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2001
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| Il Giornale dell'Arte |
Mercoledì 18 Dicembre 2002
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Catania:
periferia d'arte
Silvia Tartamella
Nasce dalla volontà di far dialogare l'arte con il tessuto
sociale della città il progetto "ExtraOrdinario -il valore
dell'essere", che verrà inaugurato il 19 dicembre nella casa-museo
Stesi- corea di Antonio Presti, dove già da due anni giovani artisti
rielaborano le dieci stanze dell'appartamento. Promosso dall'Associazione
Fiumara d'Arte e curato da Paola Nicita e Teresa Macrì, il progetto
coinvolge un gruppo di artisti italiani (Stalker, Sisleij Xhafa, Agnese
Purgatorio, Marco Samoré, Guido Schlinker, Bianco e Valente, Andrea
Di Marco, Massimo Siragusa, Loredana Longo, Daniele Parrio Perra) che
interagiranno con le numerose comunità etniche straniere che vivono
a Catania e gli allievi delle scuole e gli abitanti del quartiere di Librino,
una delle realtà più difficili della periferia della città,
con più di centomila abitanti e gravi situazioni di disagio ed
emarginazione. Gli artisti lavoreranno nelle scuole, realizzando con i
ragazzi dei sei istituti scolastici coinvolti opere, soprattutto fotografie,
che verranno poi esposte in una delle stanze della casa-museo. Librino,
poi, sarà il tema-filo conduttore delle installazioni degli altri
artisti.

"La rinascita di Librino è un work in progress senza sosta,
afferma Antonio Presti. Ridurre la distanza tra il centro di Catania e
questa periferia-dormitorio è l'impegno continuo e costante che
sta dando già ottimi risultati". All'interno del progetto
è prevista una stretta interazione tra gli artisti e il quartiere,
con interventi visivi nei palazzi di Librino, con cene e feste che saranno
occasione di incontro e dialogo tra artisti e abitanti del quartiere.
L'iniziativa è totalmente finanziata con contributi privati. M.
G.
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