo periodo deve essersi disperso in qualche falda che il governo si guarda bene dal far riaffiorare (sanatoria docet).



Tornando a "Stesicorea", questo infatti è il nome dato alla Casa-Museo, le stanze che lo compongono ancora per poco manterranno il loro aspetto consueto perché il 19 dicembre prossimo il pubblico potrà ammirare la personalizzazione che ciascuna comunità di Catania produrrà in collaborazione con artisti chiamati apposta dall'Associazione Fiumara d'Arte della quale Presti è presidente. Alla base di questa operazione vi è infatti un meccanismo molto semplice: ogni gruppo esprime un valore che riveste per la comunità stessa un significato importante e lavora insieme all'artista prescelto per la trasposizione di tale idea all'interno del luogo. Per fare un esempio, azzurro e verde sono i colori dominanti nella stanza dedicata all'Africa Nera che ha scelto come valore di riferimento la famiglia e reinventa per l'appunto un ambiente fondamentale come la cucina illuminando pareti e soffitto con una tinta che ricorda l'immensità dei cieli africani e mescolandola al verde acceso delle praterie. Altre corde tocca, invece, il percorso dei Paesi del Maghreb che scelgono la spiritualità. Bianco e Valente, gli artisti abbinati al gruppo del Nord Africa, optano per un materasso realizzato interamente con nastri, ma la particolarità di questi frammenti sta nel fatto che ciascuno di essi contiene un pensiero scritto dalle persone della comunità. Aggregazione per una finalità di bellezza è dunque il leit motiv dell'iniziativa che è particolarmente attenta al rapporto con le scuole. Sei istituti di Librino infatti aderiscono al progetto proponendo un proprio valore di riferimento ed un fotografo, Massimo Siragusa, è incaricato di documentare il lavoro di ricerca svolto dagli studenti in vista di una stanza allestita con sei gigantografie, una per ciascuna scuola, che sarà presentata sempre nella giornata del 19. "Ci vuole molta costanza - sottolinea Presti - nel portare avanti un progetto del genere perché la diffidenza nasce dall'abitudine di queste persone ad essere considerate tutto meno che parte attiva della comunità catanese. Al contempo cresce l'entusiasmo per un luogo che diventa sempre più spazio di incontro, mescolanza di culture, con filippini, indiani, nordeuropei, africani, cinesi che si conoscono, proprio come accade per adesso il venerdì, due spaghetti, un po' di vino e via... si sta tutti insieme".



Cosa accadrà invece ai palazzoni di Librino a partire dal 2003? Le pareti di cemento entreranno nel web, ma non così come appaiono adesso, spoglie e disadorne: si trasformeranno invece in un Museo all'aperto, uno Spazio espositivo multimediale su quale il navigatore potrà agire scegliendo l'opera d'arte da proiettare in tempo reale su queste pareti oppure creandola egli stesso con il proprio mouse. A comporre questa galleria virtuale saranno chiamati videomaker, fotografi, pittori, poeti, scultori e registi che innanzitutto stabiliranno un contatto umano con le persone individuate dall'Associazione. Saranno artisti-testimoni insomma, che legheranno a doppio filo l'opera al luogo e che contribuiranno anche alla preparazione di diverse gigantografie da montare ai lati dei palazzi. Per questo Museo permanente in particolare, si è pensato di coinvolgere ancora di più gli abitanti. Quali occhi, quali volti più dei loro possono tradurre l'anima del quartiere? "Io amo Librino. È questo - aggiunge Presti - che ogni persona penserà vedendo la fotografia di un vicino o la propria occupare l'intera parete di un palazzo. Già a partire da dicembre le stesse installazioni di Stesicorea saranno modificate con quest'altra frase per l'appunto, espressa in tutte le lingue. Ma sono convinto che ciascun abitante di Librino che, a conclusione del progetto, avrà il compito di custodire, mantenere e conservare tutto il materiale artistico realizzato, non potrà che sentirsi parte integrante dell'opera. Amerà se stesso, il suo quartiere, la sua gente e dalla bellezza di un luogo che rinasce coltiverà la bellezza del cuore come via di riscatto civile".
Temi, valori e comunità
Il treno dei poeti, Poeti a Librino. Un chilometro di tela. La scultura di Arnaldo Pomodoro sono i nomi delle precedenti manifestazioni organizzate da Fiumara d'Arte per Librino.

America Latina, Africa Nera, Europa dell'Est, Cina, Asia Meridionale, Filippine, Turchia, Maghreb e Nord Europa sono le comunità coinvolte per la Casa-Museo.

Madre-madreTerra, famiglia, libertà-solidarietà, relazione maestro-discepolo, cultura delle tradizioni e della solidarietà, rispetto delle differenze, l'origine della civiltà, spiritualità e vitalità della luce sono i valori rispettivamente scelti.

Vita, legalità-donazione degli organi, amicizia, gioco, ambiente e dignità personale sono invece i valori scelti dai bambini di Librino per l'allestimento della loro stanza.

L'organizzazione del progetto è a cura dell'"Associazione Fiumara d'Arte - devozione alla bellezza" con la direzione artistica di Teresa Macrì e Paola Nicita. Coordinamento Ugo Giuliani, materiale fotografico Giulio Azzarello e produzione esecutiva di Gianfranco Molino.

Rassegna Stampa
Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

Credits:
antoniobonanno.too.it

antoniobonanno
2003@yahoo.it

Associazione Fiumara d'Arte
Casa d'Arte Stesicorea

Piazza Stesicoro 15 - 95100 Catania

tel./fax 095 7151743

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fax 0921 334 283
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