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"IO
SONO IL FIUME ORETO DELL'UMANITA'"
la mia vita scorre come una
pietra lungo quel fiume
che non ha paura di
diventare mare
Gregory Corso
INTRODUZIONE
Il
progetto "Fiume Oreto" è un progetto di impegno
morale, culturale ed educativo che Antonio Presti, presidente dell'Associazione
Culturale Fiumara D'Arte, in collaborazione con il Giornale di Sicilia,
vuole realizzare a Palermo: una scelta simbolica, un luogo dimenticato
da cui ricominciare per fare riaccendere la voglia di riscatto,
un fiume che scegliendo il valore della Bellezza rinasce a nuova
vita.
Antonio Presti è da anni impegnato privatamente in iniziative
di carattere sociale e culturale, prima fra tutte il progetto Fiumara
D'Arte, poi il quartiere periferico Librino nella città di
Catania, nel corso del quale sono state coinvolte tutte le scuole
operanti nel territorio: 5000 bambini protagonisti di una grande
rivoluzione etica.
Il progetto per il fiume Oreto ha preso avvio lo scorso aprile con
la conferenza stampa tenutasi sulla foce del fiume in occasione
del tour "Il valore dell'impegno - Jonathan Coe per Palermo",
inserito nel più ampio progetto culturale "Grand Tour
di Sicilia... in viaggio verso Librino".
Già allora i protagonisti della giornata furono i bambini,
giunti dalle scuole di Librino e da quelle palermitane con striscioni
e mascherine antismog: nuove generazioni testimoni di un cambio
di direzione ormai improrogabile. Ora Antonio Presti, in collaborazione
con il Giornale di Sicilia, è intenzionato a dare corpo ad
un progetto di ampio respiro, un'iniziativa privata che porti alla
sensibilizzazione dell'opinione pubblica, al riappropriamento del
fiume da parte della cittadinanza e alla realizzazione di un museo
a cielo aperto lungo il fiume, che divenga il simbolo duraturo di
una rinnovata coscienza collettiva.
In tale prospettiva vorremmo coinvolgere tutte le scuole di Palermo
in progetti di carattere ambientale, artistico, sociale, di memoria
storica, etc. per rendere i bambini e i ragazzi della città
protagonisti di un impegno morale e civico.
L'ASSOCIAZIONE CULTURALE FIUMARA D'ARTE
La
devozione alla bellezza in tutte le sue espressioni - dalla pittura
alla scultura, alla poesia, a ogni manifestazione che si ponga come
percorso e finalità il bello, libero da compromessi ed edulcorazioni
- ha sempre contrassegnato le iniziative culturali dell'Associazione
Fiumara d'Arte, promossa da Antonio Presti, che, all'inizio degli
anni ottanta, nel territorio tra Tusa e Santo Stefano di Camastra,
ha realizzato il più grande Museo all'aperto d'arte contemporanea
d'Europa, con opere di scultori di fama internazionale; nello stesso
periodo è stato anche realizzato a Castel di Tusa l'Atelier
sul Mare (un albergo con stanze d'autore), mentre a Pettineo e a
Castiglione di Sicilia sono state promosse otto edizioni dell'iniziativa
Un chilometro di tela.
Da più di cinque anni la Fiumara d'arte opera anche a Catania,
sia con l'attività permanente della Casa Stesicorea di piazza
Stesicoro (allestimenti di artisti che hanno realizzato stanze d'autore,
periodici incontri culturali, etc.), sia con importanti manifestazioni.
Nel marzo del 2001, L'Offerta della Parola ha trasformato Catania
nella capitale della poesia: punto di partenza e di arrivo del Treno
dei poeti, su cui per un mese sono quotidianamente saliti i più
importanti autori italiani, e si sono confrontate le più
significative esperienze di scrittura poetica contemporanea.
Nell'ambito delle iniziative donate alla città di Catania,
L'Associazione Fiumara d'Arte è altresì impegnata
in un progetto intitolato TerzOcchio Meridiani di Luce rivolto al
quartiere periferico di Librino. L'azione principale è costituita
da una serie di interventi estetici su alcuni palazzi, individuati
in base alla loro struttura e dislocazione geografica; parallelamente
sarà costituito uno Spazio Espositivo permanente dell'immagine
fotografica e multimediale come luogo di deposito e di memoria degli
interventi fatti nel quartiere. La nuova Istituzione verrà
donata alla città di Catania e sarà realizzata solo
e esclusivamente con fondi privati.
TerzOcchio Meridiani di Luce punta sulla bellezza come mezzo per
acquisire il diritto alla cittadinanza e per ritrovare l'identità
attraverso l'orgoglio di essere cittadini, promuovendo il rispetto
al territorio di Librino (ridisegnare il quartiere nella sua fisionomia
urbanistica per riconsegnarlo con un nuovo ruolo di centralità
rispetto alla polis) e il rispetto agli abitanti (manifestare l'identità
con la bellezza affermando la consapevolezza dell'essere bello e
donando una "storia" che abbatta l'anonimato delle coscienze,
problematica comune di tutte le periferie urbane della nostra contemporaneità).
Per
informazioni: www.ateliersulmare.it
Lo
scrittore Jonathan Coe in conferenza al fiume Oreto
IL FIUME
ORETO
A
dispetto del presente moltissime sono le lodi che questa valle ha
ricevuto dagli innumerevoli geografi e viaggiatori che si sono avvicendati
per secoli nell'isola. Queste lodi erano dovute alla qualità
e alle caratteristiche dell'ambiente naturale e alle verdi e fiorite
sponde del fiume. Abbondante era la fauna acquatica costituita prevalentemente
da anguille, tinche e cefali. Alla vegetazione naturale, caratterizzata
da capelvenere, euphorbia, equiseto, edera, ginestra, muschi, licheni
e pioppi, si aggiungevano nella parte più alta della valle,
l'originaria macchia mediterranea e la foresta sempreverde che costituivano
il parco di caccia dei sovrani normanni. La valle dell'Oreto si
sviluppa a sud della città con una forma allungata (20 km
di lunghezza e 6 km di ampiezza). Il fiume lungo il suo corso era
alimentato da numerose sorgenti, dalle acque di ruscellamento provenienti
dallo spartiacque dei monti palermitani, delimitanti la conca d'Oro
e dalla falda subalvea (sotterranea) affiorante in più punti.
Oggi le acque sorgive della valle dell'Oreto sono per la quasi totalità,
incanalate e sfruttate per fini civici ed irrigui e quindi per lo
più sottratte all'alimentazione idrica del fiume, ciò
fa supporre che la sua portata fosse un tempo ben maggiore, tanto
da giustificare le dodici arcate del Ponte dell'Ammiraglio, edificato
nel 1125, che oggi non avrebbero ragion d'essere neanche in caso
di forti piene. Il territorio compreso tra la città e il
fiume ha avuto nel suo passato caratteristiche prettamente agricole.
Nel XIII secolo, nella zona compresa tra il ponte dell'Ammiraglio
e la porta di Termini si trovava il Dattileto, rigoglioso giardino
di palme. Vennero poi costruiti il monastero di S. Spirito, alcune
chiese e altri monasteri proprio in prossimità del fiume,
ma il territorio continuò a mantenere essenzialmente le sue
originarie caratteristiche agricole. La valle fluviale rappresentava
un'importante risorsa economica per il suo territorio: numerosi
mulini e cartiere utilizzavano le acque dell'Oreto e giardini di
origine araba si spingevano fino al mare e alle spiagge di Sant'Erasmo.
Verso la fine del Settecento si scelse di utilizzare una parte del
territorio meridionale prossimo alla città e al fiume Oreto
per realizzare la prima area a verde pubblico cittadino extra moenia:
nacquero cosi la Villa Giulia e l'Orto Botanico.
Oggi,
il disordinato sviluppo urbano ha compromesso l'ambiente fluviale,
portando alla rovina del paesaggio, alla riduzione delle aree verdi
e all'inquinamento del corso d'acqua. Le acque dell'Oreto sono oggi
prive di vita, i pesci sono scomparsi, mentre il ratto grigio ha
trovato un ambiente favorevole alla sua prolificazione.
Il nuovo Piano Regolatore Generale della città di Palermo
prevede l'istituzione di un' area protetta denominata " Parco
dell' Oreto", un progetto di "Parco fluviale" che
prevede interventi consistenti di recupero e rinaturalizzazione
delle sponde fluviali, ma nessuno è in grado oggi di dire
quando quest'area protetta sarà istituita e resa fruibile.
LE FASI DEL PROGETTO
Il
progetto del fiume Oreto vuole portare ad una reale "costruzione"
di qualcosa di bello: da un lato una rinnovata coscienza collettiva
devota alla bellezza, e dall'altro la realizzazione di un museo
a cielo aperto quale concreto e duraturo simbolo di tale coscienza.
Per far ciò, l'iniziativa deve necessariamente prevedere
un percorso che anno dopo anno faccia crescere i ragazzi e il loro
impegno insieme al progetto e alla sua realizzazione; il coinvolgimento
delle scuole non si esaurirà quindi nell'arco di un singolo
anno scolastico, ma seguirà le diverse fasi di sviluppo,
perché le scuole sono il progetto: le scuole saranno il luogo
di sensibilizzazione, il luogo di crescita della coscienza e il
luogo di creazione.
Una volta realizzate le sculture, le scuole diventeranno proprietarie
dell'opera: verranno infatti donate all'istituto scolastico sia
i bozzetti realizzati in fase di progettazione, che la scultura
vera e propria: un grandissimo valore, anche simbolico, che rafforzerà
nel tempo il legame tra le scuole e il fiume Oreto.
In linee generali l'iniziativa prevede:

Alunni dell'Istituto Campanella Sturzo, Librino
(Catania)
I° ANNO (2004-2005): RIDARE UN'ANIMA AL FIUME
Anno dedicato allo studio del fiume, allo sviluppo di progetti e
alla sensibilizzazione, per sviluppare una conoscenza e soprattutto
una coscienza in merito al fiume Oreto.
studio
del fiume e sviluppo di progetti (ottobre 2004 - aprile 2005)
In questa fase le scuole che intendono aderire potranno scegliere
quale tipo di tematica affrontare e con quali strumenti, ad esempio:
tematiche
- storica (il ruolo del fiume nelle epoche storiche)
- ambientalistica (l'impatto ambientale dei cambiamenti verificatisi
negli ultimi 50 anni)
- urbanistica (i mulini e le costruzioni sorte in passate lungo
il fiume)
- sociale (cosa il fiume potrebbe tornare a donare alla collettività)
- etc
tipologie di realizzazione
- percorsi fotografici
- percorsi narrativi (racconti, poesie, ricerche, etc)
- pittura e disegno
- percorsi multimediali per il web
- video (filmati, cortometraggi, mini-documentari, etc)
I lavori realizzati saranno presentati in occasione di un'apposita
mostra, nel corso della quale saranno premiati i migliori progetti.
Giornale
cronaca in classe
Grazie alla collaborazione del Giornale di Sicilia, il giornalino
"Cronaca in classe" realizzato con gli studenti delle
scuole, uscirà ogni settimana con articoli dedicati al progetto
sul fiume Oreto, in modo che gli studenti abbiano la possibilità
di approfondire costantemente l'argomento trattato integrando lo
sviluppo del lavoro in classe con la cronaca scritta dello stesso.
Marcia
sul fiume (aprile - maggio 2005)
Tutte le scuole marceranno lungo il fiume a testimonianza del loro
impegno.
Partendo da monte i ragazzi raggiungeranno la foce del fiume dove
sarà inaugurata la mostra con i loro lavori. La giornata
ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla tematica
in questione. La marcia e la mostra saranno infatti le "azioni"
concrete e visibili dell'impegno delle scuole, a cui i mass media
contribuiranno a dare giusto risalto, affinché tutta la collettività
prenda coscienza del cambiamento e del valore dell'impegno.
Per la giornata della marcia saranno messi a disposizione delle
scuole i pullman necessari ai trasferimenti dalla scuola al fiume
Oreto.
II°
ANNO (2005-2006): IL PROGETTO ARTISTICO
Nel corso del secondo anno scolastico verrà sviluppato il
progetto artistico da realizzare. In questa fase è nostra
intenzione creare un saldo e duraturo legame di appartenenza tra
le scuole e le opere d'arte: il corso del fiume sarà infatti
ipoteticamente diviso e distribuito in "zone" tra le scuole
aderenti al progetto. Ogni istituto scolastico sarà così
direttamente coinvolto nella creazione e nello sviluppo dell'opera
che sorgerà nella propria area di riferimento: l'artista
incontrerà periodicamente gli studenti per presentare e spiegare
il progetto di realizzazione e i ragazzi dal canto loro potranno
sviluppare percorsi di approfondimento legati al valore della "loro"
scultura; parallelamente, in particolare gli istituti d'arte, presenteranno
progetti artistici di "contorno" alle sculture.
Seguire la nascita del progetto e confrontarsi direttamente con
lo sculture in merito a significati e ragioni della comunicazione
artistica rappresenta sicuramente un'esperienza educativa di grande
valore. L'obbiettivo, oltre alla sensibilizzazione sull'argomento
sociale ed ambientalistico del fiume Oreto, è che i ragazzi
sviluppino capacità comunicative nuove, approcci creativi
con i codici e linguaggi artistici.
III° e IV° ANNO (2006-2007 e 2007-2008): LA REALIZZAZIONE
DEL MUSEO A CIELO APERTO
Nella speranza che l'impegno degli anni precedenti abbia portato
alla giusta "maturazione dei tempi", nel corso del terzo
e quarto anno scolastico si passerà alla realizzazione fisica
delle opere, che rimarranno negli anni a venire il simbolo duraturo
dell'impegno delle scuole e della nuova coscienza sociale.
In questa fase verranno organizzate via via le presentazioni delle
varie opere portate a compimento, e ogni scuola contribuirà
ad organizzare l'evento inaugurale della "propria" opera,
magari integrandolo con mostre fotografiche riferite alla scultura,
con interviste all'autore, con racconti della nascita e della realizzazione
dell'opera etc.
Ogni scuola sarà così direttamente associata ad un'opera
d'arte: il fatto di vedere nascere l'opera, essere coinvolti nel
suo sviluppo e nella sua realizzazione e divenirne "proprietari",
contribuirà a creare un forte legame di appartenenza con
la scultura e con il fiume, nella speranza che i ragazzi conservino
nel tempo un particolare affetto e rispetto per il "loro fiume",
contribuendo a sviluppare nella collettività di cui fanno
e faranno parte il valore del rispetto e dell'impegno.

Le scuole e la nuova coscienza della città di Palermo
saranno protagoniste del rispetto e dell'impegno per la devozione
alla bellezza.
RIFERIMENTI
Antonio
Presti - Presidente Associazione Fiumara D'arte
Cell. 338 7374461
ateliersulmare@interfree.it
Donata Sandri - Coordinamento
Cell. 329 7254611
donatasandri@hotmail.com
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