Realizzazione
del Museo fotografico all'aperto di Librino
L’elemento
dipunta delprogetto TerzOcchioMeridiani di Luce è
costituito dalla grande opera di riqualificazione estetica
di alcuni immobili nel quartiere di Librino. Sono stati individuati
dei palazzi, non lontani da arterie a grande traffico, con ampie
pareti non decorate. L’operazione TerzOcchio
Meridiani di Luce si propone di trasformare l’aspetto di questi
immobili. Al progetto è stato attivamente coinvolto l'Istituto Autonomo
Case Popolari e i condomini privati delle cooperative.
Un
tipo di intervento consiste nel montaggio di gigantografie ai lati
dei palazzi.Obiettivo del progetto è quello di suscitare
il bisogno di bellezza; gli abitanti di Librino saranno i veri protagonisti
di questa operazione perché i loro volti e i loro corpi saranno
ritratti e utilizzati per la riqualificazione dell’ambiente in cui
abitano.
Il gruppo di artisti chiamato ad operare nel progetto troverà spunti
nelle feste che saranno preparate all’interno dei condomini. Attraverso
i volti, le espressioni, le immagini di coloro che abitano nei caseggiati,gli artisti coglieranno l’anima delle persone e del quartiere.
Gli
artisti imprimeranno l’immagine della condizione spirituale dell’essere
e, attraverso il loro linguaggio, la trasformeranno in immagine
di bellezza. All’apparire di questa bellezza l’abitante di Librino
affermerà il suo: essere bello.Un
altro intervento di riqualificazione estetica consiste nell’illuminazione
artistica di alcune fiancate dei palazzi.Tecnici
delle luci, opportunamente coinvolti nel progetto, studieranno forme
di illuminazione particolare che mettano in risalto alcune parti
dei condomini. Un ulteriore intervento consiste nella proiezione
continua di slides fotografiche, intervallate da proiezioni di immagini
e accompagnate da colonne musicali.
Internet Attraverso un sistema di video-proiezione sarà possibile trasformare
alcune pareti in terminali-video collegati a internet. Attraverso
la rete chiunque potrà interagire, creando la propria opera come
collage di frasi e parole scritte dai poeti aderenti all’iniziativa.
Ogni quarto d’ora l’immagine cambierà, facendo apparire il nuovo
collage e il luogo di provenienza attraverso la rete.
Costituzione di un Museo permanente da donare al Comune
Il materiale iconografico prodotto costituisce il patrimonio di
un fondo per la costituzione di un Museo dell’Immagine.Nel Museo
si conserveranno le gigantografie già utilizzate per gli interventi
sulle facciate, opere che verranno a sostituire quelle delle serie
precedenti, il materiale fotografico, il materiale video, il materiale
documentario prodotto inerente al progetto, il materiale cartaceo
che costituisce il lavoro di preparazione, le pubblicazioni prodotte
a seguito del progetto, le rassegne stampa e tutto il materiale
cartaceo riguardante l’intera operazione. Il materiale precedentemente
elencato costituirà una videoteca e un archivio fotografico che
sarà dato, in cessione gratuita, al Comune di Catania in seguito
ad un accordo tra l’Associazione Fiumara
d’Arte e il Comune di Catania. Avendo una cadenza biennale,
sarà possibile cambiare gli interventi sui palazzi ogni due anni,
così nascerà a Catania il più grande spazio espositivo al mondo
dove la bellezza al suo apparire ne affermerà sempre più, anno dopo
anno, il suo diritto di esistere nella coscienza dei cittadini per
una polis che si riscopre
unita e devota al pensiero del bene.
Inaugurazione del Museo L’apertura
del Museo è prevista nel 2006, in concomitanza con la realizzazione
dell’intero progetto e altre iniziative dell’Associazione. L’inaugurazione
è studiata in modo da costituire un “evento” culturale. Nomi di
fama internazionale, del mondo letterario, cinematografico, artistico,
musicale, si daranno convegno a Librino per una serie di incontri
e conferenze sulle interazioni tra arte e città, sulle problematiche
delle periferie urbane, e sullo stato dell’arte contemporanea.