Progetto generale Fiumara d'Arte
2004-2005
Realizzazione
del Museo fotografico all'aperto di Librino
2003-2004
2002
Un chilometro
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2001


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Giovedì 20 Novembre 2003

Adele va in città
Il realizzatore di sogni
Adele Cambria

Il problema di Antonio Presti è che i suoi sogni poi li realizza. Lo guardo mentre comincia a parlare del suo ultimo nato - 500 spot di poesia e bambini, bambini e poeti, voglio dire - e per metà già realizzato. Lo annuncia(e fa vedere una parte degli spot, innocenti, appassionati, un po' buffi...) nella saletta super-affollata di un piccolo albergo, elegante e discreto, a due passi da Piazza del Popolo, ed io vado indietro nel tempo, al debutto, sulla scena tra indifferente e cinica di Roma, di questo allora giovanissimo imprenditore-mecenate siciliano, con un megaparty offerto a una folla che per tre quarti non lo aveva mai sentito nominare, nella sontuosa Villa Miani a Monte Mario. Il sogno d'Antonio - un Museo d'Arte all'aria aperta, il primo in Italia - cominciò a materializzarsi di lì a pochi mesi con l'inaugurazione, in un torrente tra Messina e Cefalù, di un opera in cemento armato di Pietro Consagra. Era nata "Fiumara d'Arte". Da quel momento, Antonio non si è mai stancato di sogni, scommettendo, lui siciliano, sull'arte e sulla cultura come unici
praticabili antidoti contro la mafia. L'ultima passione di Presti, che, in vent'anni, è diventato famoso (e sempre più povero), è il riscatto di Librino. Una abortita città-satellite di Catania, progettata da Kenzo Tange, tra le falde dell'Etna e il mare. Ma forse perché un architetto giapponese, per quanto insigne, non è il più adatto a percepire, un posto così fortemente connotato dalla grecità qual è la Sicilia, forse per altre e più vili ragioni, Librino in pochi anni si è trasformata in una desolata periferia di criminalità giovanile, immondizia, vandalismo e degrado.
Poi è arrivato Antonio... Che ha esordito ieri mattina chiedendo a
tutti "una sana complicità per salvare Librino e, a partire da questa nostra prima esperienza di Devoti alla Bellezza, tutte le periferie del mondo". E via agli spot per "E' tempo di poesia", curato da Maria Attanasio, e realizzato della regista Fedora Sasso, dove si alternano gli straordinari bambini di Librino e i poeti, e le poete, di quattro generazioni: da Mario Luzi (ultraottantenne), a Folco Portinari, ("Che barba la gente che votò il Polo, scambiandolo col pollo di rosticceria, Intasata è la via di Damasco…")- a Valerio Magrelli, Jolanda Insana, Biancamaria Frabotta, Elio Pagliarani, Elio Pecora, Aldo Nove, e tantissimi altri. Madre Generale dell'iniziativa poetica, Maria Luisa Spaziani, che racconta la sua prima esperienza "librinesca" con gli ormai celebri bambini che le chiedevano: "Senti, tu hai conosciuto Garibaldi?". Gli spot di Librino andranno in onda gratuitamente sulle Tv siciliane, Presti lancia un appello perché siano trasmessi anche "nel continente".


Rassegna Stampa 2003/02
Tesi di laurea e studi
sulla Fiumara d'Arte
Storia della Fiumara
Nagasawa
La barca dell'invisibile
Consagra
La materia poteva non esserci
 L'appello
al Presidente
della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
 

 

     

Credits:
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